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  19/09/2019 - 15:15

 

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Teatro Studio di Scandicci
Stagione teatrale 2002/03
Ai confini della realtà
Un cartellone eclettico, ricco di prime nazionali e produzioni

 




                     di Giovanni Ballerini


Bilancio di Musiche in Scena
Programma del convegno per un nuovo teatro musicale
Arti sceniche: lo special di Scanner
Musiche in scena: un primo bilancio in tempo reale
Stefano De Martin: un confronto multidisciplinare
Massimo Marino: la musica, un cardine di rottura dei confini disciplinari
Giancarlo Cauteruccio: Musica delle mie brame
Fulvio Cauteruccio: come è nato Roccu u stortu
Renata Molinari: appunti per azioni in musica
Giordano Montecchi: oltre l'opera
Simonetta Pecini: riflettere per dialogare
Massimo Luconi: riflessioni sul teatro musicale
I percorsi di contaminazione tra rock e scena in Italia
Il ritorno del musical
Teatro Studio di Scandicci: Stagione teatrale 2002/03
Ico No Clast
Roccu u Stortu
La Tempesta
Koreja e Raiz: Brecht's Dance la danza del ribelle
Gogmagog: L'alba e la notte. Partitura
Kinkaleri: Tono
Kinkaleri: Otto
Teatrino Clandestino: Iliade


Con un titolo come "Ai confini della realtà" la nuova stagione teatrale 2002-2003 del Teatro Studio non può che essere caratterizzata da spettacoli interessanti. Si tratta infatti di un cartellone eclettico, ricco di prime nazionali e produzioni che corrono sul filo di tradizione e sperimentazione. Il Teatro Studio è il luogo di tutti e per tutti, ma è anche un progetto che parte da quattro compagnie residenti e che si allarga a ospitare artisti tra i più interessanti del panorama nazionale e internazionale. Per questo quella in scena al Teatro Studio è un'arte senza confini, una serie di proposte che travalicano i linguaggi e le differenze. Sia che si tratti di teatro, di danza, di musica, di racconto, di immagine. Dopo l'anteprima con Predicazioni, di e con Marcello Jori, la stagione è stata aperta brillantemente il 24 e 25 ottobre 2002 dal Teatrino Clandestino, con l'Iliade: uno spettacolo coinvolgente in cui, oltre alla parola, sono protagonisti corpi, immagini cinematografiche, azioni e suoni assolutamente contemporanei. La compagnia Katzenmacher e i Gogmagog, guidati da Alfonso Santagata, presentano in prima nazionale Possibilities di Howard Barker (dal 20 al 24 novembre), dieci frammenti incisi negli orrori della storia e nelle ambiguità degli individui. Si prosegue con il mito dei Sex Pistols e di Sid Vicious rivissuti e trasfigurati da attori e musicisti. Azioni e pensieri ribelli in Ico No Clast della compagnia Krypton, in prima nazionale dal 3 al 15 dicembre. L'Istituto Charenton porta in scena la ripresa di un lavoro già presentato due anni orsono Anne ovvero attentati alla vita di lei di Martin Crimp (19 e 20 dicembre). I Kinkaleri, sulle tracce dello scrittore Luis Wolfson, hanno creato Otto, punto di arrivo di un lavoro di studio che indaga i confini della rappresentazione e della danza (in prima nazionale dal 16 al 23 gennaio). Orfeo. Il Respiro e Pauperis Oratorium Christi sono due aspetti diversi del lavoro de I Sacchi di Sabbia (25 e 26 gennaio). La compagnia Sud Costa Occidentale ci trasporta in suoni, situazioni, atmosfere di un sud pieno di contraddizioni, violenze, passioni e fantasie (5, 6 e 7 febbraio) con due spettacoli Mpalermu e Carnezzeria, che raccontano in modo grottesco e poetico Palermo, firmati da Emma Dante, regista rivelazione della scorsa stagione. La compagnia Gogmagog continua il viaggio all'interno del progetto "Azione peste". La prima tappa Azione Peste 0, già presentata lo scorso anno, viene ripresa in un'apposita versione (dal 19 al 23 marzo) per poi trovare sviluppo nella seconda tappa Azione Peste 02 che verrà presentata in un luogo non convenzionale del territorio di Scandicci (aprile). E ancora i Kinkaleri con la nuova produzione in prima nazionale Tono che rimette in gioco la questione cruciale del rapporto tra composizione coreografica e composizione musicale, ad accompagnarli dal vivo il dj Dago Sondervan (dal 28 febbraio al 5 marzo). L'alba e la Notte è la nuova creazione dei Gogmagog, un lavoro che indaga il rapporto fra poesia e musica, tra corpo e parola, tra gesto e suono nell'ambito del teatro (18 e 19 marzo). Un'altra opera rivelazione della stagione: Nuovo Teatro Nuovo porta in scena I Negri di Jean Genet con la regia di Antonio Latella: una danza primitiva dei corpi che si ribellano ad ogni costrizione (14 marzo). Da segnalare anche l'opera rock Brecht's Dance di Koreja che, insieme a Raiz degli Almamegretta, fa rivivere tre momenti del teatro di Brecht per un nuovo teatro musicale contemporaneo (22 e 23 marzo). Dopo il grande successo di pubblico e di critica viene ripreso Roccu U Stortu della compagnia Krypton, interpretato e diretto da Fulvio Cauteruccio sul testo di Francesco Suriano e con lo sfondo sonoro del "Parto delle nuvole pesanti" (dal 27 al 30 marzo). Fanny & Alexander, uno dei gruppi di punta della ricerca italiana, torna al Teatro Studio con Alice vietato < 18 anni / vietato > 18 anni, spettacolo in doppia versione: di mattina favola riservata al pubblico dei ragazzi, di sera spettacolo per adulti sui paradossi e i tradimenti dell'innocenza (4, 5 e 6 aprile). Tuapelle di Anonima Scena è l'ultima tappa dell'interessante ricerca di una giovane compagnia diretta da Giacomo Bernocchi. Un'esplorazione delle relazioni fra i corpi in un gioco di scontro quotidiano (11 e 12 aprile). A chiudere la stagione Doppelgänger di Alessandro Raveggi, una nuova produzione dell'Istituto Charenton, giovane gruppo di Scandicci diretto da Rita Lusini (9, 10 e 11 maggio).

Voto 8 

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