Meira Asher, Infantry, 2002
Meira Asher, Spears into Hooks, 1999
Difficile prescindere da Meira Asher quando si parla di avanguardia, di nuova creatività internazionale. La musicista israelita di Tel Aviv è una delle più intelligenti artiste contemporanee, un personaggio eclettico, complesso, che in questi anni ha proposto lavori live e Cd di grande intensità: Dissected (Crammed Disc 1997), Spears into Hooks (Crammed Discs 1999) e Infantry (2002 Sub Rosa). Il tour italiano 2000 di Meira Asher ha debuttato con successo giovedì 24 gennaio 2002 all'Hiroshima mon Amour di Torino (all'interno del Festival del Tecnoteatro), venerdì 25 gennaio ha fatto tappa al Fillmore di Cortemaggiore (PC) e lunedì 28 gennaio 2002 al Teatro Studio di Scandicci, con un progetto multimediale ad altissimo contenuto poetico e tecnologico. Questo ultimo appuntamento organizzato da Scandicci Cultura e Nozze di Figaro, si inserisce a pieno titolo fra le celebrazioni della Giornata Nazionale della Memoria. A testimonianza dell'impegno che la Asher ha profuso in questi anni per la pace fra israeliani e palestinesi. Ma torniamo allo spettacolo. Con questa performance, in bilico tra teatro, musica e realtà virtuale, Meira Asher propone dal vivo alcuni brani del suo ultimo Cd " Infantry". Ovviamente sarebbe assurdo liquidare l'evento in termini di promozione discografica. Ogni spettacolo di Meira è infatti un mondo a parte, un modo per esplorare quell'universo in perenne bilico tra tecnologia e tradizione. Per questa sperimentazione dalle tinte estreme la Asher si avvale di strumenti acustici ed elettronici (percussioni, suoni registrati, samplers, tecniche digitali e analogiche), ma saranno protagonisti in scena anche video, luci e telecamere.
Capelli rasati a zero, sguardo deciso, voce affilata e ruvida allo stesso tempo, la "Diamanda Galas dell'elettronica" (che per l'occasione dividerà il palco con Guy Harries, un compositore e performer nato in Israele, residente in Olanda) stupirà ancora una volta i suoi fans con "Infantry". Uno spettacolo dedicato al contrasto tra il punto di vista di un bambino e le contraddizioni, il modo di pensare del mondo degli adulti.
In questa pièce (sorretta da una voce che si intreccia con suoni registrati di fanciulli, note acustiche ed elettroniche) atmosfere tragiche, violente si alternano a momenti scenici (e stati d'animo) comici, grotteschi.
Sul palco sarà in funzione un netwok di telecamere, che interagirà con i video girati dalla Asher. Il risultato è un evento coinvolgente dal punto di vista emotivo, musicale e visivo, un autentico live act in progress in cui le realtà urbane, si intrecciano con i sentimenti primordiali, la memoria con l'innovazione e i grandi temi etici attuali. In un continuo scambio di spazio e di tempo.
Voto
8