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  17/12/2018 - 20:08

 

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Italo Calvino
Il sentiero dei nidi di ragno
Torino, Einaudi ("Einaudi Tascabili"), 2002; pp. 195

 




                     di Paolo Boschi


Di Italo Calvino (1923-1985) la maggioranza dei lettori conoscerà la visionaria e grottesca trilogia romanzesca de I nostri antenati, ma è in un genere completamente diverso che l’autore ligure ha esordito come narratore, ovvero ne Il sentiero dei nidi di ragno, romanzo breve di chiaro impianto neorealista, ambientato tra Sanremo e le montagne dell’entroterra ligure. Nella sua opera prima Calvino ha riversato – espropriandosene, per certi versi – buona parte del proprio bagaglio personale di ricordi giovanili, quelli ‘pesanti’ almeno, accumulati nel suo periodo di militanza attiva nei ranghi della Resistenza partigiana. Il romanzo, scritto nell’immediato Dopoguerra, fu pubblicato nel 1947 con una prefazione di Cesare Pavese. Protagonista de Il sentiero dei nidi di ragno è un bambino, Pin, che vive con la sorella (una prostituta) in un clima di privazioni e confusione, nel periodo della Resistenza, appunto. Avendo trovato una pistola lasciata distrattamente in casa sua da un soldato dopo un occasionale incontro mercenario con la sorella, Pin decide di nascondere l’arma in un sentiero sperduto, per lui quasi magico, l’unico al mondo (a suo parere) dove i ragni facciano il nido. Pin entra poi in un contraddittorio gruppo di partigiani, ognuno con la sua storia ed un indistinto (e personale) ideale di Resistenza da seguire. Quando il drappello si sfascia, Pin resta con un partigiano, il Cugino, avviandosi, in uno splendido finale interrotto, verso la notte illuminata da lucciole, nella campagna, senza meta: l’uomo e il bambino mano nella mano. Intorno una guerra civile, anch’essa contraddittoria, sfumata, comprensibile a pochi. Il sentiero dei nidi di ragno è un romanzo di iniziazione alla vita, caratterizzato da un realismo di base cui s’intrecciano i fili del meraviglioso, del fantastico e del fiabesco, una peculiarità stilistica che diventerà il tratto distintivo dello scrittore ligure negli anni della maturità. Con questo volume, ennesima riproposta del romanzo giovanile di Calvino (storico collaboratore della casa editrice torinese), l’Einaudi celebra il prestigioso traguardo del numero mille della collana “Einaudi Tascabili”.

Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Einaudi ("Einaudi Tascabili"), 2002; pp. 195

Voto 7½ 

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