Si è inaugurata sabato 1 giugno 2002 all’Osteria a’ Pagliai di Querceta (Lu) il ciclo espositivo "i goduriosi sensi del buongusto" con la mostra curata da Fabio Norcini Cibitoschi - mangiachiaro di Lido Contemori . Con questa mostra si inaugura la composita manifestazione "I dì protrar torpidi". Tocca quindi alla matita umoristica di Lido Contemori, firma di punta di testate quali Tirreno, Repubblica, e ospite di pubblicazioni storiche, da Playboy Ca’ Balà Linus , Cuore a Smemoranda . In questa sua straordinaria mostra, curata su misura da Norcini (una cinquantina di tavole in gran parte inedite) si esplora quella Toscana Felix anche a tavola dove, a parte arcinoti personaggi che si ostinano a sputtanarla anche in campo enogastronomico, ci vivono persone serie e schive, più famose altrove, quale appunto Contemor . Che sfugge alle consuete etichette di comodo: disegnatore, grafico o umorista? E poi: vignettista, satiro o critico di costume? Forse potrebbe definirsi semplicemente un artista che, come pochi, sa cogliere i lati grotteschi e incongrui dell’esistenza, traducendoli con tratto ora barocco ora surreale e non ricorrendo quasi mai a commenti, titoli, dialoghi. I suoi personaggi, resi deformi e difformi da vizi e vezzi, colpiscono direttamente l’immaginario iconico dello spettatore, con soluzioni spesso surreali e spiazzanti, rigorosamente senza parole. Il tutto in un linguaggio allusivo che frequentemente si avvale di arditi paradossi, senza disdegnare il ricorso all’allegoria o la metafora. Una sintassi visiva che ben si adatta ad indagare i costumi, nel nostro caso quelli che si legano al cibo. Una selezione prelibata e succulenta che traccia angosce manducatorie, ma anche l’orrore e il tedio di vivere in città turisticizzate, dalla cui pietrificazione può nascere un riciclo alimentare efferato (si veda la serie "Pizzarte"). Quella di Contemori è un’esplorazione del consumismo alimentare sorprendentemente poetica, con sottolineature irresistibilmente feroci, quasi da "amor cannibale" alla Topor : una personalissima sintesi rappresentativa che sfugge i dati meramente illustrativi per assurgere a livello di deliziosi aforismi figurali; se i "cibi toschi son sempre meglio dei fast food loschi" è anche plausibile che Dante proclami la "Divina commedia il secondo capolavoro dell’umanità, essendo il primo la ribollita". E spulciando le meraviglie di una ristorazione prêt à porter, dove si possono delibare "spazzatini" e "Budelli di Montalcino" serviti sin verguenza al turista bue (e si presume a prezzi esorbitanti) nello stesso tempo la satira di Contemori sa illuminare, ora con i colori dell’incubo or con quelli dell’utopia, un consumismo scellerato: si tratti di olio o di vino, di pane o di biscotti. Bersaglio prediletto, ovvio, il transgenico: nei confronti delle manipolazioni o.g.m. apre il fuoco con i suoi migliori proiettili, puntando alle multinazionali dell’hamburger e delle bevande gasate, non tralasciando altre follie che, oltre la mucca, riguardano molti altri generi viventi, non sicuramente solo animali
Voto
8
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