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Streghe & Madonne 2009
XII edizione per Il Teatro Delle Donne
dal 18 al 24 settembre 2009 al Teatro Manzoni di Calenzano
Il Festival si apre con la lettura-scenica Materiali per un Satyricon Contemporaneo, che la Compagnia Verdastro Della Monica ha organizzato, al termine di un laboratorio, con 11 attori in scena che leggono alcuni frammenti degli episodi riscritti da Lina Prosa, Letizia Russo e Marco Palladini

 




                     di Giovanni Ballerini


Il teatro comunale di Calenzano riparte anche quest’anno dal Festival Streghe & Madonne. Una consuetudine per Il Teatro Manzoni (che ha riaperto i battenti nel 2002, dopo più di cinquant’anni di chiusura), che in pochi anni si è ritagliato una fisionomia specifica nel panorama metropolitano e nazionale. In primo luogo per la sua vocazione di spazio aperto, multifunzionale, sensibile a contaminazioni fra il linguaggio teatrale della tradizione e quello tagliente del teatro contemporaneo.

Come dicevamo, l’aperitivo della stagione 2009-2010 del Teatro Manzoni è la XII edizione di Streghe & Madonne: il festival si apre con la presentazione di un intenso progetto drammaturgico della Compagnia Verdastro Della Monica (con la collaborazione della scenografa e costumista Stefania Battaglia), un lavoro che coinvolge alcuni dei migliori autori italiani e diverse strutture teatrali di varie regioni attraverso una sperimentazione laboratoriale e di ricerca sul “Satyricon” di Petronio Arbitro. Il progetto viene realizzato in fasi, la prima (La Pinacoteca di Eumolpo) ha visto protagonista un testo scritto da Antonio Tarantino con prologo di Luca Scarlini ed  è stata messo in scena nel maggio 2009 nell’ambito del festival Fabbrica Europa. Nel settembre 2009 è stato realizzato al Teatro Manzoni il laboratorio “Progetto Satyricon” di due settimane condotto da Massimo Verdastro e Silvia della Monica.
Alla sua conclusione, il 18 settembre alle ore 21,15 viene presentata al teatro Manzoni di Calenzano una lettura-scenica dal titolo “Materiali per un Satyricon Contemporaneo”. Undici attori si alterneranno assieme a Massimo Verdastro nella lettura di parti di quattro drammaturgie inedite scritte da Marco Palladini, Letizia Russo, Antonio Tarantino e Lina Prosa, liberamente ispirate al “Satyricon” di Petronio Arbitro. Dopo il successo di critica e di pubblico a Fabbrica Europa 2009, la compagnia Verdastro Della Monica aggiunge quindi un tassello ulteriore al progetto di studio e ricerca sopra e intorno al grande romanzo della latinità che ha portato all’incontro con differenti autori contemporanei, studiosi e traduttori italiani. Oltre agli autori presenti nella lettura scenica, hanno realizzato testi per il progetto Luca Scarlini (che coordina gli autori), Stefano Massini, Magda Barile e Andrea Balzola le cui creazioni andranno a completare la drammaturgia definitiva.

Sabato 19 settembre va invece in scena Cosmologia di Stefano Massini, un testo scritto per Festival della Creatività 2008, che vede protagonista Massimo Dapporto, le immagini video di Maddalena Ammannati e Cristina Andolcetti, che hanno inserito le visioni della creazione dentro le immagini della vita di tutti i giorni. Un viaggio alla scoperta dell'origine del mondo e del tempo. Cosmologia è un excursus attraverso i miti delle creazione, dal Big Bang alla Bibbia, dalla supernova agli egizi, passando per l'estremo Oriente. Domenica 20 settembre 2009 è il turno di Photograph51 di Elena Pugliese: lettura scenica con Roberta Cortese, Lorenzo Fontana. La piece, che si svolge nella Londra degli anni ’50, è la storia vera della corsa, che valse tre Premi Nobel alla scoperta della struttura tridimensionale di quello che oggi il mondo intero chiama DNA. È la storia che travolse il mondo scientifico, inaugurò l’era della genetica, ma soprattutto insignì tre scienziati del Nobel, escludendone uno: Rosalind Franklin.

Fra le altre perle rare in programma, la Storia di una bisbetica di Sergio Ragni, che rilegge il testo shakespeariano a cinquecento anni dalla sua composizione e le regala un personalissimo seguito dando voce alle ragioni della protagonista, con il testo di Elena Pugliese sul mancato premio Nobel a Rosalind Franklin, la vera autrice della scoperta del DNA, o l’irriverente L’Italia s’è desta di Stefano Massini che svela vizi e virtù dell’Italia di oggi.
Una nuovissima iniziativa è La Notte Corta, una serata non-stop in collaborazione con l’associazione torinese Quindicifebbraio, per cui abbiamo invitato gli autori (soprattutto i più giovani) ad inviare micro testi di drammaturgia contemporanea (5/6 cartelle) che verranno letti da attori nell’arco della notte fra il 21 e il 22 settembre 2009.
Il festival s’incrocia negli ultimi due giorni, 23 e 24 settembre 2009, con la manifestazione dei teatri di area metropolitana Teatri Aperti, l’iniziativa a cui partecipano tutti i teatri dell’area metropolitana. Nell’occasione presentiamo il 27 settembre lo studio su Moby Dick realizzato dalla Calenzano Teatro FormAzione.
La stagione 2009-2010 è dedicata alla “parola in scena”. Una parola che diventa tanto più forte in teatro quanto più è privata del suo valore, volgarizzata, storpiata dai media e nell’uso quotidiano. Nello svolgersi della programmazione si fa interprete e diventa tutt’uno col tema che la percorre, che è quello della “crisi” che è crisi di valori oltre che crisi economica, di rapporti e relazioni familiari, d’identità e di senso.
A porgere parole significanti abbiamo chiamato interpreti ed autori come il drammaturgo calabrese Saverio La Ruina col nuovo testo, La Borto, Roberto Herlitzka col suo minuzioso, attento, lungo lavoro drammaturgico sul De rerum Natura di Lucrezio, Letizia Russo con Primo amore. Massini per il Giorno della Memoria mette in scena Pogrom che ricorda come gli italiani fossero migranti discriminati in giro per il continente fino a pochi anni fa. Acti porta in scena la crisi della coppia moderna con le parole della drammaturga Premio Pulitzer Jane Martin ed Elisabetta Pozzi propone uno dei più orribili drammi contemporanei (il padre che uccide i figli per punire la madre) con le forti parole di Ludovica Ripa di Meana. Infine Laura Sicignano mette a confronto in Sangue due estremi: la fedelissima Giovanna D’Arco e Gilles De Reis, violentatore di centinaia di bambini.
Il teatro è sede da ben sei anni di una delle più apprezzate Scuole di Scrittura Teatrale di tutto il territorio italiano. Una Scuola fondata e voluta con entusiasmo da Dacia Maraini e da lei in seguito affidata al coordinamento di Stefano Massini. Una Scuola che è un vero fiore all’occhiello del territorio anche per il prestigio che ha assunto molto al di là dei confini regionali. Alla scuola si affiancano i corsi della “Calenzano Teatro FormAzione” che lo scorso anno è stata protagonista di un importante progetto di sensibilizzazione contro la violenza domestica rivolto alle scuole.
Teatro Manzoni via Mascagni 18 - Calenzano 055.8876581 - 055.8877213 | teatro.donne@libero.it | www.teatrodelledonne.com

Voto 8 

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