Presentazione Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Prima puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Seconda puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Terza puntata del reportage di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
Bilancio di Scanner sulla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 2009
In questo clima ottenebrante di dichiarazione politiche che ineggiano a una cultura senza soldi, o quanto meno legata ai
parassiti di una parte avversa della ragion d’essere, e quindi da annientare,
sembra di essere catapultati in un un film di pessima fantascienza. Peccato che
la realtà si fa burla della fantasia, e lo scorrere
dell’evento finale, che suggella il vincitore di questa Mostra internazionale,
non placa gli animi infuocati di un paese oramai alle briciole, sia di
coscienza che di etica. A tenere alto la bandiera di questa nazione vacillante,
è comunque un verdetto finale non scontato, che premia il cinema in prima
linea: politico e non accomodante. Se l’Israele per la prima volta si aggiudica
un premio importantissimo in un festival prestigioso
come quello veneziano, che rende felice lo sconosciuto Samuel Maoz, dall’altro vede sorridente anche Shirin Neshat
che al suo primo debutto dietro la macchina da presa, si aggiudica il Leone
d’Argento per la regia. Dispiace vedere il sorpavvalutato Fatih Akin, oramai
presenza abituale nei palmares dei grandi festival, portandosi a casa un Premio
Speciale della Giuria, lasciando a bocca asciutta un meritevole Moore o
Solondz, che si deve accontentare di un Osella alla sceneggiatura. Come sempre
i giornali di casa, hanno titolato il giorno seguente che l’Italia non vince
niente, come se fosse un fatto di cronaca da sparare al mondo, e non se ne
capisce il motivo, che si ripete ogni edizione, come se i film italiani debbano
obbligatoriamente uscire dal festival con un premio importante. La qualità
delle opere presenti in concorso, non erano all’altezza per aggiudicarsi il
premio più ambito, con da una parte il pomposo
Tornatore e dall’altra lo stucchevole Placido; ma a salvarci ci ha pensato la
giuria che ha assegnato ad una meritevole Ksenia
Rappaport una Coppa Volpi per l’interpretazione
femminile, nell’interessante pellicola d’esordio di Capotondi, rendendo però
infelici i sostenitori della Buy. La Coppa Volpi maschile invece va all’indiscussa
performance di Colin Firth nel bel film di Tom Ford, A single man, senza
destare malumori. Lourdes, grande favorito della vigilia si deve accontentare
di premi collaterali. Discutibile poi il premio Marcello Mastroianni come
miglior attrice emergente a
Jasmine Trinca ( ma non è già emersa? ), che sembra un risarcimento alla cinematografica italiana,
per far asciugare le lacrime dal dispiacere della mancata vittoria finale ai
nostri produttori italiani. Poi che dire nella vincitrice della sezione
Controcampo italiano, Susanna
Nicchiarelli con Cosmonauta, se non è che un buon
film, ma sicuramente non è un illuminazione in un
panorama di esordi di scarso valore, ad eccezzioni di alcuni piccoli lavori di
nicchia che saranno sicuramente meteore nel nostro asfitico panorama
distributivo delle sale. Settimana della critica non ha brillato
particolarmente, con le Giornate degli autori sempre altalenante nelle
proposte, ma con alcune pellicole stimolanti. Grande e
davvero intensa la sezione Questi fantasmi 2, che
speriamo traslochi con alcuni titoli nel mondo del home video. Per il resto l’organizzazione strutturale ha
tentennato in alcuni passaggi, con la
Sala perla 2 con l’aria condizionata
ferma per i primi due giorni di festival, per poi ripartire e congelare i
malaugurati spettatori, o con diversi problemi sui sottotitoli e i mancabili ritardi, augurandoci che il prossimo anno si
possano evidenziare in tono minore. Invece gli aspetti di questa selezione, ha
visto la bizzaria di insediare due pellicole di Herzog in concorso, con una
predilezione per il genere, sdoganato dalla sua forma puramente autoriale, e
inserendo film non scontati, dando vita ad un concorso internazionale
gustosamente cinefilo. Vedremo il prossimo anno che sorprese ci riserverà
Muller, con una Mostra logisticamente in tenuta da cantiere e con film italiani non precotti da una
congiuntura 01 e Medusa, che invece di lasciare libero il pensiero artistico,
sembrano incanalarlo in un indottrinamento televisivo dal respiro corto.
L’orizzonte è denso di nubi, ma lo spirito indomito del cinema potrebbe rendere
ancora solari le giornate al lido, per la gioia di noi amanti della sala buia.
I Magnifici 7
Gli impedibili di
Scanner
Valhalla
Rising di Nicolas Winding Refn ( fuori concorso )
Accident
di Soi Cheang ( concorso )
Capitalism:
a love story di Michael Moore ( concorso )
Life
during wartime di Todd Solondz ( concorso )
A single man di Tom Ford ( concorso )
Lola
di Brillante Mendoza ( concorso )
Lebanon
di Samuel Maoz ( concorso )
Premi
Leone
d'Oro per il miglior film
Lebanon
di Samuel Maoz
Leone
d'Argento per la regia
Shirin Neshat per Women Without
Men
Premio
Speciale della Giuria
Soul
Kitchen - Fatih Akin
Leone
Speciale per l'insieme della carriera
Jacques
Rivette
Coppa
Volpi per la migliore interpretazione maschile
Colin
Firth - A Single Man
Coppa
Volpi per la migliore interpretazione femminile
Ksenya
Rappaport per La doppia ora
Premio
Marcello Mastroianni
Jasmine
Trinca per Il Grande Sogno
Osella
per la migliore sceneggiatura
Todd
Solondz - Life During Wartime
Osella
per il migliore contributo tecnico
Sylvie Olivé - Mr. Nobody di Jaco Van Dormael
Premio
Luigi De Laurentiis per un'opera prima
Engkwentro
di Pepe Diokno
Premio
FIPRESCI
miglior film Venezia 66 - Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della
Critica - Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Controcampo
Italiano
Cosmonauta
di Susanna Nicchiarelli
menzione speciale - Negli occhi di Daniele Anzellotti e
Francesco Del Grosso
Premio SIGNIS
Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio
Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di
qualità”
Tehroun
di Takmil Homayoun Nader
Premio
Francesco Pasinetti (SNGCI)
Baarìa di Giuseppe Tornatore
miglior film - Lo spazio bianco di Francesca Comencini
miglior protagonista maschile - Filippo Timi per La
doppia ora
miglior protagonista femminile - Margherita Buy per Lo
spazio bianco
premio Pasinetti speciale - Riccardo Scamarcio per Il
grande sogno [trailer, film focus]
premio
Pasinetti speciale - Armando Testa-Povero ma moderno di Pappi Corsicato
Premio
Label Europa Cinemas - Giornate degli Autori 2009
The last days of Emma Blank di
Alex van Warmerdam
Premio
Leoncino d'oro 2009
Capitalism:
A love story di Michael Moore
segnalazione Cinema for UNICEF - Women Without Men di Shirin Neshat
Premio
La Navicella
– Venezia Cinema
Lourdes
di Jessica Hausner
Premio
C.I.C.T. UNESCO Enrico Fulchignoni
Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans di Werner Herzog
Premio Speciale Christopher D. Smithers
Foundation
The Traveller di Ahmed Maher
Biografilm Lancia Award – fiction - Mr. Nobody [trailer]
di Jaco Van Dormael
Biografilm Lancia Award – documentario - Negli occhi di
Francesco Del Grosso e Daniele Anzellotti
Voto
7 ½