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Guido Catalano
la poesia è come il rock
Ai margini del bosco
Rassegna di poesia
Patrizia Valduga
Regina della terza edizione di Flussidiversi
Alessandro Maria Jetti
Notturno ore tre
Massimiliano Martines
Ho scritto ti amo sullo specchio
Erri De Luca
Opera sull'acqua e altre poesie
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Nelle galassie oggi come oggi. Covers
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  24/07/2017 - 10:38

 

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Guido Catalano
la poesia è come il rock
Ogni volta che mi baci muore un nazista
Un tour ricco di sold out per presentare l’ultima raccolta di poesie. Le date e l’intervista al vate della generazione 2.0

 




                     di Giovanni Ballerini


"A 17 anni ho deciso che volevo diventare una rock star. Poi ho capito che forse non ce la facevo e ho ripiegato su poeta professionista vivente, che c’erano più posti liberi”.
Chi, meglio di un poeta è in grado di farci volare oltre la noia del quotidiano?   Nessuno. Se   poi il poeta è della generazione 2.0 il gioco culturale (ed esistenziale) si arricchisce anche di un bel po’ di ironia e fantasia. Guido Catalano è un caso artistico molto interessante. Il poeta torinese, classe 1971, sovverte ogni pronostico e soprattutto è riuscito a colpire al cuore con le sue creazioni, ma anche con il suo modo di fare dentro e fuori il palco i giovani d’Italia, che acclamano i suoi live e comprano le sue raccolte di poesie. Sinora ne ha realizzate 6.
Le più richieste sono state Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo, edite da Miraggi Edizioni che, anche grazie a un’ottima e candida promozione sui social network, hanno venduto oltre 30.000 copie, cosa rara per un poeta vivente.
Guido nel 2016 ha pubblicato per Rizzoli il suo primo romanzo, D'amore si muore ma io no , è ancora più fresca di stampa, sempre per Rizzoli, la raccolta di poesie Ogni volta che mi baci muore un nazista, che l’ineffabile Catalano sta presentando in tour con successo in uno show che mischia allegramente trovate di cabaret, intuizioni teatrali, eleganza innata, come l’ironia e un ritmo decisamente musicale.
Ecco i primi appuntamenti del tour 2017 di Catalano che, come d’habitude, sta registrando spesso il tutto esaurito

> 04/02/2017: TORINO – Teatro Colosseo | SOLD OUT!
> 08/02/2017: MILANO – Alcatraz | SOLD OUT!
> 09/02/2017: PAVIA – Spaziomusica
> 10/02/2017: GENOVA – La Claque
> 14/02/2017: firmacopie a ROMA Libreria Altroquando, Via del Governo Vecchio – H 19.00
> 15/02/2017: FIRENZE – Spazio Alfieri | SOLD OUT!
> 16/02/2017: NAPOLI – Cellar Theory 
> 17/02/2017: SAN COSTANZO – Teatro della Concordia
> 18/02/2017: CESENATICO – Teatro Comunale | SOLD OUT!
> 19/02/2017: CESENATICO – Teatro Comunale | NUOVA DATA!
Info e prenotazione biglietti: 3495384058 o associazione.mikra@gmail.com
> 01/03/2017: firmacopie a CHIERI (TO) Libreria Mondadori , Via Vittorio Emanuele II, 42 – H 18
> 03/03/2017: firmacopie a TORTONA (AL) Libreria Namastè , Via Sarina, 33 – H 18.00
> 18/03/2017: CAGLIARI -Teatro Massimo | NUOVA DATA!
> 22/03/2017: BOLOGNA – Locomotiv Club
> 23/03/2017: ROMA – Auditorium Parco della Musica
> 24/03/2017: PERUGIA – Sala dei Notari
> 25/03/2017: VERONA – Teatro Scientifico Teatro Laboratorio
> 26/03/2017: PADOVA – Mame
> 30/03/2017: ASTI – Diavolo Rosso
> 11/05/2017: PISA – Teatro Lux
> 14/05/2017: MOLFETTA – Eremo Club

Ma sentiamo direttamente il protagonista :
Guido, lo sguardo del poeta professionista vivente verso quali orizzonti è orientato? 
“L'orizzonte è quello di un luogo dove nessun poeta è mai arrivato prima. Tipo i viaggi dell'astronave Enterprise. Mi piace portare la poesia in posti non convenzionali, tipo, appunto, i luoghi deputati alla musica”.
Come sono organizzate le performance del tour?
“Sì parlerà molto d'amore. Amore allegro e amore triste. Sì parlerà di rapporti tra persone e spero ci sarà da ridere e magari da pensare e da emozionarsi”. 
Si sente più vicino a Max Aub o ad Achille Campanile?
“Direi Campanile”.
Che differenza c’è fra l’attivismo poetico seriale e la tentazione di un’espressività demenziale?
“Non farei differenze. Credo di avere nelle mie corde una tendenza demenziale, se per demenziale intendiamo, appunto, quel tipo di umorismo alla Skiantos. 
Sono senz'altro un seriale. Se mi fermo muoio”.
Sottoscriverebbe l’affermazione non c’è gusto in Italia a essere intelligenti?
“Direi che il rischio è di sentirsi un po' soli. La sottoscrivo senza se e senza ma”.
La poesia caduta nel dimenticatoio è quella fatta male?
“Possiedo un dimenticatoio di ghisa a casa e ci butto dentro un sacco di roba. Comunque sì, bisogna cercare il bello. Il bello è ciò che mi fa stare bene. Poi, detto questo, sono uno che dimentica troppo, ho una pessima memoria”.
Come testimonia anche l’ultimo “Ogni volta che mi baci muore un nazista ”, riesce a trovare titoli così sinteticamente azzeccati e spiazzanti per i suoi libri?
“Sono sempre stato forte coi titoli. Credo sia una dote naturale. Amo i bei titoli in generale e invidio coloro che ne azzeccano di belli”.

Voto 8 

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