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  29/11/2022 - 08:59

 

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Il Florence Korea Film Fest
Compie 20 anni
Il meglio del cinema coreano passa a Firenze: Ospiti le star Hwang Dong-hyuk e Lee Jung-jae (regista e attore di “Squid Game”); il maestro del cinema coerano Im Sang-soo; la regista Shin Su-won, tra le più rappresentative del mondo femminile della Corea del Sud; l’attore Cho Jin-woong insieme al regista Lee Kyu-man
Il festival terrà la sua ventesima edizione dal 7 al 15 aprile nei cinema La Compagnia, Stensen, MAD Murate Art District e online su Più Compagnia e Mymovies

 




                     di Giovanni Ballerini


Florence Korea Film Fest, 2022
Lee Jung-jae ospite del festival


Grande attesa per la ventesima edizione del Florence Korea Film Fest, che si tiene a Firenze dal 7 al 15 aprile 2022 nei cinema La Compagnia (sala principale della manifestazione), Stensen, MAD Murate Art District e on line sulle piattaforme Più Compagnia e Mymovies.
“Guardiamo oltre i vent'anni passati - dice Riccardo Gelli, ideatore e direttore del festival -. Siamo orgogliosi di poter raccontare quello che abbiamo costruito: un ponte ideale ma solido tra i due paesi. Quest’anno, come piace a me sottolineare, non sarà solo un festival ma una festa”.
Il festival racconta in 80 film la Corea del Sud in un programma diviso per sezioni: i maggiori successi al botteghino in Orizzonti Coreani; ritaglia uno spazio importante alle giovani promesse nei programmi Independent Korea e “Corti, Corti!” e l’attualità più stringente nella sezione documentaristica K-Documentary. Tra le novità assolute la sezione Webtoon & Cinema, il focus sui fumetti digitali pensati per essere letti su smartphone, tra le ultime tendenze della Corea del Sud e il lancio sul mercato di K Vision, la prima piattaforma online in Italia dedicata al solo cinema coreano. Al programma si aggiunge una retrospettiva dei film di Lee Jung-jae, la prima organizzata in Italia, con una selezione dei maggior successi in carriera. L’attore protagonista della serie TV dal successo globale targata Netflix “Squid Game”, sarà ospite del festival fiorentino insieme al regista della serie Hwang Dong-hyuk. Ospiti della rassegna anche il maestro del cinema coreano Im Sang-soo; la regista Shin Su-won, tra le più rappresentative del mondo femminile della Corea del Sud; l’attore Cho Jin-woong (interprete in oltre 50 film tra cinema e tv) insieme al regista, promessa del cinema, Lee Kyu-man. L’inaugurazione della 20/ma edizione è affidata al regista Im Sang Soo, che venerdì 7 aprile è presente in sala per incontrare il pubblico e introdurre, per la prima volta in Italia, il suo ultimo film Heaven: to the Land of happiness. Presentato al Busan International Film Festival (BIFF) è un road movie interpretato da Choi Min-sik (tra più famosi attori in Corea del Sud, storica la sua interpretazione in "Oldboy") nei panni di un detenuto malato terminale che scappa con Park Hae-il (“The Host”) anch’egli gravemente malato che non può permettersi le cure necessarie in un’avventura che diventerà il loro viaggio alla ricerca della felicità. Nel cast anche Yuh-Jung Youn, la nonna non convenzionale Soonja di "Minari". Chiuderà la kermesse l’atteso Escape from Mogadishu del regista Ryoo Seung-wan. Il film, campione d’incassi al botteghino in Corea del Sud è basato su una storia vera, ambientato durante la guerra civile a Mogadiscio quando i diplomatici rivali della Corea del Nord e del Sud rimangono intrappolati insieme e uniranno le forze per riuscire a scappare. Dagli emozionanti blockbuster ai film storici, dall’horror adrenalinico fino al cinema d’autore: i film di maggior successo degli ultimi mesi in patria sono presentati nella sezione principale, Orizzonti Coreani. In programma “Hard hit” debutto alla regia di Kim Changju, un thriller intenso e imprevedibile che inizia con una chiamata anonima sulla presenza di una bomba a bordo di una macchina; Hong Sang-soo continua il suo percorso cinematografico con “In front of your face”, in cui esplora l’universo femminile, stavolta, nella vita di una donna di mezza età in una Seul fatta di case in costruzione e piccoli caffè. Sempre a Seul, questa volta nel suo volto notturno e claustrofobico arriva “Midnight” del regista Kwon Oh-seung, un thriller dove si gioca pericolosamente “a nascondino” tra un killer psicopatico e una donna non udente; il clima di corruzione politica coreana negli anni ’90 è invece al centro di “The devil’s deal” di Lee Won-tae. Con la commedia catastrofica “Sinkhole” Kim Ji-hoon ci porta nella vita di un uomo medio, che ha impiegato 11 anni per ottenere la casa dei suoi sogni, e un minuto per vederla sprofondare a 500 metri sottoterra in una dolina. Segna il ritorno di Lee Joon-ik, regista veterano di successi, il film storico “The book of fish”, un bianco e nero che parla di uno studioso dell'era Joseon in esilio e di un pescatore, del loro scambio di conoscenze nella scrittura di un libro. E poi in programma “The Policeman's Lineage”, un poliziesco, diretto da Lee Kyoo-man e interpretato da Cho Jin-woong e Choi Woo-shike e “Guimoon: The Lightless Door” ambizioso horror diretto da Kim Yong-wan, che omaggia la tradizione dei luoghi abbandonati e infestati strizzando l’occhio al mokumentary. Independent Korea, la sezione che ospita i lavori di giovani registi del cinema indipendente, di avvale di sei film che quest’anno si focalizzano sulle problematiche generazionali. In programma: “Not out” di Lee Jung-gon che ruota attorno a un giovane giocatore di baseball appassionato che è spinto a prendere decisioni pericolose per continuare a giocare allo sport che ama; “The girl on a bulldozer” di Park Ri-woong, ritrae la vita della diciannovenne Hae-young; “Snowball” di Lee Woo-jung pone al centro della storia il precario equilibrio delle amicizie adolescenziali. Tocca il delicato tema dell’ Alzheimer “A song for my dear” di Lee Chang-yeoul; “Good person” primo lungometraggio di Jung Wook è invece un thriller solido su un insegnante di liceo divorziato la cui figlia viene investita da un'auto; la regista Shin Su-won, già vincitrice del Festival nel 2016, quest’anno è in gara con “Hommage”, la cui protagonista è Lee Jung-eun, già conosciuta a livello internazionale per il ruolo della governante Moon-gwang nel film vincitore dell'Oscar Parasite. Con K-Documentary non manca poi l’attenzione alle storie individuali e collettive, fotografate nei documentari selezionati dal Festival: si va dal tema della disabilità al mondo dell’arte, dai diritti LGBTQ+ fino a un reportage sul lockdown. Tra le novità segnaliamo Webtoon & Cinema la nuova sezione dedicata a film ispirati al mondo della narrazione animata web. In cartellone, 4 titoli: “26 years” di Cho Geun-hyun, “Beauty water” animazione di Cho Kyung-hun, “Shark: the beginning” di Chae Yeo-jun e “Start up”, la divertente commedia di Choi Jeong-yeol.

Voto 8 

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