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  10/02/2012 - 18:30

 

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Giorgio Battistelli
L'Imbalsamatore
Monodramma giocoso da camera su testo di Renzo Rosso, Erasmo Gaudiomonte direttore dell’ORT, in cena l’attore Paolo Calabresi, la regia è di Giorgio Battistelli, una produzione dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena con le luci di Guido Levi, le scene e costumi Angelo Linsalata, live electronics: Alvise Vidolin e Davide Tiso, realizzazione manichino: Roberta Traversa e Renzo Pardini
Il 24 e 25 maggio 2010 a Firenze, Stazione Leopolda ore 21 – in collaborazione con Fondazione Fabbrica Europa. Durata: 1 h 20 minuti

 




                     di Giovanni Ballerini


In Inghilterra, alla Chigiana e ovunque è stato rappresentato ha fatto furore questa opera non opera in cui le convenzione del teatro musicale si elidono per rappresentare un presente drammaticamente e grottescamente senza ideologie e in qualche modo senza senso. Giorgio Battistelli, compositore tra i più affermati nel panorama internazionale, torna alla ribalta con l’Orchestra della Toscana e, dopo il successo sinfonico con Experimentum Mundi, e l’applauditissimo spettacolo I Cenci rappresentato a Siena, Parigi e Madrid (2006/07), presenta questa volta a Fabbrica Europa L’imbalsamatore (l’unico appuntamento di teatro musicale che chiude sia il festival fiorentino, che la Stagione Concertistica dell’ORT), un monodramma giocoso da camera, su testo di Renzo Rosso, commissionato a Battistelli dall’Almeida Festival di Londra nel 2001 (la prima italiana ha avuto luogo il 10 e 12 luglio 2009 al Teatro dei Rozzi di Siena). Per l’occasione Giorgio Battistelli ha firmato con divertimento e passione anche la sua prima regia d’opera, che lo vede lunedì 24 e martedì 25 maggio 2010 alle 21 protagonista alla Stazione Leopolda di Firenze per il festival internazionale Fabbrica Europa.

Scritto per un solo attore, che è in scena con un gruppo strumentale e il live electronics di Alvise Vidolin e Davide Tiso, l’opera racconta l’ultima notte del Dottor Alexei Mischin. Il plot che compone il monodramma si dipana in una intensa drammaturgia che si colora di una musica contemporanea fuori dagli schemi che si specchia volentieri nell’ironia e nei toni grotteschi e surreali di un testo di Renzo Rosso (un aurore sublime e sottovalutato recentemente scomparso), che battistelli ha apprezzato e voluto portare in scena trasformandolo in un'opera contemporanea di grande intensità. Sul palco a intepretare lo scenziato distratto e confuso c'è Paolo Calabresi, un attore del repertorio classico (Strehler, Castri, Missiroli) applaudito e conosciuto dal grande pubblico come trasformista delle Iene.

Il racconto narra della parabola del Dottor Mischin, un imbranato scienziato incaricato dalle massime autorità russe dell’imbalsamazione del corpo di Lenin  (la testa è stata realizzata a Londra, il manichino da Roberta Traversa e Renzo Pardini a Lucca) che, nel corso della lunga notte intrattiene con la celebre salma un intenso monologo ed esprime in un’unica sequenza ricordi e recriminazioni, sprazzi di vita pubblica e di vita privata. Il personale fallimento della sua vita si mescola con il crollo del comunismo. Nel continuo flusso di parole che alternano ammirazione e rimproveri qualcosa sfugge al Dottor Mischin, la situazione si fa spaventosa e richiede una disperata via d’uscita.

Sul podio dell’ORT c’è Erasmo Gaudiomonte, direttore impegnato con i compositori d’oggi, che abbiamo applaudito interprete di molte prime assolute di Giorgio Battistelli, Guido Castagnoli, Aldo Clementi, Lorenzo Ferrero, Luca Francesconi e tanti altri compositori contemporanei. Le luci sono di Guido Levi, le scene e costumi di Angelo Linzalata. Ma torniamo a Giorgio Battistelli, che si distingue nel panorama dei compositori europei per la personale ricerca della drammaturgia del suono e la scrittura di nuove forme musicali. È autore di numerose opere di teatro musicale che hanno avuto il loro battesimo in prestigiosi teatri e festival europei. Al Maggio Musicale Fiorentino Giorgio Battistelli arriva nel 1992 con Teorema. È prevista per il 2011 la rappresentazione di un’opera prima commissionata a Battistelli proprio dal Teatro alla Scala. Dal 1986 le sue composizioni sono pubblicate da Casa Ricordi. È stato direttore artistico del Cantiere Internazionale di Montepulciano, dell’Orchestra della Toscana, della Filarmonica Romana, composer-in-residence dell’Opera di Anversa, dell’Opera di Düsseldorf. Dal 2004 al 2006 è stato direttore della Biennale Musica di Venezia. Nel marzo 2008 ha ricevuto la nomina di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese. È presidente della Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”.

Voto 8 

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