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  21/09/2019 - 10:47

 

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Windtalkers
Regia di John Woo
Cast: Nicolas Cage, Christian Slater, Adam Beach, Roger Willie, Peter Stormare, Noah Emmerich; azione/bellico; Usa; 2002; C.
Un retorico kolossal bellico a stelle & strisce

 




                     di Paolo Boschi


Paycheck
Windtalkers
Mission: Impossible-2
Face/Off


Per Windtalkers John Woo – cineasta d’origine cinese affermatosi ad Hong Kong e poi a Hollywood indiscusso maestro dell’action movie – si è basato su un dettaglio storico fondamentale per la vittoria degli Stati Uniti nel Pacifico sui giapponesi: l’utilizzo di indiani Navajo come code talkers, ovvero coloro che parlano in codice, comunicando via radio tramite la loro lingua madre, non scritta e dunque d’impossibile decrittazione da parte del nemico. Nel conflitto nippo-americano durante la seconda guerra mondiale l’avanzata statunitense fu inizialmente rallentata dall’abilità dimostrata dai giaponesi nel decifrare tutte le trasmissioni americane criptate, almeno finché nel 1942 i Marines reclutarono centinaia di indiani Navajo, addestrandoli a comunicare con un codice basato sulla loro lingua ed impiegandoli come marconisti nelle battaglie del Pacifico. I giapponesi non riuscirono mai a decifrare il nuovo codice, che rimase top secret fino al 1968. Il presupposto della trama di Windtalkers parte da qui, poi l’obiettivo di Woo va a focalizzarsi in particolare su due radiofonisti indiani, Ben Yahzee e Charlie Whitehorse, e sui due Marines loro assegnati come guardie del corpo, Joe Enders e Ox Anderson: la direttiva primaria di questi ultimi – come di tutti i loro colleghi destinati a babysitters degli altri marconisti Navajo – è proteggere il codice a qualunque costo, con licenza di uccidere i loro protetti per impedirne la cattura. Inviati nel bel mezzo della battaglia di Taipan, i quattro finiranno inevitabilmente per stringere amicizia, ed i due Marines con mansioni di bodyguards, particolarmente il protagonista, Joe Enders, inzieranno ad essere ossessionati dall’eventualità di dover uccidere i propri compagni. Il tutto raccontato con le solite acrobazie registiche di John Woo: violentissimi scontri a fuoco superbamente coreografati, battaglie ipercinetiche e riprese da mlle angolazioni, i classici ralentis piazzati al momento culminante dell’azione, sangue e mutilazioni a fiotti, retorica bellica a getto continuo, un profluvio di bandiere a stelle e strisce. Impossibile non apprezzare il talento di Woo dietro la macchina da presa ma, diversamente dalla vena disincantata, quasi fumettistica, dell’ultima prova, Mission: Impossible-2, il regista non sembra coniugarsi efficacemente con il registro bellico, che dovrebbe presentare battaglie magari scenograficamente impeccabili ma dotate almeno di un minimo di realismo: risulta invece incredibile (ed anche un po’ ripetitivo) che il tormentato protagonista Joe Enders riesca sempre a falciare puntualmente centinaia di nemici giapponesi senza riportare mai un graffio mentre i suoi compagni di reparto muoiono uno dopo l’altro. Quasi due ore e un quarto di conflitti a fuoco e slanci retorici contro i ‘musi gialli’ nemici – presentati come cattivi della situazione, privi di qualsivoglia sfumatura – risulterebbero stucchevoli anche per lo spettatore più reazionario, ma gli appassionati di film di guerra ‘totali’ (ovvero tagliati con l’accetta) con Windtalkers potrebbero perfino trovarsi a proprio agio. Chissà...

Windtalkers, regia di John Woo, con Nicolas Cage, Christian Slater, Adam Beach, Roger Willie, Peter Stormare, Noah Emmerich; azione/bellico; Usa; 2002; C.; dur. 2h e 14'

Voto 6 

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