La parte oscura
dell’uomo, la sua ombra, i suoi peccati hanno sempre avuto un fascino
particolare nella scrittura di Stefano Massini fin dalle “Memorie del boia”,
passando per la “Metamorfosi” kafkiana, dalla follia di
Van Gogh alla trilogia della “Gabbia”. Ultimamente il
Teatro Manzoni di Calenzano ha mostrato vari lavori del drammaturgo fiorentino,
da “La caduta” sul ventennale dell’abbattimento del Muro di
Berlino a “La storia siamo noi” sul comune dell’hinterland fiorentino che
ospita il teatro, da “L’Italia s’è desta” indagine cronachistica dei quotidiani
scandali italiani a “Pogrom” sui tanti “Olocausto” della storia recente, fino al
“Moby Dick” con i ragazzi della scuola attoriale. Stavolta lo sguardo è caduto
sul romanzo gotico “Dracula”
(dall’11 al 14 febbraio al Manzoni) di Bram Stoker. La scena, così come accadde per l’opera di
Melville, sarà ribaltata, con gli spettatori, trenta al massimo per replica, sul
palcoscenico e gli attori, quindici giovani allievi, in platea. Dopo il “Frankenstein” (che in
questi giorni sta affrontando una tournee ricca di date e di tutto esaurito) un
altro “mostro”: “Dracula è un bellissimo testo di fine Ottocento – spiega
Massini – che tutti pensano di conoscere ma pochi in realtà hanno approfondito;
la maggior parte ha soltanto ricordi cinematografici. E’ addirittura
avanguardistico perché non utilizza un narratore in terza persona
ma presenta una serie di diari lasciando al lettore la libertà di ricavare il
senso della storia. Ci ricordiamo solo di denti aguzzi, del sangue, di bare e
cadaveri. In questo studio non ci sono né morsi sul collo né morti viventi”. Il sempre bravo Duccio Baroni vestirà i panni del Conte della
Transilvania: “Il suo abito sarà un completo di Armani e, come nel romanzo, il
Vampiro impartirà insegnamenti sul senso della vita. In definitiva è un
morto che ha cercato uno stratagemma per continuare a vivere, la sua è un’indagine
sulla vita e sulla morte”. Intanto dal 19 al 28 febbraio partirà lo stage
intensivo condotto dall’autore e regista (costo 300 euro). Info: www.teatrodelledonne.it
Voto
8
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