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Terre Differenti
Cities of Dreams

 


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  23/10/2018 - 00:29

 

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Terre Differenti
Cities of Dreams
All’incrocio virtuoso di culture differenti
OpenSound Records, distribuzione 3 Lune - Egea

 




                     di Giovanni Ballerini


Cinque cantanti, un batterista, un percussionista, due bassisti, due chitarristi, un sassofonista, due violinisti, pianoforte e tastiere per evocare suggestioni e realtà interiori. E’ nato grazie alla collaborazione di quindici musicisti di diverse nazionalità il secondo album di Terre Differenti. Si chiama "Cities of dreams" ed è il risultato dell’incrocio virtuoso di culture differenti, la sintonia e il confronto fra strumenti tradizionali (talvolta arcaici), suoni elettrici ed elettronici. Il compositore Fabio Armani e il suo ensemble multi etnico si esaltano in un appassionante viaggio di 73 minuti attraverso una variegata Babele delle lingue, delle musiche e delle culture, ma anche dei differenti stati emotivi che questo interessante progetto evoca con magia e intensità.

L'inizio e la fine dell’album pubblicato nel 2005 (cioè a cinque anni di distanza da quello di debutto del gruppo ”Terre Differenti”) dalla Open Sound vedono alla ribalta una sorta di ideale bazar orientale animato dall’incrociarsi di diverse vocalità, dallo sciorinare di lingue diverse, dallo spagnolo allo swahili, dall'urdu al finlandese, dall'arabo al cinese, che si intrecciano fino ad annullarsi in un suono. Il resto è un susseguirsi di canzoni e brani strumentali che sembrano unite da un'unica velleità: tornare a sognare con la musica. Le atmosfere delle canzoni sono quelle di una cangiante world fusion, che si riappropria della lezione del rock progressive degli anni Settanta e si specchia nel sound etnico e il jazz contemporaneo. Questo progetto, che nasce all’insegna della contaminazione e della poesia, ha come protagonisti Elisabetta Antonini (voce solista e cori), Maria Pia Ionata (Soprano), Noemi Nori (voce solista), Yasemin Sannino (voce solista e cori), Fabio Armani (pianoforte, tastiere, campionatori, percussioni elettroniche, programmazione), Houcine Ata (canto arabo), Luca Barberini (basso e contrabbasso), Carlo Cossu (violino, viola, violoncello, didjeridoo e canto armonico), Marco Conti (sax soprano e tenore, flauti), Alessandro D'Aloia (batteria e percussioni), Miguel Fernandez (chitarra flamenca, classica, fretless ed elettrica), Flavio Ferrari (basso e stick), Francisco Miceli (chitarra elettrica), Abdullah Mohamed (flauti, riqq, darbukka, doholla, duff e sagat), Cristiano Serino (violino). Il risultato è un album elegante, sognante quanto basta per coinvolgere emotivamente qualsiasi ascoltatore attento, qualsiasi mente sensibile.

Voto 8 

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