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  30/03/2020 - 21:49

 

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Oscar 2002: le nominations
Tredici candidature per "Il Signore degli Anelli"
Fuori dal gioco Nanni Moretti

 




                     di Paolo Boschi


Le nominations 2002 hanno rispettato le attese della vigilia: secondo copione il film con il maggior numero di candidature in vista della notte degli Oscar - in programma a Los Angeles il prossimo 24 marzo - è stato Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello. Il kolossal fantasy di Peter Jackson ha ottenuto ben tredici nominations, fermandosi ad un passo dal record di Titanic di James Cameron, che nel 1997 trasformò le quattordici candidature in undici statuette - record a pari merito con Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz, che poi concretizzò solo sei premi -. La pellicola ispirata alla trilogia di Tolkien, che concorrerà nelle principali categorie, ha eguagliato le prestazioni di Via col vento di Victor Fleming (1939), Forrest Gump di Robert Zemeckis (1994) e Shakespeare in love di John Madden (1998): tra l'altro, se dovesse essere giudicato miglior film, si tratterebbe del primo exploit di marca fantasy nella storia degli Academy Awards. Dietro Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello gli inseguitori più accreditati sono A Beautiful Mind di Ron Howard e Moulin Rouge di Baz Luhrmann, che hanno ottenuto entrambi otto candidature: a ruota è d'obbligo segnalare le sette nominations incamerate dal vecchio Robert Altman per Gosford Park, le cinque dell'ultimo Ridley Scott con Black Hawk Down, da In the Bedroom e da Il favoloso mondo di Amélie. Notevole anche la performance (quattro candidature) dell'ultimo film d'animazione della Disney, Monsters & Co., ex aequo con le quattro nominations tecniche di Pearl Harbor, mentre Harry Potter e la pietra filosofale è stato nominato solo tre volte. Entriamo nel dettaglio delle categorie principali cominciando da quella riservata al miglior film: favorito d'obbligo è Il Signore degli Anelli - La compagnia dell'anello, cui tenteranno di opporsi rispettivamente A Beautiful Mind, Gosford Park, In the Bedroom e Moulin Rouge. Oltre a Peter Jackson, Ron Howard e Robert Altman, sono stati candidati all' Oscar per la miglior regia anche Ridley Scott (Black Hawk Down) e David Lynch (Mulholland Drive). L'australiano Russell Crowe, già vincitore nella scorsa edizione per Il Gladiatore, è il principale candidato alla statuetta assegnata al miglior attore protagonista: gli altri nomi entrati nella cinquina sono Sean Penn (I am Sam), Will Smith (Ali), Denzel Washington ( Training Day) e Tom Wilkinson (In the Bedroom). Australiana anche la favorita all' Oscar per la miglior attrice protagonista, ovvero la bella Nicole Kidman, cui contenderanno la statuetta la splendida Halle Berry (Monster's Ball), Judi Dench (Iris), Sissy Spacek (In the Bedroom) e Renée Zellweger ( Il diario di Bridget Jones). Da rilevare che per la prima volta sono tre gli interpreti di colore aspiranti all'Oscar, cui si aggiunge il 'vecchio' Sidney Poitier, che riceverà la statuetta alla carriera. Tra le novità della settantaquattresima edizione anche l'assegnazione dell'Oscar per il miglior film d'animazione: se lo giocheranno il notevole Shrek, Monsters & Co. e Jimmy Neutron: Boy Genius. Purtroppo, in linea con l'esito dei Golden Globes, La stanza del figlio di Nanni Moretti, Palma d'Oro allo scorso Cannes, nonostante le entusiastiche recensioni della stampa americana, non è riuscito a rientrare nella cinquina riservata al miglior film straniero. In questa categoria il favorito assoluto è il francese Il favoloso mondo di Amélie, cui cercheranno di contrastare una vittoria scontata il bosniaco No man's land, l'indiano Laagan, l'argentino Il figlio della sposa ed il norvegese Elling.

Voto 6 

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