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  10/02/2012 - 10:20

 

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Alì
Regia di Michael Mann
Cast: Will Smith, Jamie Foxx, Jon Voight, Mario Van Peebles, Ron Silver; biografico; Usa; 2001; C.
Da Michael Mann la storia di Cassius Clay alias Muhammad Alì, il più grande

 




                     di Paolo Boschi


Insider - Dietro la verità
Alì
Collateral
Nemico Pubblico


E’ stato definito semplicemente “il più grande”, un pugile capace di danzare come una farfalla e pungere come una vespa: Alì di Michael Mann racconta la vera storia di Cassius Clay/Muhammad Alì, per definizione il campione entrato nella leggenda della boxe, sport che da sempre offre ottimi soggetti al cinema, come il recente Hurricane. Rispetto al film di Norman Jewison, basato sul classico errore giudiziario all’americana, Alì esalta il profilo mitico di Muhammad Alì, un pugile straordinario ma allo stesso tempo un uomo pronto ad utilizzare la sua figura sportiva per incarnare le proprie idee, spesso contestatarie rispetto all’establishment. Senza dubbio si tratta del lato più seducente della vita del campione afroamericano, ed è per questo che Michael Mann, uno che di miti americani se ne intende (vedere in proposito L’ultimo dei Mohicani o The insider), ha scelto questa chiave invece di seguire blandamente la biografia del campione. Alì sotto il versante cronologico è incentrato sulla decade inaugurata con la conquista del titolo mondiale dei pesi massimi (contro Sonny Liston) nel 1964 e chiusa con la riconquista (ai danni del detentore George Foreman) nello storico match di Kinshasa, in Zaire, del 30 ottobre 1974, dal quale Leon Gast ha tratto Quando eravamo re, documentario premiato a suo tempo con l’Oscar. In mezzo alla parabola sportiva si incastra il Black Power e l’incontro con Malcolm X, il rifiuto al Vietnam (che costò ad Alì la corona mondiale), la conversione all’Islàm ed il sostegno alla protesta del popolo afroamericano: una vita da campione e da icona dei diritti civili. Alì racconta una paradigmatica vicenda esistenziale ma offre allo stesso tempo ricostruzioni agonistiche spettacolari e filologicamente corrette – da cineteca in particolare la sequenza finale a Kinshasa –. Per impersonare al meglio il protagonista Will Smith (candidato all’Oscar) si è sottoposto ad una full immersion nella biografia di Alì e ad un potenziamento fisico sullo stile di Robert De Niro in Toro scatenato: d’altra parte è doveroso segnalare l’ottima prova del cast nel suo complesso, come conferma la nomination ottenuta da Jon Voight. Notevole e rigorosamente di marca black la colonna sonora.

Alì, regia di Michael Mann, con Will Smith, Jamie Foxx, Jon Voight, Mario Van Peebles, Ron Silver; biografico; Usa; 2001; C.; dur. 2h e 38’

Voto 7/8 

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