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  28/05/2017 - 16:38

 

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15/45 Uno studio sulle guerre
Tre atti teatrali sul desiderio della libertà
Hanno sparato a Maria! Memoria di scena per una donna italiana di Giuliano Compagno, con Patrizia Schiavo; Berni - storia di Bruno Neri, il calciatore partigiano di Francesco Graziani, con Roberto Gioffrè; Jacopino Vespignani, la sapienza del coraggio, di Lorenzo Bertolani, con Luca Mauceri
Dal 10 al 18 aprile 2015 al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci, regia Giancarlo Cauteruccio

 




                     di Giovanni Ballerini


Sottolineare l'assurdità dei conflitti bellici è sempre e comunque cosa buona e giusta. Giancarlo Cauteruccio affronta il tema della guerra allontanandosi dalla cronaca ufficiale ed enfatizzando le esperienze di tre eroi minori di quelle vicende.   I Krypton presentano in prima nazionale 15/45 Uno studio sulle guerre, tre atti teatrali sul desiderio della libertà. Protagonisti personaggi diversi che sono accomunati dalla la ricerca e dal desiderio di liberta e di pace.
Il progetto, come dicevamo,  si fonda su tre drammaturgie originali che si inoltrano tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Protagoniste saranno le vite dei tre testimoni e vittime: Maria Plozner Mentil, Bruno Neri e Jacopino Vespignani. Il percorso si dipana dal 1916 al 1945 e vede tre interpreti e altrettanti autori concorrere a questo particolare progetto che Cauteruccio ha inteso come un unico lavoro declinato in tre puntate, in cui si dilata nel tempo il processo narrativo.
Il primo atto,  Hanno sparato   a Maria! Memoria di scena per una donna italiana di Giuliano Compagno, con Patrizia Schiavo, va in scena il 10 e l’11 aprile 2015 al Teatro Studio Mila Pieralli.
Maria Plozner Mentil ha 32 anni, quattro figli e un marito al fronte, sul Carso. Una mattina si presenta al comando e si arruola. Per mesi e mesi, ogni giorno, sale e ridiscendere la montagna. Ora è anche lei una "portatrice carnica".  Il 15 febbraio del 1916 Maria sta riposando assieme all'amica Rosalia di Cleulis quando un cecchino austriaco le tira un colpo. La trasportano all'ospedale di Paluzza ma il giorno dopo è morta. Il funerale è celebrato con gli onori militari, viene seppellita a Paluzza.
Il 14 e 15 aprile 2015 al Teatro Studio va in scena il secondo atto Berni   - storia di Bruno Neri, il calciatore partigiano di Francesco Graziani, con Roberto Gioffrè. Quando Bruno Neri viene ucciso dai tedeschi sull’Appennino tosco emiliano, è solo Berni. Si fa chiamare così da quando ha deciso che è il momento di combattere i tedeschi che stanno occupando l’Italia. Ma il suo non è un nome qualsiasi. Bruno Neri è uno dei calciatori più conosciuti del campionato italiano. Ha giocato per anni in una ambiziosa Fiorentina. Poi il Torino che sta diventando Grande Torino. In mezzo anche alcune partite con la nazionale di Vittorio Pozzo, la fortissima nazionale che in quattro anni vince due mondiali e i giochi olimpici. Al culmine della guerra lascia tutto: officina, musei e tranquillità e si gioca il suo ultimo scampolo di gioventù per combattere i tedeschi che occupano l’Italia. Lui, silenziosissimo, ai suoi compagni di squadra ripeteva sempre: “Quando si riceve la palla bisogna sempre avere già deciso come giocarla perché nel calcio la palla si gioca quando non la si ha”. Questa è la sua storia, raccontata dal giornalista sportivo Francesco Graziani.
 Il 17 e 18 aprile a Scandicci va in scena il terzo atto Jacopino Vespignani la sapienza del coraggio di Lorenzo Bertolani, con Luca Mauceri. La vicenda riguarda il Commissario Prefettizio del paese di Tredozio, sull’Appennino tosco-romagnolo, che venne insediato Il 30 luglio 1942, quando aveva 36 anni. In un momento difficilissimo, che sarebbe stato caratterizzato dalla lotta partigiana contro l’occupazione nazifascista, Jacopino Vespignani seppe salvaguardare e difendere la sua comunità grazie al coraggio delle sue scelte.

Voto 7 + 

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