Presentazione Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Prima puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Seconda puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Terza puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Bilancio di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Come
sempre il direttore della Mostra
del Cinema di Venezia, Marco Muller, stupisce per le scelte del cartellone,
e contrastando le minacce di festival ravvicinati come San Sebastian e Toronto e la temibile
festa del cinema di Roma
in casa, mette in evidenza la volontà di tralasciare scuole di pensiero
e dare spazio a pellicole che abbiano dalla sua una esperienza di mondo e di
sguardo cinematografico in divenire.
Se
da una parte sicuramente ci saranno le proteste relative ai tagli del Fus, la
kermesse veneziana propone un reticolo di opere militanti nel loro spirito di indagine
nello spettro quotidiano che vanno dall'ultimo horror di Romero, al debutto
dello stilista Tom Ford ( A Single Man ). Muller non si è ripiegato nel
ricreare una vetrina di prestigio mediatico, ma ha azzardato con proposte cinematografiche
intriganti. La logistica del festival per questa edizione, come ha spiegato il Presidente
della Biennale di Venezia Paolo Baratta saranno spostati sale e ingressi. Le
novità più significative sono inerenti al Palalido che diventa
Sala Darsena e ospita per lo più la sezione Orizzonti; La Sala Perla 2,
sarà una nuova sala da 540 posti ed è destinata ai film della
Settimana della critica e delle Giornate degli autori. L’accesso alla
Mostra avverrà dal lato darsena, attraverso i corridoi freschi di
restauro del Casinò. Poi sarà completamente rinnovata
l’area Garden, composta da punti di ristoro e stand commerciali. Il
Presidente Baratta a voluto sottolinerare con questi interventi la
necessità di risolvere annosi problemi legati alle sale e alla possibilità
di recuperare film delle sezioni collaterali e facilitando anche la
ristorazioni con locali a prezzi abbordabili e aperti fino a notte tarda.
Queste notizie fanno ben sperare, soprattutto al debutto ufficiale del 2011
dove la Mostra inaugurerà la sua nuoa livrea da grande festival, cui
tutti speravano da anni, con la speranza di avere diversi spazi e
possibilità di alloggio con una riqualificazione del Lido in maniera
funzionale. Passando al programma festivaliero, troviamo la sezione interamente
dedicata al cinema nostrano con Controcampo italiano, con tre pellicole: Cosmonauta
di Susanna Nicchiarelli, Il
compleanno di Marco Filiberti, Dieci
inverni di Valerio Mieli e quattro documentari. Spazio vasto per la
retrospettiva Questi fantasmi 2, con le rarità della Cineteca nazionale
in collaborazione con Biennale e altri archivi nazionali. Concorso
internazionale con 22 opere e ad inaugurare Baarìa
, il
nuovo film di Tornatore, poi i film di Placido,
Comencini e del debuttante
Capotondi, a cui si affiancono nomi altisonanti come quelli di
Romero e di
Tsukamoto (per la prima volta in un concorso ufficiale in un festival importante ), con due autori mai presenti a Venezia quali
Michael Moore e Akim Fatih; non
bisogna dimenticarsi dell’opera prima di Todd Solondz con Life during wartime, e poi al seguito, Claire Denis, Chéreau, Rivette, Jaco Van
Dormael, Werner Herzog, John Hillcoat. In Orizzonti interessanti saranno sicuramente
i documentari, ma trovano posto pellicole dalla Romania, Tunisia, Vietnam,
India, Egitto e Cina, solo per citare alcune provenienze cinematografiche nazionali. L’horror farà la sua grande figura, con
Joe Dante
in 3D e gli spagnoli Jaume Balaguerò e Paco Plaza con il seguito Rec 2, insieme al ritorno degli zombie romeriani. Da tenere d’occhio ovviamente gli stimolanti inserti de Le Giornate degli autori e della Settimana della
critica, come l’imperdibile la giornata evento dedicata al Leone d’oro alla carriera a
John Lasseter, padre fondatore della casa di
animazione oramai famosa in tutto il mondo, la Pixar animation. La 66a Mostra ha dimostrato il coraggio di proporre un programma pieno di sfide visive che possano abbagliare gli amanti del cinema, in un rinnovato discorso di
riproporre un immaginario in mutazione tra le istanze personali e lo stile, per
poter concigliare il bello artistico con l’urgenza del comunicare e della
protesta, ed lasciando l’entusiamo negli occhi dei spettatori.
Concorso
Baarìa,
di Giuseppe Tornatore (film d'apertura)
Soul Kitchen, di
Fatih Akin
La doppia
ora, Giuseppe Capotondi
Yi ngoi
(Accident), di Cheand Pou-Soi
Persécution,
di Patrice Chéreau
Lo spazio
bianco, di Francesca Comencini
White Material, di Claire Denis
Mr. Nobody, di Jaco van Dormael
A Single Man, di Tom Ford
Lourdes, di Jessica Hausner
Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, di
Werner Herzog
The Road, di John Hillcoat
Ahasin Wetei (Between Two Worlds), di Vimukhti Jayasundara
El Mosafer (The Traveller), di Ahmed
Maher
Levanon (Lebanon),
di Samuel Maoz
Capitalism: A Love Story,
di Michael Moore
Zanan-e bedun-e mardan (Woman Without
Men), di Shirin Neshat
Il grande sogno,
di Michele Placido
36 vues du Pic
Saint Loup, di Jacques Rivette
Survival
of the Dead,
di George A. Romero
Life
During Wartime, di Todd Solondz
Tetsuo the Bullet Man, di
Shinya Tsukamoto
Lei wangzi (Prince of Texas), di Yonfan
Fuori concorso
REC 2, di Jaume
Balaguerò e Paco Plaza
Chengdu, wo ai ni (Chengdu,
I Love You), di Fruit Chan e Cui Jian
The
Hole, di Joe Dante
The Men Who Stare at Goats, di Grant Heslov
Ehky ya Schahrazad (Sheherazade, Tell Me a Story) new version,
di Yousry Nasrallah
Yona Yona Penguin,
di Rintaro
The Informant!,
di Steven Soderbergh
Cinema del presente
Napoli Napoli Napoli,
di Abel Ferrara
Le ombre rosse,
di Francesco Maselli
L'oro di Cuba,
di Giuliano Montaldo
Prove per una tragedia
siciliana, di Roman Paska e John Turturro
South of Border, di Oliver Stone
Mezzanotte
Gulaal,
di Anurag Kashyap
Dev D,
di Anurag Kashyap
Brooklyn's
Finest (new version), di Antoine Fuqua
Delhi - 6,
di Mehra Rakeysh Omprakash
Valhalla Rising,
di Nicolas Winding Refn
Orizzonti
Francesca,
di Bobby Paunescu (film
d'apertura)
Wahed-Sefr (One-Zero), di Kamla Abou Zekri
Dohawa (Buried
Secrets), di Raja Amari
Zarte Parasiten (Tender Parasites), di
Christian Becker e Oliver Schwabe
Choi voi (Adrift), di Bui Thac Chuyen
Korotkoye Zamykaniye (Crush), di Petr Buslov, Alexei German Jr.,
Boris Khlebnikov, Kirill Serebrennikov, Ivan Vrypayev
Repo Chick,
di Alex Cox
Engkwentro,
di Pepe Diokno
Aadmi ki aurat aur
anya kahaniya (The Man's
Woman and other stories), di Amit Dutta
Paraiso,
di Hector Galvez
Io sono l'amore, di Luca Guadagnino
Dou niu (Cow),
di Guan Hu
Touxi (Judge),
di Liu Jie
Pepperminta,
di Pipilotti Rist
Tris di donne & abiti nuziali,
di Vincenzo Terracciano
Insolação,
di Daniela Thomas e Felipe Hirsch
1428, di Du
Haibin
Viajo porque preciso, volto
porque te amo (I Travel because I Have to, I Come Back Because I Love You),
di Marcelo Gomez e Karim Ainouz
Women cengjing de wuchanzhe
(Once Unpon a Time Proletarian: 12 Tales of a
Century), di Guo Xiaolu
Villalobos,
di Romuald Karmakar
Il colore delle parole,
di Marco Simon Puccioni
The One All Alone, di Frank Scheffer
Totò,
di Peter Schreiner
Orizzonti - Eventi
Programma 1 (corti)
The death of Pentheus, di
Philip Haas
Faces of Seoul, di Gina Kim
La
Bohème, di Werner Herzog
Mudanza,
di Pere Portabella
Programma 2
Deserto rosa - Luigi Ghirri,
di Elisabetta Sgarbi
Blokadnje Dnevniki (reading Book of Blockade), di Aleksander Sokurov
Armando Testa - Povero ma
moderno, di Pappi Corsicato
La Danse - Le Ballet de
l'Opéra de Paris, di Frederick Wiseman
Hugo en Afrique,
di Stefano Knuchel
Via della Croce,
di Serena Nono
Controcampo italiano
Poeti, di
Toni D'Angelo
Negli occhi,
di Francesco del Grosso e Daniele Anzellotti
Il compleanno,
di Marco Filiberti
Dieci inverni,
di Valerio Mieli
Cosmonauta,
di Susanna Nicchiarelli
Hollywood sul Tevere,
di Marco Spagnoli
Il Piccolo,
di Maurizio Zaccaro
Controcampo
italiano eventi
Giuseppe De Santis,
di Carlo Lizzani
Retrospettiva Eventi
Lola, di
Giulio Questi
Hotel Courbet,
di Tinto Brass
Giornate degli Autori - Venice Days
La selezione
ufficiale:
Barking Water,
di Sterlin Harjo
Celda 211
– Cell 211,
di Daniel Monzón
The Last Days of Emma Blank, di Alex
van Warmerdam
Desert Flower,
di Sherry Hormann
Di me cosa
ne sai, Valerio Ialongo
Gordos,
di Daniel Sánchez-Arévalo
Harragas,
di Merzak Allouache
Honeymoons,
di Goran Paskaljevic
Je suis heureux que ma mere
soit vivante, di Claude Miller e Nathan Miller
La horde,
di Yannick Dahan e Benjamin Rocher
Qu'un seul tienne, les
autres suivront, di Léa Fehner
I film della realtà:
eventi speciali
L'amore e
basta, di Stefano Consiglio
Poesia che mi guardi,
di Marina Spada
Ragazze... La vita trema,
di Paola Sangiovanni
Omaggio a Signe Baumane:
Teat Beat of Sex,
di Signe Baumane
Eventi speciali 100+1:
Vittorio D.,
di Mario Canale, Annarosa Morri
I magliari,
di Francesco Rosi
Evento
Speciale – in collaborazione con la Settimana della Critica:
Videocracy (Videocrazia)
di Erik Gandini
24. Settimana Internazionale della Critica
Café
Noir di Jung Sung-il, Corea 2009
Det enda rationella (Una
soluzione razionale) di Jörgen Bergmark,
Svezia 2009
Domaine (Dominio)
di Patric Chiha, Francia - Austria 2009
Good Morning Aman
di Claudio Noce, Italia 2009
Kakraki
(Come gli scampi) di Ilya Demichev, Russia
2009
Lištičky
(Volpi) di Mira Fornay, Repubblica Ceca-Slovacchia-Irlanda
2009
Tehroun (Tehran) di Nader
T. Homayoun, Iran 2009
Film di
apertura – Fuori Concorso:
Metropia
di Tarik Saleh, Svezia 2009
Film di
chiusura – Fuori Concorso:
Chaleh (La buca)
di Ali Karim, Iran 2009
Evento
Speciale – in collaborazione con le Giornate degli Autori:
Videocracy
(Videocrazia) di Erik Gandini, Svezia
2009
Voto
8