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  16/12/2017 - 17:53

 

  home>musica > rock

Scanner - musica
 


Lou Reed
Ecstasy
[Reprise 2000]
It's only rock...

 




                     di Paolo Boschi


Una carriera solista ormai trentennale quella di Lou Reed, dall’esordio con l’omonimo LP giusto nel 1970 fino ad Ecstasy, il suo ultimo disco: una carriera iniziata con l’esperienza d’avanguardia dei Velvet Underground, band newyorchese capeggiata da Reed e John Cale, passata alla storia con soli due album sulla fine degli anni Sessanta. In un certo senso la musica di Lou Reed da allora non è mai cambiata, ad ogni nuovo album il cantautore di New York (il suo capolavoro indiscusso) ha continuato ad andare avanti per la propria strada di onesto, coerente e discontinuo cantore metropolitano, rigorosamente rock. Non a caso anche ai fans più assidui dell’artista americano, ubicati in gran maggioranza proprio nella vecchia Europa, è più volte balzato in mente che Lou Reed stia proponendo loro la stessa musica da sempre. Il che è vero in parte: il cantante newyorchese sa esprimersi così, tout court, e nemmeno riesce a far sempre centro, ma è quel che gli succede stavolta nei quattordici brani per quasi ottanta minuti di musica di Ecstasy, che nulla aggiunge alla carriera di Lou Reed, ma molto conferma in positivo. L’apertura dell’album è affidata a Paranoia key of E, probabilmente il brano più convincente e contagioso dell’intero disco sotto il versante ritmico. Seguono a ruota altre piccole gemme di Ecstasy: la deliziosa ed umbratile Mad, la malinconica title track, l’elegante Tatters. Poi arriva la dirompente Future farmers of America, dinamica sotto il profilo compositivo e genuinamente rock, una canzone che il Bowie di venticinque anni fa avrebbe senz’altro gradito: e, tanto per dimostrare che in Ecstasy, gli riescono pure i cambi di registro, dopo questo riuscito (e convinto rock) segue il notevole country urbano di Turning time around. Da segnalare anche la complessa Like a possum e Big sky, l’ultima canzone della track list, davvero tiratissima. Soltanto puro e semplice rock, ma di quello che va a segno e migliora di ascolto in ascolto.

Lou Reed, Ecstasy [Reprise 2000]

Voto 7 

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