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  10/02/2012 - 15:58

 

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Sesso e potere
Regia di Barry Levinson
Cast: Dustin Hoffman, Robert De Niro, Anne Heche, Woody Harrelson, Denis Leary; commedia; Usa; 1997; C

 




                     di Roberto Sfingi


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Sesso e potere" sono due parole che in realtà poco hanno a che fare con questo film. Sono invece una chiave d'accesso per una storia che ancora una volta, dopo il fortunato lavoro di Joe Dante "La seconda guerra civile americana", mette a nudo, impietosamente, le inquietanti correlazioni tra politica e spettacolo.
Tratto dal libro di Larry Beinhart e diretto da un Levinson votato alla causa del cinema a basso costo con la garanzia della massima resa, il film racconta come, a due settimane dalle elezioni presidenziali, il Presidente degli Stati Uniti venga accusato di molestie sessuali nei confronti di una ragazzina in visita turistica alla Casa Bianca.
Viene allora convocato l'esperto in emergenze: Conrad Brean (De Niro) che in collaborazione con un produttore hollywoodiano (Hoffman) decide di creare un diversivo virtuale, una finta guerra in Albania, per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle beghe extraconiugali del Presidente.
Raramente, prima d'ora, un film si era dimostrato più profetico. Considerato il fatto che la lavorazione ha preceduto di non poco il sexygate che attualmente coinvolge il Presidente Clinton.
Il film, come abbiamo detto, è stato realizzato con pochi mezzi, in trenta giorni di lavorazione, e si regge (inutile dirlo) sulla bravura dei protagonisti.
Tanto bravo Dustin Hoffman nell'accentuare i vizi e le piccole manie dell'uomo di spettacolo, quanto efficace Robert De Niro nel proporre un personaggio freddo e spietato, vero direttore d'orchestra in un susseguirsi di situazioni a volte anche divertenti e paradossali. Da segnalare inoltre la brevissima ma pungente apparizione di Woody Harrelson (ex Larry Flynt) nei panni di uno psicopatico reduce di guerra, reclutato per esigenze di copione dalle patrie galere e sacrificato senza troppi rimpianti alla causa, non prima di aver regalato al film i momenti più divertenti. La trama scorre, a tratti, con un po' di fatica, denunciando una certa fretta e sfiorando in alcuni casi la noia e la prevedibilità. Nella ristrettezza dei mezzi e dei tempi di lavorazione Levinson è riuscito comunque a costruire anche dei momenti suggestivi, con una fotografia semplice ma curata e con l'innesto di una colonna sonora che attraverso le sapienti intuizioni del suo compositore (Mark Knopfler) accompagna e sottolinea con discrezione alcune delle sequenze più interessanti.
"Sesso e potere" è cinismo e ironia ad alto livello, e svela i meccanismi che influenzano e dirigono l'opinione pubblica; neppure nei passaggi più improbabili e grotteschi si è colti dal dubbio che tutto ciò possa non essere vero.
La consapevolezza che, in fondo, qualcosa di reale ci sia, da l'impressione di aver assistito ad un film che pur essendo un frutto di quel sistema, ne denuncia coraggiosamente il back stage più crudo.

Sesso e potere - Wag the dog, regia di Barry Levinson, con Dustin Hoffman, Robert De Niro, Anne Heche, Woody Harrelson, Denis Leary; commedia; Usa; 1997; C

Voto 6½ 

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