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  21/10/2017 - 06:51

 

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Emanuela Aureli
A viso aperto
Dalla tv al teatro: l’artista umbra sfodera una comicità alla Vianello
E domina, tra canzone e battute, barzellette e sfottò, la scena

 




                     di Tommaso Chimenti


"Niente trucchi per me, che non sia il gioco di un’ora", cantava Renato Zero. Più che “A viso aperto”, si sarebbe potuto chiamare “Ad occhi chiusi”. Si perché il palco sembra, con le palpebre calate, affollato di personaggi celebri. In realtà solo una donna, grande, grande, grande citando Mina, al comando, ricordando Ferretti commentatore del ciclismo di Coppi e Bartali. Emanuela Aureli, volto noto da “Buona Domenica” a “Domenica In”, della premiata scuderia di Capecchi, il patron della Vega Star e di Miss Toscana, umbra come la Bellucci ma con molte più qualità e frecce al proprio arco, invece domina, tra canzone e battute, barzellette e sfottò, la scena portando applausi e risate. Faccia di gomma al femminile stile Jim Carrey. Intona “E se domani” e sembra di sentire la Tigre di Cremona. Non una sbavatura, non una storpiatura. Dall’alto al basso, ma sempre con finezza: “Gli amici sono come i fagioli: parlano dietro le spalle”. Una comicità alla Vianello, per intendersi, al quale poi dedicherà una gag con l’inseparabile Mondaini- Sbirulino. Il camerino dell’attore qui è svelato, portato alla luce, alla ribalta, senza filtri come se i trucchi di scena (“mi devo truccare, ma parecchio”, dice con soffice autoironia) non servissero più. Cabarettista, cantante, trasformista: “Sono un condominio di presenze”, confessa tra lo psicologico paranoico ed il mistico. Ed ecco alternarsi sul palco un ticchettoso Albano frenetico, il giudice Santi Licheni con la classica calata sarda arteriosclerotica, per poi toccare alte vette con un “Vincerò” da Arena di Verona da fare impallare il foulard di Big Luciano. Tra il pubblico ad applaudirla un Alessandro Paci in forma, Matilde Brandi sempre con addominali d’acciaio, il bel Luca Calvani (il vincitore dell’Isola), Claudio Martini, governatore della Regione, sempre più mix tra Lippi, ct mundial, e Paul Newman. Spazio alla canzone, dove la Aureli brilla: Vasco Rossi alcolico in bandana quasi berlusconiana ed una Fiorella Mannoia suadente in “Quello che le donne non dicono”, una Giorgia gatta avvolgente, una Oxa pantera in “Quando nasce un amore”, una Gianna Nannini roca e dura con “Sei nell’anima”. Appare Sofia Loren impalata, “mi hanno attaccato male il collo”, che mugola a denti stretti con l’accento napoletano ed andandosene infila il must hollywoodiano “Robertoooooo”. Ma non finisce qui perché arrivano, chi di soppiatto, Pino Daniele, chi prorompente, dolce la sua Orietta Berti, stralunata Valeria Marini, una Patty Pravo che strascica le parole con la bocca impastata “Dimmi che non vuoi morire”, fino all’esilarante, ma mai offensiva (ricordiamo Ceccherini in “Quei bravi racazzi”), imitazione di Rita Levi Montalcino.

Voto 8 

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