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  18/12/2017 - 17:29

 

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Scanner - musica
 


Dido
No Angel
[Arista/Bmg 1999]
La voce che incantÚ Eminem

 




                     di Paolo Boschi


Ecco un perfetto esempio di disco uscito senza clamori, riesumato per circostanze relativamente casuali e diventato a sorpresa un successo mondiale a scoppio retroattivo grazie ad un campionamento riuscito e suggestivo. La cosa buffa è che si tratta di No Angel, album d'esordio dell'allora ventottenne Dido Armstrong, in arte semplicemente Dido, londinese, classe 1971. Il disco era uscito a giugno 1999: la canzone Thankyou era stata inserita nella soundtrack di Sliding doors (successo cinematografico a sorpresa). Eminem in qualche modo, probabilmente per caso, l'ha sentita e deve essergli piaciuta, dato che il rapper di Detroit l'ha campionata come malinconico refrain di Stan, dedicato ad un suo fan morto suicida, il brano più personale e struggente del suo The Marshall Mathers LP, che non era ipotizzabile che vendesse milioni di copie come invece è successo in ogni parte del pianeta. Intanto un'altra canzone di Dido, Here with me, veniva scelta come sigla del telefilm "Roswell High" ed il suo album veniva riscoperto in America: così, per una serie di coincidenze difficilmente ripetibili, in breve No Angel è diventato un successo anche nel vecchio continente, addirittura un long seller. La bionda cantante britannica ha esordito in proprio relativamente tardi, ma era già entrata come seconda vocalist nel gruppo del fratello Rollo, i Faithless, nel 1995: la ragazza, cresciuta con un'educazione classica sotto il versante musicale (fin da piccola ha studiato violino, pianoforte e flauto), in questo modo è venuta a contatto con ritmi elettronici d'impostazione vagamente psichedelica. E questo strano mélange costituisce la nota caratteristica del suo album di debutto, costituito da undici tracce più una splendida bonus track, intitolata Take my hand, che vivono di pop melodico, ovviamente, sprazzi di trip hop, lampi di rhythm'n'blues, atmosfere talvolta ombrose, altre celestiali: l'amalgama è l'intensa voce di Dido, che sembra sospesa in un limbo indefinito tra Dolores O'Riordan dei Cranberries, Sinead O'Connor, Alanis Morissette e financo Skye Edwards dei Morcheeba. La musica di No Angel trasmette emozioni che restano in circolo, dallo struggente apripista Here with me alla conclusiva Take my hand, una vera suggestione acustica. In mezzo brani leggermente più tesi ma ugualmente dolcissimi (Hunter e I'm no angel), morbide malinconie (My lover's gone, l'ipnotica Thankyou, Isobel e My life), squarci più solari e disincantati (Don't think of me e All you want) ed efficaci esempi di fusion tra elettronica e melodia (Honestly ok e Slide). Insomma, nel complesso un gran bel disco, ringraziando il cattivo Eminem per l'ottimo consiglio...

Dido, No Angel [Arista/Bmg 1999]

Voto 7 

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