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Di Sarah Kane
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  19/09/2019 - 14:26

 

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Barber's shop
Di Alberto Severi
Regia: Alessio Pizzech, con Alessia Innocenti, Valentina Banci, Letizia Pardi
LaCittadelTeatro, in collaborazione con Armunia propongono lo spettacolo al Teatro di Rifredi 2, 3 dicembre 2005

 




                     di Tommaso Chimenti


Egocentrico, Io?
La guerra piccola
Barber's shop
I Marziani
babbuino Suite
Corsivi


Lacrime e disperazione, concitazione da teatro greco. Scene di ordinario melodramma tra attacchi isterici e donne non sull’orlo ma nel pieno di una crisi di nervi. Altro che “sulla soglia di una bella e violenta bufera” come cita il sottotitolo. Donne, donne e ancora donne. Quasi un “L’albero di Antonia” in formato ridotto, dove l’uomo è il male estremo, da combattere, punire, recidere, tagliare come i capelli dei clienti immaginari della barberia al femminile. Quindi rosa non c’è niente, solo il rosso vince. Tanta Firenze nel testo, anche se, nel complesso, fuori dalle corde di Alberto Severi che regge meglio il tragicomico, o meglio il comico venato di un tragico ma da happy end. Il padre del Sud possessivo e repressivo, Tangentopoli, uno stupro, un aborto spontaneo, ma di un figlio down, presunti rapimenti, Falcone e Borsellino, il furgone bianco sotto via dei Georgofili. C’è tutto nel pastone tra sentimenti privati e guai nazionali irrisolti. Si sfocia ben presto in un dramma dalle proporzioni gigantesche, alla Beautiful, dove la scena suggestiva sembra debba essere, all’infinito, più forte della precedente, in una continua escalation di sofferenze e tragedie ed orrori e dolori. C’è la rossa e la democristiana, la gay, il rapporto difficile delle tre sorelle con il padre che a tutti i costi avrebbe voluto avere un maschio, i nazi skin, le bombe, Forza Italia, Lady Diana, tutto nel calderone al sapore di patetico. Anche le scelte musicali non sembrano essere azzeccate, si salva, dall’atmosfera all’Agatha Christie di suspence e terrore da Tunnel degli orrori del Luna Park, soltanto “God save the Queen” dei Sex Pistols anche se fuori cronologia. L’angoscia pervade il palco, e la platea, nel rosso colore dominate della scena.

Voto 5 ½ 

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