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  26/09/2020 - 17:23

 

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Scanner - cinema
 


Monster's Ball
Regia di Marc Forster
Cast: Billy Bob Thornton, Halle Berry, Peter Boyle, Heath Ledger; drammatico/thriller; Usa; 2001; C.
Una storia di morte, solitudine e amore

 




                     di Paolo Boschi


Il brusio mediatico degli ultimi Oscar ha portato eccessiva attenzione su Monster’s Ball - L’ombra della vita, interpretato dal sempre bravissimo Billy Bob Thornton e da Halle Berry, prima attrice di colore a vincere la statuetta da protagonista agli Academy Awards. A prescindere da qualsivoglia critica per l’opportunità della scelta dei giurati in merito, il film di Marc Forster è da vedere perché l’ordinario dramma di morte, solitudine ed amore messo in scena in micidiale progressione in ossequio al detto che piove sempre sul bagnato. Monster’s Ball racconta l’incontro imprevedibile di due persone sole e le cui rispettive vite sono state segnate dalle scelte dei loro familiari e dalla cinica logica del destino: un amore che nasce dal silenzio e dalla fisicità stessa dell’amore, unica possibile cura per resistere agli urti di una vita drammatica ed insopportabile. Protagonista del film è Hank Grotowski, tacita guardia carceraria di seconda generazione, esattamente come il suo anziano padre Buck, ferocemente razzista, ed il figlio Sonny, quasi obbligato a seguire la tradizione familiare ma incapace, umanamente, di resistere al compito estremo del secondino: accompagnare un condannato a morte alla sedia elettrica. L’esecuzione del detenuto Lawrence Musgrove, da undici anni in attesa di grazia, innescherà il latente odio tra Hank e Sonny, causando lo scioccante suicidio del figlio e spingendo il padre a rifiutare coscientemente la professione di famiglia. E’ drammatico anche l’incontro tra la disperazione solitaria di Alicia, la vedova di Musgrave, e la solitudine disperata di Hank, che ha accompagnato Musgrave alla sedia: Hank, ormai affrancato da un lavoro e da un destino ingrato, diverrà casuale rifugio emotivo di una donna di colore (smussando così un lato radicato del proprio carattere), che ha appena perduto il suo unico figlio, priva di mezzi e con una pendenza di sfratto sulla casa. Tragedie eccessive, eccessive coincidenze drammatiche? Forse, ma l’America dei giorni nostri ci ha abituato anche a peggio: di positivo, a livello narrativo, c’è un’unione che nasce da uno strano miscuglio di convenienza, bisogno di affetto, rifiuto del passato, una relazione composita che non perde tempo a spiegare le strane ragioni della sua genesi. Monster’s Ball ha ottime cartucce in serbo anche sul fronte registico: a parte la citazione di Thornton in auto dalla stessa prospettiva de L’uomo che non c’era, Forster mostra il suo talento nella sequenza dell’esecuzione (con i volti degli spettatori sul riflesso di un vetro che sembrano morire col condannato), nella fulminante scena del suicidio e nel torrido amplesso tra i due protagonisti. Da vedere.

Monster's Ball - L'ombra della vita (Monster's Ball), regia di Marc Forster, con Billy Bob Thornton, Halle Berry, Peter Boyle, Heath Ledger; drammatico; Usa; 2001; C.; dur. 1h e 51'

Voto 7 

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