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  17/05/2012 - 09:29

 

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La febbre
Regia di Alessandro D'Alatri
Cast: Fabio Volo, Valeria Solarino, Vittorio Franceschi, Massimo Bagliani; commedia; Italia; 2005; C.

 




                     di Paolo Boschi


Casomai
La febbre
Commediasexi


L'ultima fatica di Alessandro D'Alatri dietro la macchina da presa è una commedia sul mondo del lavoro ambientata a Cremona ed interpretata da Fabio Volo, già diretto da D'Alatri nel suo film precedente, il fortunato Casomai. Al centro de La febbre c'è un sogno professionale comune a molti giovani italiani: il protagonista Mario Bettini, irrealizzato geometra di provincia, sta cercando di aprire il proprio locale ideale insieme agli amici di sempre. Nel bel mezzo del sogno gli sforzi del defunto e mai dimenticato padre gli materializzano la possibilità di un posto fisso come geometra comunale, prospettiva invitante ma in contrasto col carattere del positivo protagonista, che si ritrova ben presto vessato professionalmente da un dirigente invidioso - "Se l'invidia fosse febbre, ce l'avrebbero tutti", chiosa ad un certo punto il vecchio e disilluso collega di Mario - e capace di invischiare ad libitum il progetto privato del giovane sottoposto nei rigidi meandri della burocrazia. Nel frattempo la strada sentimentale del buon Mario si incrocerà, complice la magia del caso, con quella di una studentessa di lettere in trasferta a Cremona, uno splendido ossimoro in grado di coniugare l'amore per la poesia con la poco lirica professione di cubista part time. Tra le oppressioni lavorative delle mezze maniche pronte a tutto pur di non cambiare di una virgola la propria dorata mediocritas burocratica, l'immancabile ricatto emotivo della madre vedova, il vero ricordo di un padre scomparso ma non dimenticato, il nostro antieroe saprà trovare se stesso, colpire con un'efficace ed isolata stoccata - ma intanto colpire, almeno una volta - il cuore di un sistema sbagliato ed incurabile, giusto un attimo prima di uscirne per non rinunciare ai sogni. Commedia ad alta concentrazione fosforica, La febbre è il ritratto dolceamaro di un'Italia bella quanto sbagliata, tanto uguale a se stessa da far rabbia. Ma è bello che gente come D'Alatri non esiti a raccontarne le troppe incongruenze, e riesca a farlo attraverso un plot semplice ed efficace, illuminato da una regia incisiva e multiforme. Degna di segnalazione la colonna sonora, in cui brillano un pugno di indimenticabili ballate dei Negramare. Un'imperdibile boccata d'ossigeno.

La febbre, regia di Alessandro D'Alatri, con Fabio Volo, Valeria Solarino, Vittorio Franceschi, Massimo Bagliani; commedia; Italia; 2005; C.; dur. 1h e 48'

Voto 7/8 

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