partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


David Hockney
La straordinarietà nella quotidianità
Gerwald Rockenschaub
Arte digitale in loop
American Art 1961-2001
Da Andy Warhol a Kara Walker
Aria
di Tomás Saraceno
Collezione Casamonti
a cura di Bruno Corà
Cai Guo-Qiang
Flora Commedia
Piero Gilardi
La tempesta perfetta
Comportamento
A cura di Renato Barilli
La pasión según Carol Rama
200 opere della pittrice torinese
Eugeni Bonet
L’occhio in ascolto

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  16/06/2026 - 05:05

 

  home>arte > contemporanea

Scanner - arte
 


MACROmatiche visioni
A Roma
Un nuovo museo
d'arte contemporanea

 




                     di Chiara Caporilli


Roma ha un nuovo museo d’arte contemporanea.
Il MACRO è stato inaugurato il 13 ottobre 2002, con cinque esposizioni, nella sede di Via Reggio Emilia, presso l’ex-stabilimento Peroni.
In un tipico ambiente da archeologia industriale si è voluto dare un forte segnale alla città attraverso tre operazioni: presentare le tendenze che hanno proiettato l'arte italiana all’estero, proporre un’artista italiana e dare al museo, fin dalla sua apertura, un respiro internazionale.
La prima prova è stata superata brillantemente con l’allestimento della mostra “Ipotesi di collezione” che vede esposti i maggiori protagonisti delle neoavanguardie degli anni Sessanta e Settanta: da Paolini a Castellani, da Penone ad Anselmo, da Uncini a De Maria.
Esponenti dell’arte povera e della transavanguardia che si sono affermati in ambito internazionale attraverso le sperimentazioni selvagge di quegli anni. Epoca d’oro dell’elaborazione artistica e teorica che ha visto anche Roma al centro del ciclone creativo attraverso performances, contributi nuovi, alleanze e interferenze fra artisti, critici e pubblico.
Si è voluto ricostruire quello spirito attraverso l’occhio attento del fotografo Claudio Abate, che ha interagito con molti dei protagonisti presenti in sala.
Attraverso gli scatti in bianco e nero che ci accolgono nel cortile centrale si restituisce il senso e il “colore” di quegli anni.
Un invito agli attuali addetti ai lavori a ripartire da quelle premesse?
Le tendenze di oggi sono presentate, invece, attraverso l’opera di tre artisti: l’italiana Alessandra Tesi, che con un’installazione ambientale analizza il fenomeno di rifrazione della luce; la fotografa giapponese Shizuka Yokomizo che con la serie: Dear Stranger scandaglia la dimensione dello spazio privato ed infine l’americano Tony Oursler, cui è dedicato l’intero padiglione esterno, che attraverso la dimensione del video crea un mondo visionario, perturbato, a tratti allucinante.
Da vedere.

Voto 8 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner