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  23/02/2024 - 11:40

 

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Simone Cristicchi
Fabbricante di Canzoni
La rivincita dell’ironia intelligente
Targa Tenco 2006, come miglior disco italiano di canzone d’autore opera prima

 




                     di Giovanni Ballerini


Simone Cristicchi, dopo Sanremo 2007, tour Feltrinelli e Fnac
Simone Cristicchi, Fabbricante di Canzoni, Sony BMG, 2006
Simone Cristicchi, Centro d’igiene mentale tour, 2006


E’ un arguto e sorprendente “Fabbricante di Canzoni” Simone Cristicchi, che con questo suo indovinato album d’esordio ha vinto meritatamente la Targa Tenco 2006, come miglior disco italiano di canzone d’autore opera prima. Il cantautore romano mostra di avere le idee chiare, anzi chiarissime. E, mentre (chitarra a tracolla e valigetta in mano) dà spazio alla sua verve surreale con il Cd “Fabbricante di Canzoni” ( Sony BMG), si esalta con il teatro canzone del Centro di Igiene Mentale Tour che lo vede protagonista, insieme ai suoi musicisti ( Desirèe Infascelli alla fisarmonica e pianoforte, Davide Aru alla chitarra classica, mandolino e cori, Olen Cesari al Violino), di una serie di spettacoli negli ex ospedali psichiatrici.

Due percorsi paralleli illuminati dal talento di un narratore vero, di un fantastico osservatore della società. Chi ha storto la bocca ascoltando lo pseudo inno a Biagio Antonacci in una canzone che è stata un autentico tormentone estivo (Vorrei cantare come Biagio), non ha compreso la satira sferzante verso il mondo (e soprattutto l’industria) della canzone che stava dietro a quel pezzo orecchiabile. Un po’ tutto l’album è infatti caratterizzato da   testi intelligenti, ironici e irriverenti quanto basta da discostarsi dal solito standard del pop.

Il cantautore romano, classe 1977, che con “Che bella gente” si è piazzato al secondo posto della categoria giovani dell’ultimo Sanremo, si diverte con “Fabbricante di Canzoni” a cambiare continuamente contesto, a mischiare le carte e approfittare dei riflettori della popolarità per dire qualcosa di intelligente. Senza per questo perdere nemmeno una stilla di poesia. Ballate delicate e canzoni fresche ed allegre che invitano a vivere la vita con sincerità e lucidità, senza farsi prendere tanto in giro. I brani di Cristicchi sono un lucido elogio a tutte quelle piccole, ma importanti ribellioni quotidiane che ci rendono più umani e più veri. Senza, Studentessa universitaria, Vorrei cantare come Biagio, Fabbricante di canzoni, L'isola, La filastrocca della morlacca, Telefonata per l'estate, Ombrelloni,   A sambà, Stupidowski, Sul treno, Angelo custode, Questo e' amore, Rufus: Brani dal ritmo serrato, che hanno il pregio di trattare ogni argomento con uno spirito lieve eppure appuntito, efficace. Un elogio alla spontaneità,    che punge facendo sorridere. Un progetto che fa riflettere cantando. E allora Studentessa universitaria si trasforma in un ritratto centrato della vita quotidiana durante l’università e Ombrelloni strizza l’occhio (non senza più di un candido sberleffo) ai tormentoni estivi degli anni Sessanta. Per carpire l’ironia ci vuole arguzia, intelligenza e il tempo per capirla, sembra suggerirci Simone ed è davvero difficile dargli torto.

Voto 8 

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