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  30/06/2022 - 02:49

 

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Galleria dell’Accademia di Firenze
Riapre al pubblico
Le sale del Duecento e del Trecento completamente rinnovate
Con le opere dei maestri della pittura gotica fiorentina, precedenti o contemporanei a Giotto

 




                     di Giovanni Ballerini


"Finalmente, i grandi cantieri che ci hanno impegnato in questi anni per ammodernare e risanare la struttura della Galleria dell’Accademia - dichiara con soddisfazione il direttore, Cecilie Hollberg - si stanno per concludere una tappa dopo l’altra. Con le sale del Duecento e Trecento, un altro importante tassello si riannette al percorso espositivo. Le sale sono state oggetto di interventi volti al miglioramento microclimatico ed illuminotecnico, in modo da valorizzare al massimo le opere pittoriche qui conservate”. La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre al pubblico le sale dedicate alla pittura del Duecento e del Trecento l’allestimento completamente rinnovato anche nel colore scelto per le pareti, vede le sale collocate al piano terra esaltarsi con un nuovo impianto di climatizzazione e di illuminazione. “È stata l’occasione per rivedere anche l’allestimento e l’ordine dei dipinti, - chiarisce la Hollberg -. Così come le pareti adesso di un verde, ispirato alle cromie dei capolavori ospitati in questi ambienti e in particolare a quello che troviamo nel bellissimo frammento dell’affresco di Giotto con la testa di pastore. Sarà una vera sorpresa per i nostri visitatori.” Sarà quindi ancora più avvincente visitare le così dette Bizantine, quel prezioso spazio, ricco di tavole a fondo oro appartenenti alla collezione dei maestri della pittura gotica fiorentina, precedenti o contemporanei a Giotto . In questa collezione troviamo, tra gli altri, il Maestro della Maddalena , il Maestro della Santa Cecilia, Taddeo Gaddi, Bernardo Daddi, Andrea di Cione detto l’Orcagna e Pacino di Buonaguida. Allo straordinario pittore e miniaturista Pacino di Buonaguida è dedicata la sala centrale. Oltre al celebre Albero della Vita - appena rientrato dal museo del Bargello , dato in prestito per la mostra Onorevole E Antico Cittadino Di Firenze. Il Bargello per Dante - saranno nuovamente visibili altre tre importanti opere (tempera su tavola, datate 1305-1310) raffiguranti: San Procolo, San Giovanni Evangelista e San Nicola che costituivano tre dei pannelli laterali di un polittico smembrato proveniente dalla chiesa di San Procolo a Firenze. Fra le novità da sottolineare, impianto di climatizzazione di cui Le sale erano totalmente sprovviste e l’impianto di illuminazione, realizzato grazie al sostegno di Enel. Il progetto è stato curato, come sponsor, da Enel X, la business line del Gruppo Enel dedicata a illuminazione pubblica e artistica, servizi digitali e innovativi e rientra in un intervento di illuminotecnica più ampio che riguarda altri ambienti del museo. La nuova illuminazione poi, oltre ad esaltare la preziosa superficie dei dipinti di queste sale, permettendo una lettura chiara dei particolari, è al contempo mirato al risparmio e all’efficienza energetica. L’inclinazione dei proiettori a 30 gradi rispetto alle pareti con le opere consentirà di evitare al massimo proiezioni dei visitatori sulle pareti stesse. I corpi illuminanti scelti sono dotati di sorgenti Led ad elevate prestazioni fotometriche e colorimetriche. I lavori sono stati seguiti dal personale interno alla Galleria, l'architetto Claudia Gerola e la restauratrice Eleonora Pucci. Il progetto d’illuminazione delle Sale Bizantine ha prediletto una illuminazione delle opere che possa darne una lettura il più possibile completa e ricca di quei particolari, che grazie all’altissima resa cromatiche delle sorgenti LED utilizzate, possono essere finalmente apprezzati. I proiettori utilizzati hanno una potenza di 19W ciascuno con temperatura di colore di 3000 Kelvin ed una resa cromatica molto elevata pari a 97 Ra. La potenza installata è pari a 160 W per ogni sala, per un totale nelle 3 sale di 480W e 25 proiettori complessivi posizionati su binario elettrificato installato sui soffitti. Le ottiche utilizzate sono state accuratamente scelte e permettono di illuminare contemporaneamente opere di diverse dimensioni, garantendo ad ognuna livelli d’illuminamento e di regolazione ottimali. Un sistema di controllo basato sulla nuova tecnologia Bluetooth a bassa potenza permette, scaricando una APP dedicata, la gestione da tablet o smartphone delle accensioni e delle regolazioni d’intensità in modo molto semplice ed intuitivo.

Voto 8 

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