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  16/07/2024 - 01:39

 

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Bambole russe
Regia di Cédric Klapisch
Cast: Romain Duris, Kelly Reilly, Audrey Tautou, Cécile De France, Kevin Bishop, Evguenya Obraztsova; commedia; Fran./Gran Bret.; 2005; C.
L'appartamento spagnolo colpisce ancora

 




                     di Paolo Boschi


L'appartamento spagnolo
Bambole russe
Parigi


Come spesso capita nel cinema commerciale - e quasi mai, per fortuna, in quello d'essai -, ad un film divenuto a sorpresa un piccolo cult movie generazionale talvolta può innescare perfino l'inevitabile sequel, anche se la pellicola in questione è una vera delizia come L'appartamento spagnolo. Pare che Cédric Klapisch si sia deciso a tale passo per il desiderio di ritrovare quell'atmosfera di brioso caos che aveva caratterizzato la messinscena delle storie intrecciate di Xavier e del suo multietnico gruppo d'amici in soggiorno-studio a Barcellona. Mutatis mutandis, più o meno è andata come Blue in the face per l'intrigante Smoke, per fortuna con esiti artistici assai migliori. E così, per la vaghezza di un set felicemente ritrovato, ecco Bambole russe, in cui l'assortito cast de L'appartamento spagnolo torna in scena per una variazione sul tema originale. Ricordate l'happy ending? Il protagonista, il transalpino Xavier, prode studente in economia con una carriera sicura davanti a sé, dopo aver vissuto formative avventure in Catalogna, sceglieva invece di uscire dai binari professionali già tracciati mettendosi in gioco come scrittore, il suo sogno di sempre. E cinque anni dopo in effetti Xavier continua a barcamenarsi come scrittore, sebbene con lavoretti poco dignitosi, insoddisfacenti e mal pagati, alternandosi come ghost writer di autobiografie di gente che non sa scrivere e sceneggiatore di melense soap operas. Se la carriera balbetta, la vita sentimentale di Xavier consiste esclusivamente in storie senza costrutto punteggiate da mille problemi. Le cose cambiano quando il lavoro costringe Xavier a spostarsi a Londra per scrivere a quattro mani con la bella Wendy, la coinquilina inglese del noto appartamento barcellonese. Il vecchio gruppo della capitale catalana si ricostituirà a San Pietroburgo, in occasione del (sorprendente) matrimonio di uno di loro: nel generale happy ending il nostro eroe finalmente troverà l'appagamento lungamente vagheggiato in amore e forse pure in carriera. Bambole russe si rivela una frizzante commedia sulla falsa riga dell'illustre prototipo, ugualmente marcata dalla fantasia registica di Klapisch e piena di ingegnose trovate– da segnalare la versione favoleggiante di Audrey Tautou in attesa del principe azzurro o la proiezione di Xavier come accondiscendente ‘pifferaio’ ai colloqui di lavoro –, ma sembra mancarvi la stessa magia: se la ricetta non cambia, gli ingredienti sono pur sempre soggetti all'usura del tempo, insomma. La morale di sottofondo è parallela a quella de L’appartamento spagnolo: se intorno ai venticinque anni il nostro Xavier cercava il suo vero io, sull’orlo dei trenta attende ossessivamente la compagna della vita. Perché cercare il vero amore, conclude il nostro eroe, è un po’ come il concetto delle bambole russe: una matrioska ne contiene una più piccola, e si continua ad aprire l’ennesima chiedendosi sempre se sarà l’ultima della serie, la compagna ideale, destinata ad arrivare solo seguendo quel determinato percorso, magari solo per scoprire che il vagheggiato amor era più a portata di mano di quanto si potesse immaginare. Un sequel intrigante e di buon livello, dunque, sebbene meno profondo. Dopo il grande successo di Bambole russe in patria, si attende di verificare se Klapisch riuscirà a fare l'en plein anche sul fronte internazionale...

Bambole russe - Les poupées russes, regia di Cédric Klapisch, con Romain Duris, Kelly Reilly, Audrey Tautou, Cécile De France, Kevin Bishop, Evguenya Obraztsova; commedia; Fran./Gran Bret.; 2005; C.; dur. 2h e 5’

Voto 7+ 

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