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  16/12/2017 - 17:50

 

  home>musica > rock

Scanner - musica
 


Steps
Buzz
[Zomba Records 2001]
La brit teen band del momento

 




                     di Paolo Boschi


L'ultima boy band in ordine di tempo che arriva d'Oltremanica sono gli Steps, quintetto britannico di marca dichiaratamente pop ma con le carte in regola per durare nel tempo. Infatti, nonostante la verde età dei giovani componenti del gruppo - rispettivamente Lisa Scott-Lee, Faye Tozer, Claire Richards, Lee Evans e Ian Watkins (meglio noto come H e basta) -, gli Steps, formazione assemblata nel 1997 da un annuncio sulla rivista "Stage", contano già tre album in carriera, per non parlare dei numerosi singoli pubblicati: hanno esordito con Step One, rilanciato con Steptacular e continuato con Buzz, il loro ultimo disco, finito come tutti i precedenti ai piani alti delle charts britanniche. Quella degli Steps è una musica molto easy listening, ottimale per serate disimpegnate e lievemente mosse, ideale come colonna sonora di un viaggio in macchina, stile FM insomma. Il che non significa che lungo i quindici brani della tracklist non si trovino episodi interessanti e degni di segnalazione, per quanto nel complesso Buzz sia un album all'insegna di una dorata medietas: assai patinato, con arrangiamenti puntuali al millesimo di secondo, ritmi di marca privilegiatamente elettronica sul versante dance, più occasionali concessioni alla disco, al reggae e financo al soul. Perché, pur trattandosi di boy band dichiarata - sono stati perfino scelti come supporters ai concerti dalla regina dei teenagers, Britney Spears -, i cinque Steps sanno cantare e qualche emozione riescono a regalarla anche se privi del supporto (essenziale per ogni vera boy band) del videoclip del momento. L'attacco del disco è altilenante: al blando avvio dance di Better the devil you know succede Stomp, primo singolo estratto dall'album, una gradevole rilettura (in chiave ovviamente pop) della disco, quindi alla non entusiasmante Summer of love succede la ballata It's the way you make me feel, zuccherosamente pop ma carina. Dopo la struggente ballata Hand on your heart nella seconda parte dell'album i cinque ragazzi mostrano di riesumare un gruppo per teenagers molto in voga nei primi anni Novanta, gli Ace of Base (ricordate?): ascoltare in merito il dittico reggae che unisce Happy go lucky e Buzzz, forse il miglior brano dell'album, e subito dopo pezzi dance all'altezza come Here and now, Paradise lost e Turn around, il pezzo più pressante di Buzz. Gli Steps chiudono con i colori soul di Wouldn't hurt so bad, il vero gioiellino dell'album, e l'ultima intensa ballata, If you believe. Onestamente in giro c'è di meglio, ma si può provare…

Steps, Buzz [Zomba Records 2000]

Voto 6 

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