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Rapimento
Susan Minot
Super UE Feltrinelli
settembre 2002, pagg.117

 




                     di Ilaria Monici


Susan Minot (il suo cognome si pronuncia mine-it, come il verbo to mine: scavare, estrarre to mine gold... ) scrive in Rapimento (il titolo originale è Rapture-Estasi che suona molto più evocativo) il suo ultimo romanzo uscito in Italia, per Feltrinelli, di un rapporto di sesso orale.
Ecco, adesso, che sappiamo tutti di cosa stiamo parlando si può aggiungere che si tratta di un rapporto di “ amore in bocca” fra due ex amanti che non si vedono da diversi mesi e si ritrovano in camera di Kay un pomeriggio di giugno a New York.
Una piccola stanza soleggiata con un aroma di legno e di fiori insieme.
Non è tutto qui.
Susan Minot che aveva esordito, con molto successo, nel 1986 con il romanzo: Scimmie ed è conosciuta in Italia, anche per la collaborazione (ha scritto la sceneggiatura) con Bernardo Bertolucci nel film: Io ballo da sola (1996) scava, entra, filma nei quasi quindici di minuti in cui dura quel rapporto d’amore. Si rotea, vorticosamente, nel flusso incessante dei pensieri di Benjamin e di Kay.
Flusso pazzo, aggrovigliato, sovrapposto e ironico della mente di un uomo e di quella di una donna distesi sullo stesso letto.
Diverse anatomie e molto diverse prospettive e fin qui niente di nuovo.
Ci si inoltra nelle loro personali divagazioni cerebrali e ci si perde, anzi loro due si perdono, perché il corpo non è staccato dalla mente, soprattutto se, a seconda della nostra natura, questo permette di conservare contemporaneamente più ricordi che certo devono essere rivisitati perché non svaniscano. Tanto poi, se è destino che svaniscano, lo fanno lo stesso.
A quelli di Benjamin era successo proprio questo e non riusciva a capire Kay che adesso gli stava facendo, quello che lui desiderava che gli facesse da mesi.
Kay gli stava facendo sesso: una cosa dalle caratteristiche mutevoli che non si sa mai in che stato d’animo ti lascerà.
Infatti, mentre lei tenta di dimenticare di avere una coscienza, vuole dargli solo dedizione, vuole affievolirsi e non preoccuparsi più. Lui sta cercando, disperatamente, un rimasuglio di coscienza e di sentimento nelle sue relazioni interpersonali con le donne.
Eppure non sembra esserci niente di così terribile nelle loro vite? Sono tutti e due schifosamente fortunati a guardare sulla carta. La cosa, nel complesso, dall’esterno, comincia ad apparire patetica.
Kay cerca di credere che il fatto che siano arrivati lì su quel letto, significa che Benjamin è davvero qualcosa di simile al suo destino. Solo che non è sicura che questa sorta di rivelazione la condurrà dove spera.
Lui, invece, è sicuro di essere maledetto
E' importante essere lì, nella sua camera, nuda e piena di benevolenza. Qualità che era tanto mancata nella loro storia dove di tranquillo, di benevolo o di dolce c'era stato così poco.
Lui si sente solo, tremendamente, triste e sporco e ignobile.
Beh a tempo debito queste cose vengono scoperte. E lei lo aveva capito, abbastanza in fretta.
Ecco, veramente, l’ultimo romanzo della Minot parla di quindici minuti in cui due persone adulte di sesso opposto a Manhattan nel 2002 cercano di trovare, almeno nella propria mente, una reale connessione fra di loro e non la trovano.
Il sesso lo stanno solo facendo e può non essere poco.

Voto 8 

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