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  16/02/2020 - 22:32

 

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Brucio nel vento
Regia di Silvio Soldini
Cast: Ivan Franeck, Barbara Lukesova, Caroline Baehr, Ctirad Gotz, Cecile Pallas; drammatico; Ita./Sviz.; 2001; C.
Un'ossessiva e lancinante storia d'amore

 




                     di Paolo Boschi


Pane e tulipani
Brucio nel vento


"ono nato in un villaggio senza nome, in un paese senza importanza": parte in questi termini la storia dell'infanzia perduta di Tobias, figlio di una madre conosciuta nel villaggio come la ladra, la mendicante, la prostituta. Il protagonista anni prima da quel paese dell'Est europeo è scappato da un'infanzia segnata dalla vergogna e dalla miseria, convinto di aver ucciso la madre ed il padre naturale, il maestro del villaggio. Tobias ha cambiato nome e si è trasferito in Svizzera, trovando occupazione in una fabbrica di orologi, le sue giornate scorrono alla catena di montaggio nell'ossessiva ripetizione degli stessi gesti meccanici. Nonostante le attenzioni della romantica Yolande o il torbido incontro con la appassionata Eve, Tobias procede indefesso nel suo personale itinerario di espiazione: l'unica valvola di sfogo in un'esistenza compressa è la scrittura e l'attesa ostinata della fantomatica "Line", una donna immaginaria che prende spunto dalla sua piccola compagna di banco, Caroline, la figlia del maestro, che in famiglia tutti chiamavano Line. Brucio nel vento prosegue con la materializzazione del sogno: alla fine infatti la vera Line del passato approda alla fabbrica del protagonista, sulla scia del marito dottorando e con una figlia appena nata. L'ossessione di Tobias farà strada alla conoscenza, al ricordo ed all'utopia di un amore che sembra impossibile sul nascere. L'ultimo film di Silvio Soldini è assai distante dal suo precedente e fortunatissimo Pane e tulipani: il regista ha stavolta traslato sul grande schermo il romanzo Hier della scrittrice ungherese Agota Kristof, già autrice de La trilogia della città di K. Rispetto alla fonte letteraria Soldini ha sostanzialmente cambiato un finale giudicato troppo sanzionatorio, optando per una chiusa che lascia aperta la porta alla speranza di una vita diversa. L'ossessiva e lancinante storia d'amore si miscela con la tematica dell'integrazione in una nazione estranea come la Svizzera, davvero ardua per i ritmi implacabili imposti alla comunità degli immigrati - particolarmente azzeccata la scelta di marcare la non appartenenza del protagonista anche a livello linguistico: i dialoghi dei personaggi svizzeri sono infatti in francese con sottotitoli ed inducono un effetto straniante -. L'ambientazione invernale ben contrappunta lo stile secco, gelido ed essenziale col quale Soldini ha cercato di ricreare l'atmosfera del romanzo della Kristof, svizzera d'adozione come i suoi personaggi.

Brucio nel vento, regia di Silvio Soldini, con Ivan Franeck, Barbara Lukesova, Caroline Baehr, Ctirad Gotz, Cecile Pallas; drammatico; Ita./Sviz.; 2001; C.; dur. 1h e 58'

Voto 7+ 

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