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  25/08/2019 - 08:41

 

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Salt
Regia di Phillip Noyce
Cast: Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Yara Shahidi, Zoe Lister Jones, Victor Slezak, Gaius Charles, Daniel Olbrychski, Kevin O'Donnell; thriller/azione; U.S.A.; 2010; C.

 




                     di Paolo Boschi


Il collezionista di ossa
The quiet american
Salt


Australiano d’origine, da anni Phillip Noyce – autore di Ore 10: Calma piatta e La generazione rubata – è uno dei più stimati professionisti hollywoodiani del thriller d’azione, genere che gli ha portato fortuna soprattutto nella sua accezione spionistica, vedere in merito il serratissimo Sotto il segno del pericolo e il più riflessivo The Quiet American. Dato però che la Guerra Fredda è ormai un ricordo, nella sua ultima fatica dietro la macchina da presa Noyce ha scelto una storia che affonda le sue radici in un programma sovietico top secret degli anni Settanta centrato sull’addestramento di bambini destinati a divenire un corpo scelto di agenti dormienti da infiltrare negli Stati Uniti, pronti ad entrare in azione. Ma la storia prende avvio dopo un prologo in Corea del Nord, dove la protagonista, l’agente Cia Evelyn Salt, reclusa in un carcere locale, viene liberata grazie agli sforzi del celebre aracnologo Mike Krause, nonostante la politica dell’agenzia consideri sacrificabili gli agenti catturati. Passati due anni (e divenuta moglie del suo salvatore), l’azione si sposta a Washington, dove Evelyn Salt si ritrova ad interrogare un disertore russo di nome Orlov, che le rivela che una spia russa dormiente di nome Evelyn Salt ucciderà il presidente russo al funerale del vicepresidente americano in programma a New York di lì a poco. Comprensibilmente scossa per la rivelazione, la protagonista cerca di contattare il marito, preoccupata per la sua incolumità, e nel frattempo Orlov riesce a far perdere le sue tracce. Anche Salt sceglie di scappare per mettere al sicuro il gentil consorte, innescando i sospetti della Cia, ma una volta rincasata scopre che il marito è stato rapito, così si dirige a New York. Nella Grande Mela, nonostante l’impenetrabile cortina della sicurezza per i funerali di stato, Salt riesce ad uccidere il suo bersaglio, il presidente russo, ma risparmia l’agente Peabody, colui che più si è impegnato per catturarla, pur avendolo sotto tiro. Una volta faccia a faccia con Orlov, il mentore della sua infanzia, la bella protagonista scoprirà che l’omicidio del presidente russo era solo la punta dell’iceberg che ha innescato un audace piano per portare l’olocausto nucleare sul Medio Oriente, scatenando così un conflitto di portata internazionale. Mentre tutti i suoi colleghi continuano a chiedersi chi sia veramente Evelyn Salt, toccherà proprio a lei impedire la guerra assaltando il luogo più protetto del pianeta, la Casa Bianca. Salt è un intricato e serrato thriller d’azione che cattura implacabilmente lo spettatore con colpi di scena che lo costringono a rileggere la storia di continuo, senza mai offrirgli la reale certezza di quel che sta scoprendo fino al sorprendente finale, che lascerebbe perfino la porta aperta per un possibile sequel. La storia cattura anche grazie alla bravura del cast, illuminato da una tostissima Angelina Jolie (che Noyce aveva già diretto ne Il collezionista di ossa), e per le immancabili sequenze altamente spettacolari che il genere richiede, tra adrenalinici inseguimenti e serrati corpo a corpo passando per dirompenti assalti ed incredibili esplosioni. Puro intrattenimento senza retrogusti intellettualistici o impegnati, insomma, ma assai godibile. Da non perdere.

Salt, regia di Phillip Noyce, con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, Yara Shahidi, Zoe Lister Jones, Victor Slezak, Gaius Charles, Daniel Olbrychski, Kevin O'Donnell; thriller/azione; U.S.A.; 2010; C.; dur. 100’

Voto 7½ 

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