Dopo la trionfale tournée al fianco di Arto Lindsay il nuovo astro della musica brasiliana è tornato nell'estate 1999 in Italia per la presentazione dell'album Tucumà. Vinicius è stato infatti la star della ventesima edizione della rassegna musicale promossa dal Comune di Poggio a Caiano con la collaborazione della Provincia di Prato , del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci , del Comune di Prato e del Comune di Carmignano. Venerdì 16 luglio 1999 alla Villa Medicea di Poggio a Caiano (Prato), si è esibito in prima nazionale in Toscana , l'astro della scena brasiliana Vinicius Cantuaria , un musicista con alle spalle oltre trenta anni di attività e collaborazioni con artisti del calibro di Gilberto Gil , Chico Buarque de Hollanda, Gal Costa e Luisa Melodia.
Vinicius Cantuaria ha l'espressione perennemente pensosa, i capelli dritti come gli aculei di un porcospino, il volto solcato dai segni della proverbiale saudade e, quanto a timbro vocale, è molto più vicino a Joao Gilberto che allo scatenatissimo Carlinhos Brown. Cantuaria deve buona parte del suo recente (e meritatissimo) successo al lavoro di Arto Lindsay : il genio che gli ha arredato le sonorità dei suoi ultimi due album , Sol na cara e Tucumà. Acclamato nel suo paese come la quintessenza dei musicisti, Vinicius Cantuaria sì è conquistato il prestigioso posto che oggi occupa nel panorama artisti brasiliano vestendo i panni del cantante, del chitarrista e del percussionista, nonché scrivendo numerosi pezzi di successo per Gaetano Veloso , Gal Costa, Gilberto Gil : è alla sua penna che Veloso deve il suo milione di copie di Lula e Estrela, oggi scolpito nei cuori di tutti coloro che nel mondo amano la musica brasiliana . Con Tucumà, che rappresenta il suo album di debutto con la Verve Records, Vinicius Cantuaria propone un nuovo ed entusiasmante genere musicale che supera la bossa nova e che, pur restando fedele alle tradizioni brasiliane di ritmo e melodia , introduce elementi d'avanguardia di campionamento, minimalismo ambient, fiati jazz e arrangiamenti d'archi. Al suo arsenale di strumenti a percussione l'eclettico Cantuaria aggiunge pianoforte, tastiere ed un flauto di legno indiano. L'artista, che attualmente vive a New York, è accompagnato in questa nuova esperienza da un gruppo di stelle altrettanto eclettiche e luminose che, con lui, dividono il concetto di avventura musicale e fra i quali spiccano i nomi di Bill Frisell , Sean Lennon, Laurie Anderson , Arto Lindsay, Joey Baron, Nana Vasconcelos ...
Tucumà e completamente nuovo e diverso nell'approccio alla melodia, al ritmo e all'orhcestrazione - spiega l'artista - invitando a suonare con me personaggi del calibro di Bill Frisell e Sean Lennon, è inevitabile che la musica si muova in direzioni diverse e possa uscirne qualcosa di nuovo. Per me questo album è come il jazz - continua il musicista - perché non vi sono regole: si può ascoltare un pezzo e non avvertirne l'atmosfera brasiliana. Ma l'intero album lo è, senza dubbio.
Vinicius Cantuaria cita spesso Antonio Carlo Jobim , primo compositore di bossa nova brasiliana , quale principale fonte d'ispirazione. Ogni volta che inizio a lavorare, inizio con Jobim - dice Vinicio Cantuaria - un giorno, farò un album di soli pezzi di Jobim . Poi aggiunge sorridendo naturalmente, ogni brasiliano dice la stessa cosa. Ma, al contrario dei suoi compatrioti che si accontentano di rendere omaggio a Tom (Jobim) con infinite variazioni della Ragazza di Ipanema , o di Corcovado, Vinicio mette mano alla sua bossa nova con una generazione di distanza, con il piglio dell'innovatore. Come molti adolescenti brasiliani, Cantuaria è cresciuto ascoltando rock'n'roll americano e molta musica del suo paese. A diciotto anni suona nei Terco, formazione influenzata dai Byrds e da Crosby, Stills & Nash. Ma quando il gruppo cambia rotta verso suoni più pesanti, Cantuaria preferisce staccarsene e unirsi all'allora nascente movimento pop brasiliano, influenzato dalla tropicalia di Gal Costa, Caetano Veloso e Gilberto Gil. Più giovane degli altri, il musicista apporta energie ed idee innovative, componendo melodie popolari per i suoi compatrioti. Costantemente alla ricerca di spunti innovatovi, Cantuaria punta invariabilmente lo sguardo verso nuovi orizzonti. La mia musica ha bisogno di cambiare - spiega l'artista - ha bisogno di parlare a persone nuove, di sentirsi libera di sperimentare. Poco dopo essersi trasferito a New York, Vinicius Cantuaria registra il suo disco di debutto negli Usa per l'etichetta Gramavision, Sol Na Cara, coprodotto da un altro esponente dell'avanguardia musicale, Arto Lindsay. Oltre che con Lindsay, a New York ha collaborato con Dj Spooky, Ryuichi Sakamoto , Sean Lennon, Michael Leohnart e Nana Vasconcelos. Fortemente radicato nella tradizione della bossa nova, Tucuma è l'espressione più ambiziosa e definitiva della sia musica. Vinicius Cantuaria è l'autore di nove delle undici canzoni dell'abum (di cui due scritte con Arto Lindsay e una con Caetano Veoloso). Nel disco il musicista esegue inoltre Joia di Veloso e Vivo isolado do Mundo di Alcides Dias Lopes: ogni brano poggia su solide fondamenta costituite dalla chitarra di Cantuaria e dal seducente idioma portoghese. Questa sineriga tra tradizione e innovazione appare particolarmente evidedente quando il violoncellista Erik Friedlander intesse il proprio incantevole influsso segreto in sei pezzi del disco, Lennon si esibisce al basso in tre diversi momenti e Lindsay introduce il suono della sua chitarra elettrica in Isolado do Mundo. Dall'elegante intreccio tra la chitarra acustica di Cantuaria ed il tono via via sempre più smorzato dalla chitarra elettrica di Frisell (in Amor Brasileiro) all'inconfondibile voce e violino di Laurie Anderson in Retirante, le creative interazioni del musicista con i suoi brillanti collaboratori fanno di Tucumà un album assolutamente pioneristico. Intitolato con il nome di un frutto tropicale originario del Brasile, Tucumà è un ibrido sofisticato e accattivante, appassionato e lieve, immediatamente apprezzabile grazie alle sue dolci melodie sfumate di malinconia.
Ogni volta che inizio a lavorare, inizio con Jobim, dice Vinicio Cantuaria, citando il compositore brasiliano per antonomasia, unico inventore della bossa nova. Un giorno, farò un album di soli pezzi di Jobim . Poi aggiunge sorridendo naturalmente, ogni brasiliano dice la stessa cosa. Ma, al contrario dei suoi compatrioti che si accontentano di rendere omaggio a Tom (Jobim) con infinite variazioni della Ragazza di Ipanema, o di Corcovado, Vinicio Cantuaria mette mano alla sua bossa nova con una generazione di distanza, con il piglio dell'innovatore.
Formazione: Vinicus Cantuaria voce e chitarra, Paolo Braga batteria, Mary Wooten violoncello, Michael Leonhardt tromba.
Discografia di Vinicius Cantuaria: 1983 Vinicius (BMG/Ariola); 1984 Gàvea de Manha 1985 Sutìs Diferenças (EMI/Brazil); 1986 Siga-me 1987 NuBrasil, 1992 Rio Negro Chorus Som Livre, 1997 Sol Na Cara Gut (Japan)/Gramavision/Ryko.
Voto
8
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