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  14/12/2018 - 15:15

 

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Scanner - arte
 


Andrea Camerini
La Città
Lavori più e meno recenti del giovane artista
A Piombino alla Galleria Rosa dei Venti, dal 1al 15 dicembre 2001

 




                     di Fabio Norcini


Figure e figuracce di Andrea Camerini


Si inaugura sabato 1 dicembre a Piombino, alla galleria: La rosa dei venti, la mostra che Andrea Camerini ha voluto intitolare: La Città. un'esposizione che raccoglie lavori recentissimi e meno del giovane artista, conosciutissimo soprattutto per la sua graffiante satira. in questa personale Camerini espone gli interessanti sviluppi della sua pittura, attentissima alla tastiera cromatica, ma al contempo sensibile a contenuti poetici di grande impatto visivo.

Non è certo l'agostiniana Civitas Dei, l'umanissima città che Camerini ha scelto per titolare questa suite di affascinanti e sfasciati scorci, muri sui quali aprire brecce alla poesia. Schegge di degrado, ma anche della musica che gira intorno e, naturalmente, del maledetto muro che, sempre stando a Fossati, abbiamo nella testa. Non a caso tra le opere quella che meglio riassume la più autentica valenza di " città", per l'artista, è quella che raffigura una giovane madre affacciata, quasi ad aprirsi un valico attraverso il muro, al fine di guardare cosa possa esservi al di là. Un'opera impegnativa e di grandi dimensioni alla quale fa da controcanto e funziona da abbacinante contesto la serie "frammenti di città", piccoli pezzi che hanno per pretesto scorci di tenda, o brocche, o piccoli tubi, istantanee folgoranti e subliminali di un altrove simbolico; mentre, di dimensione media, i paesaggi descrivono più tradizionalmente lo spazio e la figura, sempre con il fremito disgregante della tensione urbana.

In merito alla particolarissima esposizione, così si esprime lo stesso artista: "Muri. I muri dovunque e sempre. Ecco perché mi piacciono: sono costretto a vederli. Me ne innamoro in quanto esistono, non sono mai uguali e ci abbracciano, paterni e silenziosi. Perciò ho chiamato la mostra "La città". Luogo e non luogo, spazio in cui operare e osservare. Città ideale, dove non succede nulla, ma nella quale c'è tutto. In cui la figura si muove, graffiata e poco delineata: non so infatti cosa sia più importante, se una bella figura o un bel muro. Città, dunque, quale grande ammaliatrice, somma prostituta, ma pure cuore spietato e dolce di madre-ragazza, piacente e fiera, imprevedibilmente statica nel paesaggio che le si apre davanti. L'industria, certo, non manca. Industria letteraria, ma circoscritta, non indispensabile: solo arredo. Come una tenda, o anche un tubo. Bella nella sua inutilità e affascinante nella sua pericolosità".

I lavori, realizzati negli anni 1999/ 2001, costituiscono un inusuale affresco contemporaneo e segnalano un artista, la cui spiccata personalità si concreta in un gesto pittorico originalissimo, che merita la massima attenzione.

LA CITTÁ

Piombino, Galleria La Rosa dei Venti, via Vittorio Emanuele
dal 1 al 15 dicembre 2001, orario continuato.
Inaugurazione sabato 1 dicembre 2001, ore 17

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