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  21/04/2024 - 19:08

 

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Scanner - gusto
 


Barcellona
Una città energizzante, elegante, culturalmente vivace
L’itinerario di Scanner alla scoperta dell’architettura modernista parte da Passeig de Gràcia
Da Casa Batlló a La Pedrera per riempire gli occhi e il cuore dell’immaginario di Antoni Gaudí, Lluís Domènech i Montaner, Josep Puig i Cadafalch e Enric Sagnier

 




                     di Giovanni Ballerini


La Barcellona dell’architettura modernista
Barcellona: Un salto nell’arte contemporanea
Nuovo Macba
Felix Gonzalez-Torres al Macba
Eulalia Grau al Macba
Lawrence Weiner al MACBA
Roberto Bolaño al CCCB


Se siete indecisi fra una vacanza al mare e una visita a una città d’arte, una soluzione vincente è senza dubbio Barcellona. La capitale catalana ha infatti il dono di essere una metropoli elegante, culturalmente vivace, ma soprattutto una dimensione energizzante e ricca di stimoli. Un luogo che affascina e coinvolge il viaggiatore in qualsiasi stagione, sia che lo si frequenti per lunghi o per brevi periodi. Anche se la si conosce bene, si ha sempre voglia di tornare nella città simbolo della movida (che continua a spirare senza sosta non solo nel nightclubbing), per lasciarsi sedurre dalla continua (e concreta) volontà di rinnovamento che coinvolge, come in un’eruzione buona, un po’ tutta la città. Come e più, rispetto ad altre capitali europee, questa città cosmopolita (antica e moderna al tempo stesso) si muove infatti incessantemente verso il futuro. Il bello è che lo fa senza snaturarsi, moltiplicando le occasioni di fruire i suoi spazi, i suoi quartieri, con interventi strutturali mirati, con eventi culturali e sociali, che ne amplificano l’eleganza e la vocazione popolare. La crisi economica che sta attenagliando l'Europa, c'è anche qui. E colpisce forte, soprattutto nei quartieri periferici. Ma questi fieri catalani cercano di reagire, tirano la cinghia, ma non snaturano le loro abitudini (almeno ci stanno provando) e il viaggiatore che approda in questa magica capitale continua ad emozionarsi, a lasciarsi sedurre dalla vitalità e la bellezza di questa città in progress. Per effettuare tour per la città, prenotazioni per visite a monumenti e altri spazi culturali (necessarie viste le code di visitatori ai luoghi cittadini più celebri) e per informazioni sulle attività cittadine è bene interpellare il Turisme de Barcelona, che funziona davvero bene ed è presente in vari spazi cittadini con personale gentile, competente e disponibile. Una volta deciso quale Barcellona vedere, visto che gli itinerari possibili sono molteplici e molto articolati, si può partire per un viaggio cittadino che si annuncia ogni volta, come dicevamo, sorprendente. E, se le Ramblas continuano a essere il cuore pulsante di un’umanità in continuo fervore, passeggiando per gli altri quartieri non si può che rimanere colpiti dall’architettura che pervade di bellezza le strade e le piazze. Una su tutte il Passeig de Gràcia, un’elegante avenida, che collega Plaça Catalunya con il quartiere di Gràcia e brilla delle creazioni di architettura modernista di Antoni Gaudí e Lluís Domènech i Montaner e altre di famosi architetti come Josep Puig i Cadafalch e Enric Sagnier. Il pezzo forte della strada (e per gli appassionati d'arte e design uno dei luoghi assolutamente da visitare in Passeig de Gràcia 43) è Casa Batlló, il palazzo disegnato da Gaudí in chiave gotica e art nouveau per il ricco industriale tessile Josep Batlló, dal 2005 patrimonio dall'UNESCO. Il percorso, reso ancora più fruibile dal supporto audio-guida disponibile in 7 lingue, che dal piano nobile (ancora con gli arredi originari) si snoda attraverso le scale dell'edificio e conduce a uno sfolgorante patio e ad altri spazi, come la soffitta e la terrazza davvero immaginifici per colori e forme. Intensa e da non perdere anche la visita a Casa Milà (detta anche La Pedrera, in Passeig de Gràcia 92), che parte dal tetto movimentato da camini scolpiti e intarsiati da Gaudí, per approdare a un sottotetto in cui è allestito un museo sull’architettura di Gaudí e un appartamento arredato da mobili d’epoca.  Se volete visitare la Sagrada Familia armatevi di pazienza, viste le interminabili code (assolutamente meglio prenotare on line) e la non del tutto convincente accoglienza che alcuni addetti all’accoglienza riservano ai visitatori (non è una ripetizione, ma sorta di ossimoro che abbiamo constatato di persona quando, pur regolarmente accreditati come giornalisti, non ci è stato concesso in alcun modo di saltare una fila improponibile). Questo cantiere in progress è un po’ l’emblema della Barcellona in continuo cambiamento. E il fervore che si respira levando lo sguardo fra gru e guglie è proattivo al tour (anche questo irrinunciabile) alla Barcellona contemporanea.  

Voto 9 

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