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  13/06/2026 - 14:03

 

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Biennale Cinema 66
Anche l’horror, per un cinema al centro del mondo
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009. Presentazione
Al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2009

 




                     di Matteo Merli


Presentazione Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Prima puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Seconda puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Terza puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Bilancio di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009


Come sempre il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Marco Muller, stupisce per le scelte del cartellone, e contrastando le minacce di festival ravvicinati come San Sebastian e Toronto e la temibile festa del cinema di Roma in casa, mette in evidenza la volontà di tralasciare scuole di pensiero e dare spazio a pellicole che abbiano dalla sua una esperienza di mondo e di sguardo cinematografico in divenire.
Se da una parte sicuramente ci saranno le proteste relative ai tagli del Fus, la kermesse veneziana propone un reticolo di opere militanti nel loro spirito di indagine nello spettro quotidiano che vanno dall'ultimo horror di Romero, al debutto dello stilista Tom Ford ( A Single Man ). Muller non si è ripiegato nel ricreare una vetrina di prestigio mediatico, ma ha azzardato con proposte cinematografiche intriganti. La logistica del festival per questa edizione, come ha spiegato il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta saranno spostati sale e ingressi. Le novità più significative sono inerenti al Palalido che diventa Sala Darsena e ospita per lo più la sezione Orizzonti; La Sala Perla 2, sarà una nuova sala da 540 posti ed è destinata ai film della Settimana della critica e delle Giornate degli autori. L’accesso alla Mostra avverrà dal lato darsena, attraverso i corridoi freschi di restauro del Casinò. Poi sarà completamente rinnovata l’area Garden, composta da punti di ristoro e stand commerciali. Il Presidente Baratta a voluto sottolinerare con questi interventi la necessità di risolvere annosi problemi legati alle sale e alla possibilità di recuperare film delle sezioni collaterali e facilitando anche la ristorazioni con locali a prezzi abbordabili e aperti fino a notte tarda. Queste notizie fanno ben sperare, soprattutto al debutto ufficiale del 2011 dove la Mostra inaugurerà la sua nuoa livrea da grande festival, cui tutti speravano da anni, con la speranza di avere diversi spazi e possibilità di alloggio con una riqualificazione del Lido in maniera funzionale. Passando al programma festivaliero, troviamo la sezione interamente dedicata al cinema nostrano con Controcampo italiano, con tre pellicole: Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, Il compleanno di Marco Filiberti, Dieci inverni di Valerio Mieli e quattro documentari. Spazio vasto per la retrospettiva Questi fantasmi 2, con le rarità della Cineteca nazionale in collaborazione con Biennale e altri archivi nazionali. Concorso internazionale con 22 opere e ad inaugurare Baarìa, il nuovo film di Tornatore, poi i film di Placido, Comencini e del debuttante Capotondi, a cui si affiancono nomi altisonanti come quelli di Romero e di Tsukamoto (per la prima volta in un concorso ufficiale in un festival importante ), con due autori mai presenti a Venezia quali Michael Moore e Akim Fatih; non bisogna dimenticarsi dell’opera prima di Todd Solondz con Life during wartime, e poi al seguito, Claire Denis, Chéreau, Rivette, Jaco Van Dormael, Werner Herzog, John Hillcoat. In Orizzonti interessanti saranno sicuramente i documentari, ma trovano posto pellicole dalla Romania, Tunisia, Vietnam, India, Egitto e Cina, solo per citare alcune provenienze cinematografiche nazionali. L’horror farà la sua grande figura, con Joe Dante in 3D e gli spagnoli Jaume Balaguerò e Paco Plaza con il seguito Rec 2, insieme al ritorno degli zombie romeriani. Da tenere d’occhio ovviamente gli stimolanti inserti de Le Giornate degli autori e della Settimana della critica, come l’imperdibile la giornata evento dedicata al Leone d’oro alla carriera a John Lasseter, padre fondatore della casa di animazione oramai famosa in tutto il mondo, la Pixar animation. La 66a Mostra ha dimostrato il coraggio di proporre un programma pieno di sfide visive che possano abbagliare gli amanti del cinema, in un rinnovato discorso di riproporre un immaginario in mutazione tra le istanze personali e lo stile, per poter concigliare il bello artistico con l’urgenza del comunicare e della protesta, ed lasciando l’entusiamo negli occhi dei spettatori.

Concorso

Baarìa, di Giuseppe Tornatore (film d'apertura)

Soul Kitchen, di Fatih Akin

La doppia ora, Giuseppe Capotondi

Yi ngoi (Accident), di Cheand Pou-Soi

Persécution, di Patrice Chéreau

Lo spazio bianco, di Francesca Comencini

White Material, di Claire Denis

Mr. Nobody, di Jaco van Dormael

A Single Man, di Tom Ford

Lourdes, di Jessica Hausner

Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, di Werner Herzog

The Road, di John Hillcoat

Ahasin Wetei (Between Two Worlds), di Vimukhti Jayasundara

El Mosafer (The Traveller), di Ahmed Maher

Levanon (Lebanon), di Samuel Maoz

Capitalism: A Love Story, di Michael Moore

Zanan-e bedun-e mardan (Woman Without Men), di Shirin Neshat

Il grande sogno, di Michele Placido

36 vues du Pic Saint Loup, di Jacques Rivette

Survival of the Dead, di George A. Romero

Life During Wartime, di Todd Solondz

Tetsuo the Bullet Man, di Shinya Tsukamoto

Lei wangzi (Prince of Texas), di Yonfan

 

 

Fuori concorso

REC 2, di Jaume Balaguerò e Paco Plaza

Chengdu, wo ai ni (Chengdu, I Love You), di Fruit Chan e Cui Jian

The Hole, di Joe Dante

The Men Who Stare at Goats, di Grant  Heslov

Ehky ya Schahrazad (Sheherazade, Tell Me a Story) new version, di Yousry Nasrallah

Yona Yona Penguin, di Rintaro

The Informant!, di Steven Soderbergh

 

Cinema del presente

Napoli Napoli Napoli, di Abel Ferrara

Le ombre rosse, di Francesco Maselli

L'oro di Cuba, di Giuliano Montaldo

Prove per una tragedia siciliana, di Roman Paska e John Turturro

South of Border, di Oliver Stone

 

Mezzanotte

Gulaal, di Anurag Kashyap

Dev D, di Anurag Kashyap

Brooklyn's Finest (new version), di Antoine Fuqua

Delhi - 6, di Mehra Rakeysh Omprakash

Valhalla Rising, di Nicolas Winding Refn

 

Orizzonti

Francesca, di Bobby Paunescu (film d'apertura)

Wahed-Sefr (One-Zero), di Kamla Abou Zekri

Dohawa (Buried Secrets), di Raja Amari

Zarte Parasiten (Tender Parasites), di Christian Becker e Oliver Schwabe

Choi voi (Adrift), di Bui Thac Chuyen

Korotkoye Zamykaniye (Crush), di Petr Buslov, Alexei German Jr., Boris Khlebnikov, Kirill Serebrennikov, Ivan Vrypayev

Repo Chick, di Alex Cox

Engkwentro, di Pepe Diokno

Aadmi ki aurat aur anya kahaniya (The Man's Woman and other stories), di Amit Dutta

Paraiso, di Hector Galvez

Io sono l'amore, di Luca Guadagnino

Dou niu (Cow), di Guan Hu

Touxi (Judge), di Liu Jie

Pepperminta, di Pipilotti Rist

Tris di donne & abiti nuziali, di Vincenzo Terracciano

Insolação, di Daniela Thomas e Felipe Hirsch

1428, di Du Haibin

Viajo porque preciso, volto porque te amo (I Travel because I Have to, I Come Back Because I Love You), di Marcelo Gomez e Karim Ainouz

Women cengjing de wuchanzhe (Once Unpon a Time Proletarian: 12 Tales of a Century), di Guo Xiaolu

Villalobos, di Romuald Karmakar

Il colore delle parole, di Marco Simon Puccioni

The One All Alone, di Frank Scheffer

Totò, di Peter Schreiner

 

Orizzonti - Eventi

Programma 1 (corti)

The death of Pentheus, di Philip Haas

Faces of Seoul, di Gina Kim

La Bohème, di Werner Herzog

Mudanza, di Pere Portabella

Programma 2

Deserto rosa - Luigi Ghirri, di Elisabetta Sgarbi

Blokadnje Dnevniki (reading Book of Blockade), di Aleksander Sokurov

Armando Testa - Povero ma moderno, di Pappi Corsicato

La Danse - Le Ballet de l'Opéra de Paris, di Frederick Wiseman

Hugo en Afrique, di Stefano Knuchel

Via della Croce, di Serena Nono

 

Controcampo italiano

Poeti, di Toni D'Angelo

Negli occhi, di Francesco del Grosso e Daniele Anzellotti

Il compleanno, di Marco Filiberti

Dieci inverni, di Valerio Mieli

Cosmonauta, di Susanna Nicchiarelli

Hollywood sul Tevere, di Marco Spagnoli

Il Piccolo, di Maurizio Zaccaro

 

Controcampo italiano eventi

Giuseppe De Santis, di Carlo Lizzani

 

Retrospettiva Eventi

Lola, di Giulio Questi

Hotel Courbet, di Tinto Brass

 

Giornate degli Autori - Venice Days

 

La selezione ufficiale: 

Barking Water, di Sterlin Harjo

Celda 211 – Cell 211, di Daniel Monzón

The Last Days of Emma Blank, di Alex van Warmerdam

Desert Flower, di Sherry Hormann

Di me cosa ne sai, Valerio Ialongo

Gordos, di Daniel Sánchez-Arévalo

Harragas, di Merzak Allouache

Honeymoons, di Goran Paskaljevic

Je suis heureux que ma mere soit vivante, di Claude Miller e Nathan Miller

La horde, di Yannick Dahan e Benjamin Rocher

Qu'un seul tienne, les autres suivront, di Léa Fehner

 

I film della realtà: eventi speciali

L'amore e basta, di Stefano Consiglio

Poesia che mi guardi, di Marina Spada 

Ragazze... La vita trema, di Paola Sangiovanni

 

Omaggio a Signe Baumane:

Teat Beat of Sex, di Signe Baumane

 

Eventi speciali 100+1:

Vittorio D., di Mario Canale, Annarosa Morri

I magliari, di Francesco Rosi

 

Evento Speciale – in collaborazione con la Settimana della Critica:

Videocracy (Videocrazia) di Erik Gandini

 

24. Settimana Internazionale della Critica

 

Café Noir di Jung Sung-il, Corea 2009

Det enda rationella (Una soluzione razionale) di Jörgen Bergmark, Svezia 2009

Domaine (Dominio) di Patric Chiha, Francia - Austria 2009

Good Morning Aman di Claudio Noce, Italia 2009

Kakraki (Come gli scampi) di Ilya Demichev, Russia 2009

Lištičky (Volpi) di Mira Fornay, Repubblica Ceca-Slovacchia-Irlanda 2009

Tehroun (Tehran) di Nader T. Homayoun, Iran 2009

 

Film di apertura – Fuori Concorso:

Metropia di Tarik Saleh, Svezia 2009

 

Film di chiusura – Fuori Concorso:

Chaleh (La buca) di Ali Karim, Iran 2009

 

Evento Speciale – in collaborazione con le Giornate degli Autori:

Videocracy (Videocrazia) di Erik Gandini,  Svezia 2009

Voto 8 

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