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  20/10/2017 - 23:40

 

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Gabriele Pellegrini
Omaggio a Serafino Gubbio operatore
Double light-box mobile per Sex Toys e per le Segrete di Bocca
Dopo la mostra che fino al 4 novembre 2008 si è tenuta alla Wannabee Gallery di Milano, lunedì 4 maggio 2009 è alle Segrete di Bocca

 




                     di Giovanni Ballerini


La mostra Sex Toys a Milano, 2008
Gabriele Pellegrini alla mostra Sex Toys, 2008


Gabriele Pellegrini, da alcuni anni lavora sul tema "di me morie", estrapolando immagini da video hard e inserendole in opere più ampie, che spesso ironizzano con il contesto in cui sono inserite. L’obiettivo è recuperare "sembianze umane" da prodotti, ormai, entrati nel tunnel della mercificazione del prodotto di massa.

Il risultato sono lavori che raccontano sequenze espressive degli attori, indagando sulle innumerevoli espressioni dei volti durante l'amplesso. Si restituisce in questo modo una identità definita e fermata, contro la velocità della rappresentazione video ( da cui la citazione di Luigi Pirandello che, già nei primi anni del novecento, aborriva la macchina come strumento capace di sottrarre all'uomo le capacità produttive manuali).

Per la mostra Sex Toys, in programma alla Wannabee Gallery di Milano, fino al 4 novembre 2008 e il 4 maggio 2009 alle Segrete di Bocca (Via Molino delle Armi, 5), sempre a Milano, l'autore ha inventato un’opera partendo dall'idea del vecchio e dimenticato gioco del quindici (la fatidica tavoletta con caselline numerate da una a quindici, dove l'abilità consiste nel rimettere in ordine la sequenza numerica nel più breve tempo possibile).

Elaborazioni digitali da still estratti da video e stampe lambda montate su plexiglas danno vita a questo double light-box mobile che ha assunto la denominazione di Omaggio a Serafino Gubbio operatore (cm. 106 x 106 x  20. a cui va aggiunta l'altezza delle gambe 90cm), un intarsio giocoso in cui immagini o sequenze di immagini vengono sostituite ai numeri. 

Le immagini fanno parte di una vera e propria sceneggiatura estratta da un video hard. Settantacinque le foto che sintetizzano la storia e che il fruitore del lavoro potrà intervenire cambiando a suo piacimento la dinamica della stessa, spostando orizzontalmente e verticalmente le stesse caselle.

Nel piano sottostante le caselle mobili, una ulteriore e statica memoria visibile solo dallo spazio vuoto che si libera di volta in volta. L'impressione che se ne ricava, grazie alla profondità di campo tra i due piani, è di sbirciare all'interno di una casa...la stessa casa che potrebbe essere il "luogo" delle nostre fantasie erotiche.

Voto 7 + 

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