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Shine
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  07/12/2021 - 04:37

 

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Jeff Koons
Shine
Tra splendore e bagliore, essere e apparire
A Firenze, Palazzo Strozzi dal 2 ottobre 2021al 30 gennaio 2022

 




                     di Giovanni Ballerini


"Abbiamo lavorato diversi anni per realizzare a Palazzo Strozzi questa grande mostra su Jeff Koons, una delle figure pi significative dell誕rte contemporanea a livello globale dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi -. Con shine continuiamo la nostra sequenza di esposizioni dedicate ai maggiori protagonisti dell誕rte contemporanea.
Dal 2 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022 Palazzo Strozzi ospita una nuova grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure pi importanti e discusse dell誕rte contemporanea. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle pi celebri opere di un artista che, dalla met degli anni Settanta a oggi, ha rivoluzionato il sistema dell誕rte internazionale. Sviluppata in stretto dialogo con l誕rtista, la mostra Jeff Koons . Shine ospita prestiti provenienti dalle pi importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, mettendo al centro e assumendo come originale chiave di lettura dell誕rte dell誕rtista nato nel 1955 a York, Pennsylvania, il concetto di shine, di una lucentezza intesa come gioco di ambiguit tra splendore e bagliore, essere e apparire. 撤er la prima volta si indaga un aspetto unico e caratteristico dell誕rte di Koons, quello legato alla riflettenza e alla luce sottolinea Galansino -. Lo Shine, che d il titolo all弾sposizione, il principio chiave delle sculture e dei dipinti esposti all段nterno della severa architettura quattrocentesca di Palazzo Strozzi, in un dialogo essenziale tra le forme platoniche delle opere e la regola aurea di un contenitore perfetto. Realizzare a Firenze una delle pi importanti mostre di Jeff Koons significa pensare alla citt come a una moderna capitale culturale, in grado di partecipare in modo attivo all誕vanguardia artistica del nostro tempo.
Autore di opere entrate nell段mmaginario collettivo grazie alla capacit di unire cultura alta e popolare, dai raffinati riferimenti alla storia dell誕rte alle citazioni del mondo del consumismo, Jeff Koons con le sue innovative sculture e installazioni mira a mettere in discussione il nostro rapporto con la realt, ma anche il concetto stesso di opera d誕rte. Le opere dell誕rtista americano pongono lo spettatore davanti a uno specchio in cui riflettersi e lo collocano al centro dell誕mbiente che lo circonda. Come afferma lo stesso Koons: 的l lavoro dell誕rtista consiste in un gesto con l弛biettivo di mostrare alle persone qual il loro potenziale. Non si tratta di creare un oggetto o un段mmagine; tutto avviene nella relazione con lo spettatore. ネ qui che avviene l誕rte.
Protagoniste della mostra fiorentina sono opere che raccontano oltre 40 anni di carriera, dalle celebri sculture in metallo perfettamente lucido che replicano oggetti di lusso, come il Baccarat Crystal Set (1986) o gli iconici giocattoli gonfiabili quali i celebri Rabbit (1986) e Balloon Dog (Red) (1994-2000), fino alla re-interpretazione di personaggi della cultura pop come Hulk (Tubas) (2004-2018), o alla re-invenzione dell段dea di ready-made con l置tilizzo di oggetti di uso comune come One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr. JK 241 Series) (1985).
笛eff Koons insiste spesso sulla dimensione umana del suo ruolo di artista afferma Joachim Pissarro, curatore della mostra . In effetti, corretto dire che il lavoro di Koons colpisce e influenza l'umanit, noi tutti, nella diversit di ciascuno. C' qualcosa di immediatamente coinvolgente nel lavoro di Jeff Koons, qualcosa che parla al nostro cuore in profondit. Tuttavia, la sua opera tutt'altro che facile. Il suo impatto diretto e potente, ma i livelli di significato, le complessit e la ricchezza del suo lavoro sono inesauribili.

Voto 8 

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