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  22/10/2017 - 17:27

 

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Giovani Coreografi
Vetrina Internazionale
Aline Corra (Brasile),Claudia Catarzi (Italia) Malika Djardi (Francia) Son Hye-jeong (Corea), Company Siga (Corea), Moto Takahashi (Giappone), Frida Giulia Franceschini e Viktoria Andersson (Italia/Svezia), Piergiorgio Milano (Italia)
A Fabbrica Europa XXII edizione Cortile di Palazzo Strozzi il 4 giugno alle 22, Le Murate-Progetti Arte Contemporanea dal 5 al10 giugno ore 19

 




                     di Giovanni Ballerini


Volevo fare un solo che concentrasse tutto quello che il mio corpo aveva potuto assorbire, come tecniche di movimento ma anche come sensibilità. Resistência parla di resistere a ogni ostacolo con forza e potenza, nello stesso modo in cui il passato talvolta resiste e si ritrova nel presente”.
E’ Resistência della danzatrice brasiliana Aline Corrêa ad aprire 4 giugno 2015 alle 22 nel Cortile di Palazzo Strozzi la Vetrina Internazionale di Giovani Coreografi.
La rassegna, all’interno della  XXII edizione  di Fabbrica Europa vuole essere un cantiere aperto per una generazione in transito. Una vetrina internazionale, che, dal 4 al 10 giugno, propone nuove visioni e dà vita a una panoramica di poetiche di resistenza: performance di giovani coreografi di tutto il mondo dalle quali emergono le profondità della ricerca sui linguaggi del corpo che da diversi contesti e ambiti si proiettano sull'Europa e quindi su Firenze.
Sei serate che il festival fiorentino dedica agli esiti dei percorsi di creazione (prime nazionali) di giovani coreografi di diverse parti del mondo (Brasile, Francia, Corea, Giappone, Svezia, Italia) per un’indagine delle nuove pratiche sui linguaggi contemporanei del corpo.
La prima coreografia, che, come dicevamo è affidata alla carismatica Aline Corrêa è un solo che interroga il corpo come oggetto di resistenza. Resistere a ogni ostacolo con forza e potenza, nello stesso modo in cui il passato talvolta resiste e si ritrova nel presente. Un corpo in movimento, rappresentazione di un corpo contemporaneo proveniente dalla danza urbana, si pone in dialogo con il corpo storico, antico, fiero, immobile, dell’arte scultorea.
Si prosegue poi a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea: Claudia Catarzi (Italia) propone Sul punto che indaga l’interazione degli stati di veglia e sonno, coscienza e abbandono (5 giugno ore 19);
“Mi soffermo in questa “terra di confine” dove l’attività corporea della muscolatura volontaria va a esaurirsi e la forma del pensare si trasforma. Indago come il cadere e il concedersi del corpo all’abbandono del sonno sia una terra di mezzo tra realtà e sogno, coscienza e inconscio, atto volontario e affidamento, azione e passività, controllo e perdita, un luogo dove il flusso del pensiero diventa sempre più illogico e irrazionale”.
A seguire Malika Djardi (Francia) presenta Sa prière, un solo che prende origine dalla fede nell'Islam e dalla pratica della preghiera della madre (5 giugno ore 19.30). Sa Prière diventa una riflessione in movimento sull'azione rituale e sulla nozione di impegno attraverso queste discipline.
“Intrappolata nella gabbia dove ho chiuso me stessa. È il mio mondo, a cui appartengo, dal quale non posso scappare né raggiungere gli altri. È qui che rimango blindata. Sono in agonia che non è dolore, sono in estasi, ma non provo eccitazione, sono triste, ma non riesco a piangere”.
Son Hye-jeong (Corea) in Gung Ji-dilemma esplora il sentimento del libero arbitrio che si manifesta in una situazione estrema (6 giugno ore 19); a seguire Company Siga (Corea) che in Rest mette in scena la fatica provocata da un esercizio fisico prolungato creando una coreografia dinamica e insolita (6 giugno ore 19.30).
La danza lirica e virtuosa di Moto Takahashi (Giappone) esprime in Kibou ga doutoka il sentimento di speranza e di attesa propri di ogni essere umano (7 giugno ore 19).
Frida Giulia Franceschini e Viktoria Andersson (Italia/Svezia) presentano Baby dove l’energia dell’interscambio tra le interpreti diventa una vera e propria presenza sul palco (9 giugno ore 19).
Piergiorgio Milano (Italia) in Pesadilla pone un interrogativo: abbiamo tutti sognato a occhi aperti, siamo sicuri di non aver già vissuto a occhi chiusi? (10 giugno ore 19).
Venerdì 5 giugno al termine della performance si tiene un incontro - moderato da Gerarda Ventura - con i giovani coreografi internazionali protagonisti della Vetrina
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (posti limitati). Tel.   055 2638480

Voto 8 

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