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  22/09/2018 - 21:03

 

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Macro - Roma
Una nuova realtà per l'arte futura nella Capitale
Inizia il nuovo percorso artistico
nella strabiliante struttura rivista da Odile Decq

 




                     di Daniela Trincia


Roma finalmente ha il suo museo d’arte contemporanea.

Può sembrare un evento d’ordinaria amministrazione, dietro di se’ l’apertura del MACRO ha invece una valenza ed una portata straordinarie.

Ufficialmente inaugurato l’11 ottobre 2002, il nuovo museo occupa parte dell’ex Stabilimento della Birreria Peroni, in Via Reggio Emilia 54, negli spazi precedentemente occupati dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna.

Il nome stesso racchiude tutta l’eccezionale importanza dell’evento. MACRO, sebbene sia semplicemente l’acronimo di MUSEO – D’ARTE CONTEMPORANEA – DI ROMA, immediatamente sono evidenti gli elementi salienti degli intenti e degli obiettivi prefissati, anche se è difficile raccontare in maniera univoca e specialmente sintetica, tutto quello che è il MACRO, perché è questo ma è anche altro.

E’ a Roma, ma vuole inserirsi in un contesto internazionale e riportare la capitale ad una centralità per l’Arte Contemporanea.

E’ un Museo, ma vuole essere un Officina-Laboratorio per gli artisti.

E’ “un’ipotesi di collezione” di opere, ma vuole essere al contempo la vetrina per quegli artisti che sperimentano nuovi linguaggi o che si affacciano sul panorama dell’arte.

E’ mostre, ma anche conferenze (prenderanno inizio il 25 ottobre alle ore 18.30 con Harald Szeemann), master, formazione, didattica.

E’ soprattutto uno spazio stabile, istituzionale, non più come in passato in collaborazione con altri enti o associazioni ed in spazi di fortuna.

E’ dedicato alle arti visive, ma sarà anche uno spazio per la musica, il teatro, la danza, la letteratura ed il cinema – per quest’ultimo è previsto un mini-festival dedicato ai promo ed ai trailers cinematografici.

E’ quello che molti studiosi o storici o critici o semplicemente appassionati di arte, hanno sempre auspicato: un dialogo a 360°.

Evento straordinario anche per molti altri motivi. Roma da troppo tempo, adagiandosi sui suoi antichi fasti, si era tagliata un po’ fuori da tutti quei fermenti e mutamenti che invece caratterizzavano non solo le grandi città europee e non, come New York, Berlino, Londra, ma anche altre città italiane, come Milano, Torino. Condizionata e frenata dal suo passato classico, alla fine si era come “provincializzata”, “impantanata”. Ma un certo ridestarsi dal torpore da parte delle gallerie e soprattutto da parte delle istituzioni pubbliche, nonché, fatto ancor più importante, da parte degli artisti stessi che coraggiosamente, anziché scegliere quelle città “facili” o comunque conclamate come centri attivi dell’arte contemporanea, hanno preferito Roma. Tutti loro hanno invertito la tendenza. E l’apertura del MACRO sembra aprire e suggellare questa nuova “epifania”.

Straordinario per le dimensioni. Circa 10.000 mq con in più 6.400 mq di parcheggio. Così si presenterà, infatti, a lavori conclusi, presumibilmente nel 2005, che seguiranno il progetto dell’architetto francese Odile Decq, vincitrice del concorso nel 1998. Dimensioni già notevoli, cui però non bisogna dimenticare di aggiungere anche gli altri 3.000 mq dei due padiglioni nell’ex Mattatoio nel quartiere Testaccio, che costituiscono la seconda sede espositiva del MACRO. Situati in un quartiere popoloso e popolare, caratterizzato dalla presenza di numerosi locali e pertanto frequentato soprattutto da giovani, l’orario di apertura dei due padiglioni tiene conto di tutto ciò ed, infatti, sono aperti dalle ore 16.00 alle ore 24.00. Infine non bisogna dimenticare il terzo polo espositivo che è la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, nel Convento delle Carmelitane, in Via Francesco Crispi. Nonostante appaia marginale, se non addirittura un doppione, in realtà la Galleria completa il quadro, perché nei suoi spazi è esposta la “collezione storica”, ovvero le opere di fine ‘800 e inizi ‘900.

Straordinario, e fors’anche un tantino ambizioso, è anche il progetto nella sua interezza. Sarà principalmente museo, spazio espositivo, ma numerose attività parallele e complementari affiancheranno quella museale, quali conferenze, seminari, studio e ricerca. Ovvero, un’aggiornata biblioteca e mediateca, nonché sede del “Master per Curatori di Arte e Architettura Contemporanea” deputano il MACRO come luogo per eccellenza di studio. Il Master, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e che prenderà avvio a dicembre 2002, vanta tra i docenti alcuni dei protagonisti della cultura italiana, quali Achille Bonito Oliva, Danilo Eccher, per citare alcuni nomi. Anche luogo di ricerca, ma su un doppio binario: quella condotta dagli studiosi e quella condotta dagli stessi artisti. E’ a quest’ultimi che sarà offerta la possibilità di sperimentare il proprio linguaggio e la propria ricerca in un’officina-laboratorio a tal fine allestita. Diventerà così un luogo d’incontro, un punto di riferimento per l’arte contemporanea “locale” e internazionale e un osservatorio.

Il “debutto in società” del MACRO è tra i più prestigiosi, non con una bensì con cinque mostre, che rappresentano le quattro grandi anime del museo: Tony Oursler, la vocazione internazionale, Alessandra Tesi e Shizuka Yokomizo, la vocazione della sperimentazione, Claudio Abate, rappresentante e rappresentativo del clima dell’arte e della cultura romana degli anni ’60 –’70, quindi la vocazione romana, Ipotesi di collezione, che racchiude e afferma gli intenti del MACRO ed il proprio ruolo museale.

Per ogni mostra sono in programma la stampa di singoli cataloghi da parte di Electa

Orari: da martedì a domenica 9.00-19.00; festività 10.00-14.00; chiuso il lunedì

Biglietti d’ingresso: intero € 5.16; ridotto € 4.13; gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65

Informazioni: telefono: 06/67107900; fax: 06/8554090 – macro@comune.roma.it, www.electaweb.com

MACRO

Museo d'Arte Contemporanea a Roma
Via Reggio Emilia, 54
00100 Roma


Esposizioni Permanenti a rotazione

Orari:
martedì-domenica: dalle ore 9,00 alle 19,00
festività: dalle ore 10,00 alle 14,00
Lunedì Chiuso

Catalogo:
Per ogni mostra è prevista la stampa di un singolo catalogo da parte di Electa

Per informazioni:
tel: 06 8554090
fax: 06 8554090

e-mail: macro@comune.roma.it
Url Macro: www.comune.roma.it/macro Url Electa: www.electaweb.com



Si ringrazia Macro e l'ufficio stampa
per il materiale messo a disposizione e la grande professionalità!

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