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  17/12/2017 - 07:08

 

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Charlize Theron Profile
Un ritratto della giovane diva di Hollywood
...galeotto fu lo spot

 




                     di Paolo Boschi


La maledizione dello scorpione di giada
Sweet November
Trappola criminale
Le regole della casa del sidro
Celebrity


Aveva vent’anni e rotti la bella Charlize Theron quando ebbe la fortuna d’interpretare il noto spot Martini in cui un filo galeotto della sua veste s’impigliava in una sedia dopo una lite: lei se n’andava accigliata di spalle ed intanto la distanza percorsa accorciava il già minuto capo d’abbigliamento lasciando intravedere due splendide gambe. Come spesso capita, lo spot ebbe un grosso impatto sull’immaginario collettivo e la spinse a forza nel magico mondo di Hollywood, anche perché il Martini, si sa, è sempre stato molto in voga negli States. La Theron era nata il 7 agosto del 1975 a Benoni, in Sud Africa, da padre francese e madre tedesca: dopo un terribile trauma familiare (la madre, poi scagionata dall’accusa di omicidio, uccise il padre per autodifesa) Charlize lasciò l’Africa per sfondare come ballerina e fotomodella in Europa e quindi a New York. La danza classica restò un sogno a causa di un brutto infortunio al ginocchio, così Charlize con madre al seguito si trasferì a Los Angeles per tentare la carta del cinema: la sua indubbia avvenenza le meritò in breve un paio di ruoli in Due giorni senza respiro e poi in Music Graffiti di Tom Hanks nel 1996, mentre la grande occasione di lancio arrivò l’anno dopo, in contemporanea con il successo dello spot, con la parte di Mary Ann Lomax nel controverso L’avvocato del diavolo, al fianco di un divo in ascesa come Keanu Reeves ed un mostro sacro come Al Pacino. Nel 1998 Charlize Theron si consolida come attrice: interpreta la protagonista del disneyano Il grande Joe ed è chiamata ad impersonare una modella di fama (ed in effetti era stata una frequentatrice delle passerelle) dal grande Woody Allen in Celebrity. Il 1999 artisticamente è un’ulteriore conferma per la Theron: è Jillian Armacost al fianco di Johnny Depp ne La moglie dell’astronauta e quindi la splendida Candy Kendall ne Le regole della casa del sidro di Lasse Hallström, film plurinominato all’Oscar tratto dal notevole romanzo di John Irving, accanto all’emergente Tobey Maguire (il futuro Spider-Man) ed al vecchio Michael Caine, che per la sua interpretazione si aggiudicò la statuetta di miglior attore non protagonista. Nel 2000 i ruoli sul grande schermo per Charlize aumentano: Robert Redford la chiama per il suo La leggenda di Bagger Vance (con i giovani divi Matt Damon e Will Smith), recita accanto a Robert De Niro in Men of honor, al fianco di Ben Affleck in Trappola criminale di John Frankenheimer, ed in Wakin’ up in Reno. A completare l’excursus cinematografico della Theron manca il recente remake di Sweet November, ancora accanto a Keanu Reeves e, in arrivo sugli schermi italiani, Sweet home Alabama (di cui è stata anche produttrice) e La maledizione dello scorpione di giada di Woody Allen che, è risaputo, usa richiamare solo attori e attrici di comprovate capacità professionali. La bellezza di Charlize è stata illustrata nel periodico ‘specializzato’ “Playboy” e celebrata da “People”, che l’ha giudicata una delle cinquanta donne più belle su scala planetaria l’anno scorso. Oltre che bella, Charlize Theron professionalmente fin qua si è dimostrata spesso coraggiosa: ha rifiutato per esempio di esordire come protagonista di Showgirls, ruolo ‘facile’ ma che l’avrebbe potuta bruciare – come è puntualmente accaduto ad Elisabeth Berkley –, o di recitare in megaproduzioni optando per personaggi difficili (vedi Sweet November). Charlize non alimenta a profusione il vorticoso torrente del gossip, ma le è stato attribuito un flirt con l’attore più affascinante, George Clooney.

Voto 7 

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