partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


Batracomiomachia
La versione di Leopardi
La Biennale di Venezia
Gli appuntamenti 2022
Musica in scena
Un progetto multidisciplinare
Biennale College
Terza edizione
Crave
Di Sarah Kane
Era la nostra casa
Scritto e diretto da Nicola Zavagli
Teatro popolare d’arte
Tutto Scorre - una favola nera
Tre donne in cerca di guai
Regia di Nicasio Anzelmo
Call Me God
Finalmente l'edizione italiana
Piero della Francesca
Il punto e la luce

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  11/06/2026 - 03:57

 

  home>live > appuntamenti

Scanner - live
 


Pinocchio Cha Cha Cha
Testo e regia di Angelo Savelli
In scena il poliedrico e ironico Marco Zannoni interpreta tutti i personaggi principali della storia di Collodi, accompagnato al pianoforte da Leonardo Brizzi. Elementi scenici di Mirco Rocchi
Nuovo allestimento, a distanza di 16 anni, al Teatro Di Rifredi dal 20 al 24 gennaio 2010

 




                     di Tommaso Chimenti


"Pinocchio è un pretesto per raccontare l’Italietta del dopoguerra, quella del boom economico, quella dei sogni di celluloide, quella del frigorifero preso a rate". Marco Zannoni lo descrive così il “Pinocchio cha cha cha”, (fino a domenica 24 gennaio 2010 al Teatro di Rifredi), con il pianista Leonardo Brizzi, che sa di anni ’50, di leggerezza, gioventù, allegria per le piccole cose, di bianco e nero, del si stava meglio quando si stava peggio. Il divertente testo e la regia colorata sono di Angelo Savelli. Zannoni, abituato a ricoprire più ruoli all’interno della stessa piece, come la sartoria di “Grogrè” o il casolare in “Garibaldi”, qui dividerà la sua voce calda e roca tra Pinocchio, Geppetto, macchinista del palcoscenico (Nuovo Cinema Paradiso, ndr), la Fata Turchina Wanda (Osiris), gli impresari Gatto e la Volpe. Brizzi, spalla dal piano, sarà il press agent Mangiafuoco, Mastro Ciliegia e il Grillo Parlante. “La scena si svolge in un teatrino morente di periferia, il Varietà sconfitto dal cinema. – racconta Zannoni sotto i grandi baffi – Pinocchio è un ragazzo in cerca di fortuna. Insomma noi cominciamo dove Collodi finisce”. Ma è anche un omaggio ad un certo modo di scrivere canzoni, di cantare, recentemente ripresa da gruppi come “Le Sorelle Marinetti” o gli “Oblivion”: canta Fred Buscaglione e Carosone, Renato Rascel e il Quartetto Cetra. “La storia di Pinocchio è la grande speranza di ricchezza che nei ragazzi diventa anche ricerca delle scorciatoie, il fare l’Accademia sperando di essere chiamate a fare le veline, ragazzi che si fanno comprare da personaggi senza scrupoli che promettono mari e monti a patto che rimangano burattini. Nel bellissimo monologo finale di Angelo, Pinocchio racconta il sogno di quando il padre l’aveva scolpito. E lui torna alle origini, ritorna albero, frutto della natura, la sua è una presa di coscienza e lo dice apertamente, senza vergogna, che lui in fondo ha un’anima di legno e così si sottrae a questo mondo di idioti”. “Pinocchio cha cha cha” sarà anche teatro d’appartamento, come “Le tre verità di Cesira”, basta invitarlo nel proprio salotto. Info: 14, 12 euro; 055.4220361.

Voto 8 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner