Berlino è sotto una coltre di neve e si appresta a
festeggiare il sessantesimo compleanno del famoso festival cinematografico. Un edizione di prestigio, che vede partecipare maestri come
Scorsese, Polanski con le loro ultime opere; mentre Werner Herzog sarà presidente della giuria.
La Berlinale (dall’11 al 21
febbraio 2010 ) presenta un concorso di venti film, dove appariranno Greenberg di Noah
Baumbach con Ben Stiller, Caterpillar del maestro
giapponese Koji Wakamatsu, Apart Together del cinese Wang Quanan, che ha vinto l’Orso
d’oro nel 2007con Il matrimonio di Tuya. Non bisogna
scordarsi anche di Howl che ricostruisce il
drammatico processo per oscenità che vide il poeta e scrittore Allen
Ginsberg contro i censori dell'epoca, The killer inside me di Michael Winterbottom e A
woman, a gun and a noodle
shop, commedia di Zhang Yimou.
Grande attesa anche per l’ultima opera di Roman Polanski, The
ghost writer, completato nel mezzo delle
sue vicissitudini giudiziarie. Tra gli esordienti da tenere d’occhio Puzzle di
Natalia Smirnoff, film argentino, o del russo Aleksei Popogrebsky con How I Ended This
Summer. Il fuori concorso, oltre alla luccicante presenza di Shutter Island,
ci sarà il nuovo film di Yoji Yamada, oltre a Nicole Holofcener con Please
give o l'indiano Karan Johar con My name
is Khan. L’Italia invece è relegata ai margini con
Mine vaganti di Ferzan
Ozpetek che sarà presentato nella sezione
Panorama special, mentre l'ultimo film di Silvio Soldini, Cosa
voglio di più avrà il suo spazio in Berlinale Special. Nella sezione
forum si vedrà La bocca del lupo folgorante regia di Pietro Marcello e
vincitore dell’edizione 2009 del Torino Film Festival.
Due vite per caso di Alessandro Aronadio trova la sua collocazione nel segmento Panorama. Nel magma esplosivo del Forum, spazio al cinema asiatico con una
spiccata propensione per quello coreano e soprattutto la presenza del regista
georgiano Sharunas Bartas
con Indigène d'eurasie. Panorama è piena di titoli
promettenti, con una presenza del cinema sudamericano nella sottosezione
speciale e una quantità di documentari ricchi di spunti e provenienze
geografiche.
Non mancherà ovviamente l'omaggio al compianto Eric Rohmer,
con la proiezione di Pauline alla spiaggia, Orso d'Argento nel 1983, insieme
anche alle numerose rassegne collaterali, tra cui spicca l’evento del director's cut di Metropolis,
capolavoro di Fritz Lang del 1926 che sarà presentato
nella versione integrale restaurata dalla Friedrich
Wilhelm Murnau Foundation
con colonna sonora originale eseguita dal vivo. Al di là dei
risultati altalenanti del diverse edizioni della Berlinale, questa
manifestazione conferma la sua forza organizzativa e un cartellone pieno
di proposte cinematografiche, consentendo di respirare quell’aria cosmopolita che spesso svanisce in molti
altri festival. In questo modo il fruitore del
festival vive questa esperienza in
maniera totalmente libera, senza essere schiacciato da eccessi divistici o
formali per trovare in queste visioni un idea del mondo attraverso la lente
della settima arte.
Concorso Ufficiale
Bal (Honey),
di Semih Kaplanoglu
Tuan Yuan (Apart
Together), di Wang Quan’an (film di apertura)
Caterpillar, di Koji Wakamatsu
Der Räuber (The Robber), di Benjamin
Heisenberg
En Familie (A Family), di Pernille Fischer Christensen
En ganske snill mann (A Somewhat Gentle Man), di
Hans Petter Moland
Eu când vreau sa fluier, fluier (If I Want To Whistle, I Whistle), di Florin Serban
Greenberg, di Noah Baumbach
Howl, di Rob
Epstein, Jeffrey Friedman
Jud Süß - Film
ohne Gewissen, di Oskar Roehler
Kak ya provel etim
letom (How I Ended This Summer), di
Alexei Popogrebsky
Mammuth, di Benoît
Delépine, Gustave de Kervern
Na Putu (On the Path), di Jasmila Zbanic
Rompecabezas (Puzzle), di Natalia Smirnoff
San qiang pai an jing
qi (A Woman, A Gun And A
Noodle Shop), di Zhang Yimou
Shahada, di Burhan Qurbani
Shekarchi (The Hunter), di Rafi Pitts
Submarino, di Thomas Vinterberg
The Ghost
Writer, di Roman Polanski
The Killer Inside Me, di Michael Winterbottom
Voto
7 ½