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  24/08/2019 - 23:53

 

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Original Arts
Tavole, strisce e collezionisti
Per appassionati di comics ma non solo

 




                     di Moreno Burattini


Parlando di fumetti, capita talvolta di trovarsi a discutere su quali siano i numeri più rari di una serie o dell'altra. Ma per quanto raro possa essere un albo, c'è qualcosa che è addirittura unico: i disegni originali, realizzati a china sottoforma di tavola o di striscia, oggetto anch'essi di una caccia accanita da parte di collezionisti di tutto il mondo. Per un appassionato di comics, infatti, non c'è nulla di più gratificante che poter custodire fra i propri cimeli non solo gli albi ma anche gli originali dei personaggi e degli autori a lui più cari. Chi abbia amato Rip Kirby e Li'l Abner, oppure Tex Willer e Alan Ford non potrà non desiderare di possedere una tavola autografa di Raymond e Al Capp, di Galep e di Magnus: e chi ha la fortuna di disporre di simili tesori sa di avere tra le mani pezzi unici al mondo, di cui tutti gli altri hanno solo riproduzioni. Come al solito, i collezionisti d'oltreoceano sono riusciti ad organizzarsi meglio di noi. Negli States, il mercato degli original arts è regolato da precise normative e da cataloghi e prezziari come il "Collector's Choice" e la "Graphic Gallery" che trimestralmente forniscono agli appassionati elenchi di materiali cedibili e rigorose quotazioni stabilite in base alla qualità e alla rarità dei pezzi. Alcune di questi listini sono addirittura stampati su carta patinata e offrono riprodotti gli originali posti in vendita. In Italia invece il commercio è affidato all'iniziativa di pochi mercanti-collezionisti, rintracciabili tra i banchi delle principali Mostre-Mercato del fumetto. I prezzi delle tavole autografe variano enormente a seconda di alcuni fattori. Innanzitutto il primo elemento a determinare la quotazione di mercato di un originale è il nome dell'autore: è logico che disegni di Will Eisner, Milton Caniff o Carl Barks siano più ricercati e dunque più valutati di altri, e se la tavola reca in calce la firma apposta dal pugno dal disegnatore il prezzo sale ancor di più. Di fondamentale importanza è anche la presenza nelle vignette dell' eroe titolare della serie: se vi compaiono solo personaggi di contorno, la quotazione si svaluta. Conta molto anche la dinamicità dell'azione raffigurata: strisce con primi piani e lunghe didascalie sono meno apprezzate di altre con figure in movimento e inquadrature panoramiche. Bisogna inoltre considerare la data di realizzazione: logicamente, il materiale più vecchio ha maggior valore. Anche lo stato di conservazione concorre a stabilire la quotazione di un original art, così come il formato gioca la sua parte. Infine, last but non least, è la disponibilità sul mercato in ragione del rapporto domanda/offerta a quantificare definitivamente il prezzo, che in alcuni casi risulta davvero esorbitante. Qualche cifra? Alcune tavole di Raymond e altre di Carl Barks sono state vendute per somme corrispondenti a oltre sei milioni di lire (e pensare che di Barks sono disponibili solo originali dell'ultima produzione, dato che la maggior parte dei suoi lavori "classici" sono andati distrutti!). Più abbordabili le strisce di Brick Bradford, cedute a circa 400.000 lire l'una, e quelle di Dick Tracy, che si possono portare a casa per mezzo milione (va detto che le mode influiscono sulla quotazione e che film come quello di Warren Beatty contribuiscono alla lievitazione dei prezzi). Una striscia di Galep vale circa 350.000 lire, e con circa la stessa cifra si possono comprare le tavole a doppia vignetta di Alan Ford opera di Magnus. Vi sembrano prezzi troppo alti per le vostre tasche? Non scoraggiatevi: "A me è capitato di acquistare per 40.000 lire una bellissima strip di Johnny Hazard, autografata e in ottimo stato di conservazione - racconta Fabrizio Pieralli sulla fanzine Collezionare - ho potuto prenderla a un prezzo piuttosto basso perché il commerciante ne aveva comprato negli USA un lotto di varie migliaia". Contrattando un po' con i mercanti è possibile strappare anche degli sconti, magari giocando su piccoli difetti nello stato di conservazione del materiali: "sfruttando questo fatto - prosegue Pieralli - sono riuscito ad acquistare una favolosa strip del 1939 di Al Capp, firmata e con l'immortale Li'l Abner a sole 50.000 lire, quando normalmente ne vengono richieste almeno 200.000". Spesso le strisce vengono suddivise dai mercanti in singole vignette e vendute un po' per volta: si tratta di un piccolo scempio, ma se non altro i single panels hanno il vantaggio di essere alla portata di tutti i portafogli. Inoltre, incorniciati ed appesi in bella mostra i nostri originali non hanno nulla da invidiare a certe stampe e certi quadri d'autore che costano senza dubbio molto di più.

Voto 7 

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