Non sarà semplice emulare lo
spettacolo cult che nell’83 lanciò sei giovani attori,
alcuni dei quali divenuti star del piccolo e grande schermo. Adesso un’altra
manciata di attori prova a rimettere in scena quel “Nemico di classe” (stasera
al Teatro Dante) di Nigel Williams che oltre venticinque anni fa vedeva sul
palco Paolo Rossi, nei panni di Ciù ciu, Claudio Bisio-Cabriolet,
Elio De Capitani-Iron, Antonio Catania-Vix.
La compagnia che tenta il
colpaccio è la neonata Kitchen Company, del regista
Massimo Chiesa, che già abbiamo visto nelle settimane scorse al Teatro dei Rinnovati
a Siena nel non perfettamente riuscito “Kitchen”. Siamo
in un’aula scolastica distrutta. Se allora quei giovani erano furenti e
imbestialiti con il mondo, quelli di oggi sono annoiati. Anche i nomi di
battaglia sono cambiati in questa nuova versione: ora ci sono
Spillo, Bago, Broz, Kernit, Kinder. Sono Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola
Nicchi, Daniele Parisi, Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti.
Una Classe morta kantoriana. La V C. La musica è quella di Vasco Rossi.
Finestre infrante, banchi accatastati e sei bulli lasciati soli perché
ingestibili. Anche i docenti hanno desistito. Aspettano qualcosa o qualcuno che
li salvi dal loro inferno quotidiano interiore. Sono carne da
macello e gli altri, i grandi, gli adulti, hanno già deciso di
emarginarli, di metterli al bando come zavorra. Scatta allora una reazione, una
sorta di autogestione interna al gruppo. Lezioni- confessioni zeppe di
aggressioni e violenze. Ci vengono in mente certi quartieri, certi rioni, alcune
periferie nostrane, pentole a pressione incandescenti e represse di rabbia
covata. Sono ragazzi di strada, quella è l’unica loro
scuola da frequentare. La loro lingua è sporca ma viva, è uno slang di pancia,
solido e maleducato, nervoso e urlato, maledetto e teso, irriverente e
arrabbiato, offensivo e crudo, ribelle e punk, disperato e prepotente,
drammatico e emarginato. Un cubo di Rubik
la loro adolescenza, inespugnabile scatola cinese, fortezza scivolosa e
appuntita, dove ci si può solo fare male. Sono animali feriti e delusi da chi avrebbe dovuto loro dare il buon esempio. Cattivi ragazzi
senza buoni maestri. Info: 055.8949864; biglietto: 10 euro.
Voto
7
|
 |
|