partner di Yahoo! Italia

Fizz - Idee e risorse per il marketing culturale !

Scanner - Cultura Opinioni Online
links redazione pubblicità info redazione@scanner.it


   


Batracomiomachia
La versione di Leopardi
La Biennale di Venezia
Gli appuntamenti 2022
Musica in scena
Un progetto multidisciplinare
Biennale College
Terza edizione
Crave
Di Sarah Kane
Era la nostra casa
Scritto e diretto da Nicola Zavagli
Teatro popolare d’arte
Tutto Scorre - una favola nera
Tre donne in cerca di guai
Regia di Nicasio Anzelmo
Call Me God
Finalmente l'edizione italiana
Piero della Francesca
Il punto e la luce

 


Ricerca avanzata

 

 

Arte Musica Libri Cinema Live Interviste Home Vignette Gallery Hi-Tech Strips Opinioni Gusto Ospiti TV

  11/06/2026 - 03:13

 

  home>live > appuntamenti

Scanner - live
 


Un pesciolino
Di Pier Paolo Pasolini
La compagnia Portanova – Beat 72: regia di Nuccio Siano con Anna Maria Loliva e Daniele Quatraro
Il 13 marzo 2010 alle 21 al Teatro delle Spiagge a Firenze in Via del Pesciolino 26

 




                     di Tommaso Chimenti


Un testo mai rappresentato di Pier Paolo Pasolini. PPP lo aveva scritto nel ’57, verosimilmente in prima battuta per Laura Betti, e successivamente fu proposto ad Adriana Asti ma che mai vide la luce sul palcoscenico. Sono passati trentacinque anni dalla morte dell’intellettuale di Casarsa della Delizia. “Un pesciolino” (sabato 13 marzo) arriva al Teatro delle Spiagge, che è in via del Pesciolino. Neanche a farlo apposta. “Questo testo oltre a non essere mai stato rappresentato – spiega il regista romano Nuccio Siani – non era mai stato pubblicato fino agli inizi degli anni 2000 quando fu inserito nei Meridiani della Mondadori”. La compagnia Portanova – Beat 72 con questa piece ha vinto anche il Premio Fondi La Pastora come miglior regia. “E’ uno spettacolo che ci ha dato molte soddisfazioni, è un Pasolini a colori, un Pasolini diverso da quello che è passato al grande pubblico, da quello che si conosce per la produzione della fine degli anni ’60. Questo è uno dei primi testi teatrali che ha scritto ed è leggero, in musica si chiamerebbe uno scherzo, e la sorpresa è che, seppur in forma leggiadra, riesce a comunicare tutti i temi e la poetica pasoliniana”. E’ un monologo a due voci che al regista ricorda molto “Giorni felici” di Beckett con questa donna che parla, parla, logorroica, e l’uomo, Piero (sulla scena Davide Quatraro), che annuisce, abbozza mezzi discorsi, mezze frasi. Una donna sola (sul palco Anna Maria Loliva), non sposata, vicina alla quarantina, se ne va in vacanza al mare, in Versilia e lì, nel mare, incontra un pesce, ogni allusione fallica è legittima, e a lui racconta tre sue avventure sentimental - amorose, tutte finite male. “La donna è una zitella che a quei tempi significava essere un diverso, un emarginato, un non inserito. Poi il discorso viene allargato agli ebrei, ai “negri”. Il tutto mentre il pesce non vuole essere pescato, non si fa prendere all’amo”. E’ uno spettacolo adatto anche ai bambini, tanto che la scena è volutamente ricreata come fosse una rappresentazione scolastica d’epoca con un albero finto, nuvolette e aiuole di legno in un impianto fiabesco e surreale. “Questa piece è un gioiellino, ha una sua solarità, attira e commuove, è allegro come in definitiva era Pasolini che amava la vita, ed era di una disperata vitalità, giocava a pallone, si divertiva, aveva una grandissima grazia, sensibilità e rispetto, acceso sia sul fronte dell’impegno che della vita”.

Voto 7 + 

        Invia Ad Un Amico

© Copyright 1995 - 2010 Scanner