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  29/06/2022 - 01:55

 

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Scanner - musica
 


Giancarlo Schiaffini
L’improvvisazione non si improvvisa
Il compositore, trombonista e tubista romano guida una riflessione live sul sound contemporaneo con Beppe Scardino e Stefano Bartolini ai sax, di Gabrio Baldacci alle chitarre, di Emanuele Parrini al violino, di Simone Graziano al pianoforte e di Massimiliano Sorrentini alla batteria
La Cobra Libre special Night sabato 21 febbraio 2015 alle 21,45 al Pinocchio Live Jazz di Firenze

 




                     di Giovanni Ballerini


Sembra una battuta di Totò e invece “l’improvvisazione non si improvvisa” è una frase frutto di un’intuizione di Giancarlo Schiaffini, che sintetizza a pieno l’estro e la consapevolezza creativa che è parte fondante di questa forma di libertà evolutiva del pentagramma. L’improvvisazione, che è da sempre al centro del jazz e della musica contemporanea, è la scintilla per la Cobra Libre special Night (diretta dai musicisti Stefano Bartolini, Emanuele Parrini, Massimiliano Sorrentini e sostenuta da ARCI Firenze.) in programma sabato 21 febbraio 2015 alle 21,45 al Pinocchio Live Jazz di Firenze (ingresso 10 euro / ridotto studenti 7 euro / Associazione Vie Nuove - Viale Giannotti, 13 Tel. 055. 683388 info@pinocchiojazz.it  riservato soci Arci-Uisp). Il progetto - rassegna (una serata unica) che indaga anche in questa edizione 2015 sui nuovi percorsi dell’improvvisazione radicale e sulla sperimentazione di linguaggi musicali del presente, nato nel 2013, come sviluppo dell’esperienza di Improzero, si rinnova con una serata coordinata da un grande esperto dell’argomento, come il compositore, trombonista e tubista romano. 
Sarà infatti Schiaffini a dirigere un ensemble che si alimenterà delle sperimentazioni live di Beppe Scardino e Stefano Bartolini ai sax, di Gabrio Baldacci alle chitarre, di Emanuele Parrini al violino, di Simone Graziano al pianoforte e di Massimiliano Sorrentini alla batteria.
La performance di Cobra Libre di quest’anno sarà incentrata su questo concetto basilare del jazz e della musica improvvisata in senso ampio, tenendo conto che la pratica dell’improvvisazione ha origini antiche, non solo di radice popolare, ma anche colta. Un concerto, inoltre, ideato proprio per condensare e sintetizzare le precedenti esperienze di confronto di musicisti che hanno assiduamente partecipato alla rassegna Cobra Libre, quale spontaneo risultato di un percorso condiviso e di un progetto aperto e in continua evoluzione.
Giancarlo Schiaffini, classe 1942,  da sempre una voce fuori dal coro, laureato in fisica negli anni '60, autodidatta in musica; ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia. In quel periodo ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica  contemporanea e del jazz, studiando a Darmstadt con Stockhausen e Ligeti. Ha fondato il gruppo strumentale da camera "Nuove Forme Sonore"; nel 1972 ha studiato musica elettronica con Franco Evangelisti, e successivamente sarà il leader del Gruppo Romano di Ottoni, con repertorio di musica rinascimentale e contemporanea. Fa parte della Italian Instabile Orchestra. Ha collaborato tra gli altri con Giacinto Scelsi e John Cage. Ha pubblicato per Ricordi un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea e per Auditorium Edizioni E non chiamatelo jazz sull’improvvisazione musicale. E' da oltre due generazioni di musicisti  una figura simbolo di riferimento per quella che è l'ambito della ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi in musica.

Voto 8 

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