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Satyricon
Una Visione Contemporanea
Karamazov
Testo e regia César Brie
Onìsio furioso
Di Laurent Gaudé
OA Quarto atto: La luce
Cinque atti teatrali sull’opera d’arte
OA Terzo atto: Il canto
Cinque atti teatrali sull’opera d’arte
La Bottega Del Caffè
Una storia di intrighi e veleni
OA
Primo atto
Fanny & Alexander
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Dall'Otello
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Non si uccidono così anche i cavalli
Di Horace McCoy

 


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  25/05/2012 - 03:01

 

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Ricci e Forte
Macadamia nut brittle 2011
Da Dennis Cooper. Cast: Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi
In scena al Lauro Rossi a Macerata il 24 febbraio 2011

 




                     di Maria Clara Montesi


Ricci/Forte, Macadamia Nut Brittle, 2010
Ricci/Forte, Macadamia Nut Brittle, 2011
Ricci/Forte, presentazione Grimmless, 2011
Ricci/Forte, recensione Grimmless, 2011
Ricci/Forte, Troia’s discount, 2011
Ricci/Forte, Wunderkammer Soap # 1_Didone, 2011


E' difficile da raccontare Macadamia nut brittle: anche il giorno dopo la voragine di sensazioni, riflessioni ed emozioni non si fermano e continuano ad essere fonte di stimoli e impressioni.
Ricci e Forte e tutto il cast degli attori per tutta la durata dello spettacolo rendono partecipe il pubblico del flusso drammaturgico di cui si compone e nutre Macadamia nut brittle: nella frenesia dei monologhi, nella feroce nudità, nella giostra sagace di immagini e simboli, nell’intensa presenza scenica, nella voracità sessuale. Gli attori in scena si spogliano e si espongono nella loro nudità e nel loro essere sia letteralmente sia metaforicamente, in un lavoro trasversale che si muove tra più livelli di profondità estetica e concettuale.
Nella sperimentazione di Ricci e Forte emerge un equilibrio tra i differenti codici utilizzati che si intersecano e diventano complementari creando una “tempesta semiotica”: i segnali sonori giocano ed entrano sulla parola e la deformano creando una dimensione empatica capace di toccare visceralmente lo spettatore che si riconosce nell’immaginario emotivo messo in scena.
Nella foresta simbolica, frutto della ricerca di Ricci e Forte e dell’intero cast, si colloca la poetica di Dennis Cooper, la liquidità dei sentimenti, la fragilità e instabilità dei rapporti e delle relazioni attraverso una costellazione di sguardi assorbono come una spugna la contemporaneità.
Una sorta di favola all’incontrario dove l’amore non è eterno, dove i legami sono effimeri e mutevoli, dove il sesso compulsivo diventa lo strumento attraverso il quale annientarsi.
Sono flash, immagini, quadri che si susseguono ad un ritmo incalzante in una spirale di visioni e sensazioni che raccontano l’universo “sotto pelle”, passionale, in continuo movimento.
Attraverso una vigorosa e carica fisicità gli attori sudano, saltano, si sporcano, si toccano, dialogano tra loro diventano un ulteriore simbolo delle relazioni , fugaci ed accelerate. In una continua eccitazione e sollecitazione delle percezioni tutto si crea e si distrugge nell’ineluttabile gioco della messa in scena e della vita.

Voto 8 

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