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  24/08/2019 - 23:53

 

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Fabbrica Europa
XXII edizione
Danza, musica e teatro, privilegiano una polifonia di voci artistiche, intrecciando parola e musica, ricerca drammaturgica e vocale, testimonianza storica, sociale e politica
Dal 7 maggio al 3 luglio 2015 Alla Stazione Leopolda, al Teatro Cantiere Florida, Teatro Goldoni, Museo Novecento, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Istituto Francese, Teatro Verdi di Firenze e al Teatro Era di Pontedera

 




                     di Giovanni Ballerini


Come già sperimentato gli ultimi anni, la XXII edizione Fabbrica Europa non si svolge solo alla Stazione Leopolda, ma dal 7 maggio al 3 luglio 2015 propone spettacoli anche in altri spazi fiorentini (Teatro Cantiere Florida; Teatro Goldoni; Museo Novecento; Le Murate. Progetti Arte Contemporanea; Istituto Francese; Teatro Verdi) e al Teatro Era di Pontedera.
Il festival, come al solito si immerge in una moltitudine di universi creativi, fisici e culturali. E mette in luce un universo all’insegna della contaminazione, di forme e linguaggi, una contemporaneità non convenzionale.
Il cartellone teatrale di Fabbrica punta su spettacoli che privilegiano una polifonia di voci artistiche, intrecciando parola e musica, ricerca drammaturgica e vocale, testimonianza storica, sociale e politica. Al centro del programma si conferma la danza (un focus sull’arte coreutica di area asiatica, ma anche importanti compagnie europee, artisti affermati e giovani emergenti), il cartellone di Fabbrica Europa torna a illuminare le sperimentazioni musicali in un percorso in cui la presenza di nomi storici si intreccia con le più interessanti novità della scena attuale. Fra queste segnaliamo il 16 maggio alla Stazione Leopolda la prima assoluta di Epica Etica Etnica Pathos che ripropone dal vivo l’omonimo disco del 1990 dei CCCP, a 25 anni dalla realizzazione. Protagonisti i quattro componenti storici Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni, Francesco Magnelli e Giorgio Canali, le due voci femminili Ginevra Di Marco e Angela Baraldi e alcuni tra i più interessanti musicisti e cantanti delle generazioni successive come Lo Stato Sociale, Appino (Zen Circus), Brunori Sas, Max Collini (Offlaga Disco Pax), Francesco Di Bella (24 Grana). Il 17 maggio alla Stazione Leopolda è invece in programma Unità di Sonorizzazione, che unisce la musica al video secondo uno schema che simula il lavoro in catena di montaggio per 24 musicisti operai. Si tratta della rielaborazione della performance ideata per la realizzazione del film Unità di Produzione Musicale. Unità di Sonorizzazione è un progetto in prima assoluta di Enrico Gabrielli, Sergio Giusti ed> EneceFilm che coinvolge Vincenzo Vasi, Marco Parente, Stefano Pilia, Rodrigo D’Erasmo, Lorenzo Brusci, Antonio Rezza e molti altri tra musicisti, filmmaker e videoartisti che eseguono e documentano musica a ritmo di fabbrica.
Apre il festival il 7 e 8 maggio 2015 alla Stazione Leopolda Zap della Lee Hee-moon Company (Corea). Una prima europea che vede alla ribalta cantanti, musicisti e danzatori provenienti da diversi ambiti performativi misurarsi in un percorso di raffinata contemporaneità
Il coreografo tibetano Sang Jijia firma l’8,il 9 e il 10 maggio al Teatro Era di Pontedera una nuova creazione per i danzatori della Paolo Grassi di Milano e per Spellbound Contemporary Ballet di Roma. In questo Pa|Ethos (proposto in prima assoluta) danza e teatro contemporaneo danno vita a un incontro originale tra rigore ed espressività in cui c’è spazio anche per l’intervento live del compositore elettronico Dickson Dee e di Luca Brinchi e Roberta Zanardo (santasangre) per la scenografia virtuale.
Chiude il festival in prima europea Bul-Ssang, una coproduzione con Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino: la Korea National Contemporary Dance Company di Seoul presenta la  coreografia della pluripremiata Aesoon Ahn, uno spettacolo che combina pop art, danza contemporanea, danza tradizionale e arti marziali. Un mix di culture e danze in un’esplorazione delle tradizioni asiatiche e del loro conflitto con la modernità e con l’Occidente che si armonizza con l'installazione dell'artista Jeong-Hwa Choi e la musica live del dj coreano Soulscape (26,27 giugno, Teatro Goldoni).
Il Teatr Zar di Wroclav (Polonia) presenta in prima nazionale Armine, Sister, dedicato all’Armenia e al genocidio di cui ricorrono i 100 anni. Lo spettacolo indaga l’azione/testimonianza (8,9,10 maggio, Stazione Leopolda). Teatr Zar presenta anche un concerto/spettacolo di canti tradizionali curdi (raccolti da cantastorie che recitano storie sulla vita dei villaggi e delle città curde) e di canti liturgici armeni, che vedranno protagonista il cantante maestro della cattedrale di San Gregorio a Istanbul (7 maggio, Stazione Leopolda).
Il 14,15 maggio alla Stazione Leopolda va in scena Empty moves (Parts I, II & III) di Angelin Preljocaj. Il lavoro che si appoggia sulla registrazione di Empty words di John Cage (avvenuta a Milano nel 1977) si trasforma nella partitura della coreografia di Preljocaj che, partendo dallo stesso principio di costruzione non narrativa, consegna alle tre pièce (create in più tempi) una sbalorditiva ricerca sul movimento.
Aterballetto è protagonista il 12 maggio alla Stazione Leopolda di tre pièce. Cristina Rizzo è autrice di Tempesta/The Spirits, un gioco coreografico fatto di ingaggi subitanei, abitazioni epidermiche e corpi volatili in una continua e reciproca torsione. Upper-East-Side è la coreografia per nove danzatori di Michele Di Stefano>, infine, e-ink è il lavoro di esordio (1999) di Michele Di Stefano, che indaga le potenzialità compositive di una scrittura mutante come gli inchiostri elettronici del futuro. Il riallestimento - interpretato da Damiano Artale e Philippe Kratz di Aterballetto - si inserisce in RIC.CI. Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni, progetto pluriennale (ideato e diretto da Marinella Guatterini) di cui Fabbrica Europa è partner. Nell’ambito di RIC.CI. è anche l'odierna ricostruzione di Pupilla (pièce del 1983 di Valeria Magli), che torna con DanceHaus Company a raccontare, grazie a immagini evocative di grande intensità, il rapporto tra bambola, infanzia ed erotismo (12 maggio, Teatro Cantiere Florida).
Cristina Caprioli, una delle protagoniste della scena coreografica scandinava presenta alla Stazione Leopolda l’installazione/performance Trees dal 7 al 17 maggio. La Caprioli propone inoltre il 14 e il 16 maggio in prima nazionale la performance Omkretz. La coreografa toscana Luisa Cortesi è stata invitata dalla Korea National Contemporary Dance Company a creare una pièce per la danzatrice Cha Jin-yeob. In Mousing (prima europea) una donna rappresenta la propria trasformazione: con un semplice click delle dita sul mouse riaffiorano immagini che attraversano il tempo. La seconda pièce firmata (e interpretata) dalla Cortesi è un effetto ma anche un riflesso di Mousing: On the other hand, in prima assoluta, il 25 giugno al Teatro Cantiere Florida.
Il 9 maggio alla Stazione Leopolda Fabrizio Favale presenta il lavoro corale per otto danzatori Ossidiana. Jacopo Jenna e Nicola Cisternino del collettivo Cani sono il 10 maggio alla Stazione Leopolda con Wdoppio. Daniele Albanese presenta il 13 maggio Digitale purpurea I alla Stazione Leopolda, un live concert/spettacolo che si sviluppa tra danza, luci e suono, in costante mutazione di dinamica. La coreografia si modula su velocità e variazioni di tempo ed è una partitura fisica che fa da contrappunto alla musica. La stessa sera alla Stazione Leopolda viene proposto anche Bolero Effect di Cristina Rizzo. Il 21 e 22 maggio al Teatro Cantiere Florida la prima nazionale R_Esistere di Giulio D'Anna, un dance-concert sul tema della resistenza. I danzatori incarnano l’energia di una massa in rivolta con lo spirito del pubblico di un concerto rock.
Vivo e Coscienza di Luca Veggetti, tratto dal balletto-cantata di Pier Paolo Pasolini, si articola in 4 scene/danze (lavoro, rivoluzione, guerra, morte) dove i due protagonisti agiscono in contrappunto a un coro che assume in ogni quadro identità diverse (28 maggio, Teatro Cantiere Florida).
Belle de Sommeil della Compagnia Opus Ballet (31 maggio, Teatro Verdi) prende spunto dai racconti de La bella addormentata nel bosco Il Gruppo Nanou il 17,18,19 giugno all’Istituto Francese presenta la creazione site specific Following Strettamente confidenziale. Il giovane Glen Çaçi attraversa da neo-cittadino europeo le sue radici albanesi assieme al fratello, nella prima nazionale KK//I'm a kommunist kid, >il 15,16 maggio al Teatro Cantiere Florida). Progetti in solo per due apprezzati musicisti della scena contemporanea: il 10 maggio alla Stazione Leopolda> Cristiano Calcagnile con ST()MA, solo per batteria, percussioni, DrumTableGuitar, effetti, glockenspiel, aerofoni e lastra elettrificata e il 13 maggio alla Stazione Leopolda Pasquale Mirra con Moderatamente solo, suite per vibrafono, glockenspiel, timpano, woodblock, campanaccio, oggetti.
Sei serate sono dedicate agli esiti dei percorsi di creazione (prime nazionali) di >Giovani Coreografi di diverse parti del mondo per un’indagine delle nuove pratiche sui linguaggi contemporanei del corpo.
Sharing Training è invece un progetto promosso da Attivisti della danza, gruppo aperto di danzatori e coreografi indipendenti nato a Firenze nel 2012. Negli spazi de Le Murate Progetti arte contemporanea dall’ 11 maggio al 28 giugno vengono creati momenti di approfondimento e condivisione con alcuni dei protagonisti di questa XXII edizione, incontri in cui gli artisti condividono con un gruppo di danzatori professionisti pratiche, tecniche fisiche, processi concettuali, creativi e compositivi.
Un nuovo sistema per la danza? È invece il tema di una giornata di discussione (8 maggio, Museo Novecento) tra operatori, addetti ai lavori, critici e artisti che analizzano da diverse prospettive i rapporti tra creazione artistica, produzione, distribuzione della danza in Italia, anche in rapporto al sistema europeo e internazionale. Un momento di confronto viene inoltre dedicato alla terza edizione della NID Platform. The living room del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards nasce come una continua ricerca sulle potenzialità del mestiere di attore e su come queste si arricchiscono della realtà e delle relazioni interpersonali quotidiane. Lo spettacolo racconta la vita teatrale accogliendo gli spettatori in un piccolo banchetto domestico, come se si fosse entrati in una casa, anzi in una piccola comunità ospitale (12, 13, 14 giugno, Teatro Goldoni).
Branko (Buraka Som Sistema), Clap! Clap!, dj Khalab e Voodoo Rebel, ovvero: elettronica a ritmo d'Africa. Un'Africa distrutta in mille pezzi e ricostruita dai mixer dei migliori manipolatori dei suoni 'nBlack per una notte da ballare sulle trascinanti pulsazioni ritmiche e una coinvolgente interazione di visual ed elettronica. In collaborazione con Multiverso (8 maggio, Stazione Leopolda).
Il leggendario chitarrista e cantante maliano Boubacar Traoré è protagonista dell’anteprima del Festival au Désert. ll suo stile, caratterizzato da una voce vellutata e da una tecnica chitarristica figlia tanto del blues americano quanto dei ritmi nativi khassonké della regione nord-ovest del Mali (Kayes), ha conquistato compagni di viaggio come Toumani Diabaté, Keletigui Diabaté, Ali Farka Touré, Rokia Traoré. Nel corso della sua carriera è stato paragonato a numerose star, da Robert Johnson a Chuck Berry, anche se la sua musica rappresenta un mondo a sé (17 maggio, Stazione Leopolda).
Il Festival au Désert> si terrà poi il 2 e 3 luglio 2015 a Le Murate, confermando la formula delle residenze creative tra artisti europei e africani, in questa VI edizione vede la partecipazione tra gli altri di: Greg Cohen (contrabbassista di Tom Waits e John Zorn), Aly Keita (virtuoso del balafon maliano), Awa> Ly (carismatica cantante franco-senegalese), Karim Ziad (batterista e direttore del Festival Gnawa di Essaouira), Vincent Segal (violoncellista francese), Hamid El Kasri (musicista e cantante gnawa).

Voto 8 

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