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  22/09/2018 - 20:28

 

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Leonardo e il mito di Leda
Scultore, ingegnere, architetto.
Modelli, memorie e metamorfosi di un'invenzione
A Vinci, Palazzina Uzielli del Museo Leonardiano

 




                     di Paolo Boschi


Leonardo da Vinci, Capolavori in mostra
Mostra Leonardo e la Leda
Museo Leonardiano di Vinci


La Palazzina Uzielli, sede di esposizioni temporanee del Museo Leonardiano di Vinci, ha ospitato la mostra "Leonardo e il mito di Leda. Modelli, memorie e metamorfosi di un'invenzione". Curata sotto il profilo scientifico da Gigetta Dalli Regoli, Romano Nanni e Antonio Natali, la mostra ricostruisce iconograficamente l'invenzione leonardesca relativa al noto mito di Leda e il cigno. La leggenda racconta che Leda, figlia del re dell'Etolia, Testo, giacque con Zeus in forma di cigno: dall'unione tra il dio metamorfosizzato e la splendida principessa greca nacquero i gemelli Castore e Polluce, Elena e Clitemnestra. La mostra "Leonardo e la Leda" presenta un variegato percorso espositivo strutturato in quattro distinte sezioni: l'itinerario si snoda tra opere di pittura, scultura e grafica - dall'antichità al XVI secolo - arrivate alla mostra di Vinci in prestito dalla Galleria degli Uffizi, dal Bargello e da prestigiosi musei italiani e stranieri. Dalla notevole scultura Leda e il cigno della Collezione Albani dei Musei Capitolini fino alla xilografia di Francesco Colonna dalla Hypnerotomachia Poliphili della Laurenziana, la prima sezione fa il punto sulla circolazione (e le varie stratificazioni) del mito di Leda dall'antichità classica fino al periodo umanistico. Con la seconda e la terza sezione la mostra presenta una ricostruzione delle due tipologie plastiche adottate da Leonardo per illustrare l'incontro tra Leda e Zeus, ovvero La Leda inginocchiata e La Leda Stante, di nessuna delle quali è purtroppo giunta fino a noi la redazione pittorica dell'artista di Vinci. Il parallelo tra le due sezioni contrappone la Leda a terra - in posizione più dinamica ed emotivamente attratta dai figli e dall'amante metamorfosizzato - alla Leda in piedi, che presenta maggiore compostezza ed un atteggiamento più sereno nei confronti dei neonati e del cigno. L'invenzione della Leda inginocchiata fu suggerita ha immediate affinità con i modelli classici di Venere sorgente dalle acque e Venere al bagno, rispetto alle quali è decisamente meno statica: l'approccio compositivo di Leonardo da Vinci a tale soluzione trova riscontro in vari disegni autografi presentati in riproduzione all'interno dalla sezione, mentre il dipinto più rappresentativo d'ispirazione leonardesca è la Leda inginocchiata con i figli del lombardo Giampietrino dello Staatliche Museen di Kassel, qui presentato in riproduzione fotografica con dimensioni al vero. Discorso diverso per la terza sezione: per la composizione della Leda Stante le testimonianze autografe di Leonardo si riferiscono in particolare al dettaglio della testa acconciata di Leda, poco rilevanti anche i modelli classici utilizzati dall'artista toscano per il soggetto. Tale soluzione ebbe però un influsso più immediato della precedente nel milieu artistico coevo, come testimoniano le due perle della mostra, i due splendidi dipinti di scuola leonardesca ispirati al mito: la Leda degli Uffizi e la Leda della Galleria Borghese di Roma, come pure la Leda e il cigno degli Uffizi attribuita ad Andrea del Sarto ed un bronzetto a tema del Bargello di Baccio Bandinelli. La quarta ed ultima sezione, L'altra Leda, chiude l'itinerario della mostra prendendo in esame le soluzioni alternative rispette alle due scelte da Leonardo: di particolare interesse la raffigurazione che Michelangelo dette del mito in un dipinto perduto che rappresentava la Leda giacente e sovrastata dal cigno, di cui la mostra presenta un modello del III secolo, lo splendido Cammeo con Leda ed il cigno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, realizzato da un archetipo d'età ellenistica. La quarta sezione dell'itinerario espositivo presenta anche la Leda e il cigno della National Gallery di Londra, attribuita al Rosso Fiorentino, e l'omonima scultura in marmo del Bargello di Bartolomeo Ammannati, entrambi ispirate alla variazione sul tema di matrice michelangiolesca.

Leonardo e il mito di Leda

Vinci, Palazzina Uzielli del Museo Leonardiano

23 giugno - 23 settembre 2001

Orario: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 19,00

Voto 7 e mezzo 

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