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James Redfield
La profezia di Celestino
Milano, Corbaccio, 1994; pp. 253
Coincidenze, illuminazioni e New Age

 




                     di Paolo Boschi


Sicuramente si tratta di un esempio di narrativa di consumo che 'prende', e per certi versi di un libro che 'apre', per quanto alla fin fine si tratti più di suggestioni vagamente New Age che non della presa di consapevolezza di nuovi orizzonti spirituali. In ogni caso tanto è bastato per rendere La profezia di Celestino un bestseller di successo internazionale. Il plot romanzesco si apre con la scoperta di un antico manoscritto, ritrovato in Perù, che teorizza e descrive nove tappe per evolversi spiritualmente; ad esso ed alla sua diffusione si oppone il governo ed una parte della chiesa locale, per la preoccupazione dell'effetto che simile messaggio potrebbe avere sull'ordine e sulle verità storicamente imposte. La voce narrante del romanzo è quella di uno psicologo americano che progressivamente scoprirà le nove chiavi della conoscenza imparando così a capire se stesso, il mondo, il futuro, gli altri. E' interessante che il punto di partenza narrativo sia riposto nelle cosiddette 'coincidenze', ovvero nelle casualità, negli incontri fortuiti, negli strani casi che poi si rivelano dotati di una forte valenza per il nostro destino: in pratica nessuna coincidenza sarebbe realmente tale ma avrebbe un senso nell’intricato groviglio del destino. Simili presupposti, storicamente non accertabili, sono supportati da un’intelaiatura concettuale semplicistica e pseudoscientifica: insomma la fiction della storia è palpabile e la filosofia che ne deriva, 'deista' a volerla stringere in una definizione, del tutto superficiale. Il concetto generale alla base del libro ha comunque trovato un manipolo di coraggiosi (o di ingenui) pronti ad approfondire le nove illuminazioni: James Redfield con La profezia di Celestino si è proposto non come romanziere ma come guida spirituale, avviando un florido merchandising (corsi, seminari, un sito Web, dischi, una rivista tematica ed accessori vari) ed in pratica fondando l’ennesima religione (o setta) nordamericana. Premesso questo, ecco i nove gradini della conoscenza, illuminazione dopo illuminazione: il primo passo è prendere coscienza delle coincidenze che si presentano nella nostra vita; il secondo è inserire la presa di coscienza di cui sopra in una prospettiva storica più ampia; il terzo gradino di coscienza consiste nel riconoscere l'energia alla base di tutto, che da ogni cosa s'irradia, in particolare dalla bellezza; il quarto è scoprire la competizione degli esseri umani per suddetta energia; il quinto gradino è la fonte naturale dell'energia, ovvero il connubio con l'universo che si realizza provando amore per il tutto; il sesto passo è introspettivo e consiste nel comprendere il proprio passato, partendo dai drammi infantili causati dai genitori e che creano intimidatori, inquisitori, riservati e vittime; il settimo passo consiste nella scoperta della corrente attraverso cui l'energia scorre – ovvero coincidenze e casi fortuiti che intuiscono e guidano la realtà –, nell'interpretazione dei sogni (comprese le fantasie ad occhi aperti), che vanno rapportati alla vita; l'ottava illuminazione è il corretto rapporto con gli altri: interagire con i bambini in modo semplice e diretto, oppure evitare stati di dipendenza nell'amore tra due persone; la nona illuminazione è l'intuizione di un mondo 'ecologico' ed autosufficiente, in cui la spiritualità soppianta il sistema economico e diventa l'unica vera occupazione, chiarisce e rapporta tutte le religioni ad aiuta a creare il paradiso in terra. Considerando l’utopistica fabula elaborata da Redfield, si può anche trovare La profezia di Celestino – nel titolo originale Celestino non è un nome ma un aggettivo equivalente a celestiale – una lettura stimolante, ma la progressiva scalata New Age (o caduta New Age: questione di prospettiva...) alla fine raggiunge vertici talmente incongruenti da sconsigliare la lettura dei sequel La decima illuminazione e Il segreto di Shambhala. In attesa dell’ennesima illuminazione che l’autore/messia vorrà proporci...

James Redfield, La profezia di Celestino, Milano, Corbaccio, 1994; pp. 253

Voto 5½ 

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