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  07/04/2020 - 15:06

 

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Pene d'amor perdute
Regia di Kenneth Branagh
Cast: Kenneth Branagh, Alessandro Nivola, Natascha McElhone, Alicia Silverstone, Adrian Lester, Matthew Lillard; commedia; Gran Bretagna; 1999; C
La versione in musical dell'omonima commedia di Shakespeare

 




                     di Paolo Boschi


Pene d'amor perdute
Thor


Corre il 1939 e i venti di guerra si avvertono anche nel ridente regno di Navarra quando il giovane Re impegna i tre intimi amici Dumaine, Longaville e Berowne a sottoscrivere un comune giuramento dalle proibitive restrizioni: per tre anni i quattro si voteranno integralmente allo studio, senza contatti col gentil sesso, dormendo tre ore a notte e digiunando. L'ultimo a firmare è il riluttante Berowne, che comunica ai compagni che la prova più ardua è già in arrivo verso di loro nelle suadenti forme della Principessa di Francia e delle sue tre incantevoli dame: ovviamente per i quattro aspiranti studiosi sarà immediato colpo di fulmine. Poco dopo l'editto del Re di Navarra relega in prigione il buffone di corte Costard, sorpreso ad amoreggiare con la bella (e facile) Giacometta (la nostra Stefania Rocca), che strega il cuore del suo carceriere, il nobiluomo spagnolo Don Armado. Nel frattempo l'impeccabile cortigiano Boyet svela alla Principessa di Francia le confessioni dei quattro 'studiosi', tutti irrimediabilmente innamorati di lei e delle sue dame di corte . Il Re di Navarra, Dumaine e Longaville sono sorpresi nelle rispettive pene d'amore da Berowne, poi smascherato dai compagni grazie ad una lettera con compromettenti versi composti per la sua dama. Alla fine, dopo un erotico ballo mascherato, i quattro nobili si confessano alle rispettive dame, ma arriva la notizia della morte del Re di Francia ad infrangere l'incantesimo: i quattro giovani dovranno mostrarsi fedeli per un anno per essere corrisposti. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale è l'intermezzo necessario attraverso il quale le quattro coppie si uniscono felici nell'immancabile happy ending. Il tutto tratto piuttosto fedelmente da Pene d'amor perdute di Shakespeare, previo adattamento firmato dal regista Kenneth Branagh. A complicare una delle più vivaci (e meno sfruttate) commedie del bardo immortale c'è la splendida idea di inframmezzare la storia con riusciti inserti da musical che impegnano severamente tutto il cast: e il fascino suadente delle musiche di Cole Porter, George Gershwin, Irving Berlin e Jerome Kern si fonde magicamente con il frizzante testo shakespeariano. Le pene d'amore dei protagonisti, che nel finale si perdono sciogliendosi come neve al sole, vivono in leggiadria, materializzandosi nelle canzoni dei musical degli anni Trenta e Quaranta, un'età incantata in cui gli innamorati ballando si libravano nell'aria per magia. Succede anche in Pene d'amor perdute, con la stessa nonchalance estemporanea con cui accadeva in Tutti dicono I love you di Woody Allen: Kenneth Branagh - nella triplice veste di attore, regista e ballerino - dirige un affiatato cast alle prese con l'insostenibile leggerezza di una commedia d'amore dove si scherza, si sorride, si sogna, si desidera, ci si nasconde e infine ci si dichiara. Sempre ad un gran ritmo e con i più contagiosi Leitmotiv degli anni d'oro del musical, ben interpretati e con coreografie, se non ardite, almeno molto funzionali alla storia. A completare il quadro Branagh ha scelto un'ambientazione desueta come il periodo bellico, rappresentato con spezzoni in bianco e nero nello stile dei cinegiornali d'epoca: e dopo la guerra ritroveremo i protagonisti uniti dall'amore e, last but not the least, nella pace, che non guasta mai. Il consiglio per la visione di Pene d'amor perdute è di staccare la spina appena le luci in sala si spengono e lasciarsi trasportare dal turbinio di intrecci amorosi abilmente intarsiati nel fulgore barocco delle battute di William Shakespeare.

Pene d'amor perdute - Love's Labour's Lost, regia di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Alessandro Nivola, Natascha McElhone, Alicia Silverstone, Adrian Lester, Matthew Lillard; commedia; Gran Bretagna; 1999; C; 1h 35'

Voto 7½ 

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